F1: la Mercedes illumina Singapore, ma la Ferrari ci crede

ROMA. – La Ferrari ritrova il sorriso, mentre la Mercedes oltre alla prima fila ritrova anche una apparente concordia tra i rivali in casa Nico Rosberg e Lewis Hamilton. Nel sabato sera della Formula 1 a Singapore, a brillare più di tutti è la Stella d’Argento dell’inglese di colore che si prende la pole position bruciando il compagno di squadra per soli sette millesimi e alla fine delle qualifiche gli batte il cinque con la mano in segno di una nuova quanto inaspettata intesa. Sorprendono le Rosse, belle sia ieri che oggi, ma che alla fine devono accontentarsi di un quinto e settimo posto con Fernando Alonso e Kimi Raikkonen molto soddisfatti delle performance della F14 T e del gap ridotto con i più forti. In seconda fila la Red Bull con Daniel Ricciardo, ancora una volta davanti al campione del mondo Sebastian Vettel al centro di continue voci di mercato. Quella conquistata da Hamilton sullo sfavillante circuito di Marina Bay è la sesta pole della stagione che gli dà coraggio nella rincorsa alla testa del Mondiale piloti che lo vede a 22 punti di distacco dal compagno Rosberg. “L’obiettivo era stare davanti – ammette l’inglese della Mercedes – è stato emozionante, ho fatto buoni giri nelle prime sessioni e le Ferrari erano vicine, sono rimasto tranquillo, ho continuato a spingere e alla fine è andata bene”. E poteva andare molto meglio alle Ferrari che in Q3 non sono riuscite a confermare i tempi fatti nel resto delle prove. ”Una qualifica super, eravamo sempre molto competitivi e alla fine partire quinti è buono – ha ammesso un sorridente Alonso – Siamo a due decimi dalla pole e se ce lo avessero detto ieri avrei firmato. La gara è molto esigente, domani la gara è aperta e partiamo sul pulito. Il podio è più vicino che mai”. Soddisfatto per la prestazione della sua Ferrari, meno per il problema che gli ha impedito l’ultimo giro il finlandese Raikkonen: ”non so quale sia stato il problema, ad un certo punto il motore si è spento mentre cercavo di accelerare. Peccato c’era molto potenziale, la macchina mi dava buone sensazioni. Ci voleva una posizione migliore – aggiunge il finlandese settimo in grigli di partenza nel Gp di Singapore – ma cercheremo di rifarci. Ci siamo avvicinati molto alle Mercedes e abbiamo dimostrato un buon potenziale”. Rosse che, se vorranno risalire sul podio, dovranno fare i conti con due ottime Red Bull capaci di prendersi il terzo e il quarto posto in griglia grazie a Ricciardo e Vettel: “Alla vigilia – afferma il pilota australiano terzo nel Mondiale piloti – pensavo che se fossi rimasto entro due tre decimi dalla Mercedes sarebbe stato buono per la gara. Invece siamo ancora più vicini e quindi sono ottimista. Ho parecchi tifosi che mi hanno spinto e sono felice anche per loro”.