Nuova visione di Gesù, era anche un cuoco provetto

Pubblicato il 23 settembre 2014 da redazione

ROMA. – Non solo predicatore e maestro, non solo autore di prodigi, non solo Dio incarnato in terra che si immola per la salvezza dell’umanità. C’è un’ulteriore versione della figura di Gesù di cui finora nessuno aveva mai parlato: quella di cuoco provetto. A darci l’inedita immagine di Cristo a suo agio tra pietanze, ricette e attrezzi da cucina non è una nuova edizione di “Masterchef” ma un teologo di vaglia, Giovanni Cesare Pagazzi, docente a Milano, che nell’agile libretto “La cucina del Risorto. Gesù cuoco per l’umanità affamata” (Emi, pp.  63, 5.00 euro), in uscita questa settimana nelle librerie, spiega dettagliatamente come il Nazareno non solo amasse stare a tavola con la gente, ma fosse anche capace di far da mangiare. Lo stesso appellativo con cui si presentava, cioè il “buon pastore”, sta per colui che dà il “pasto buono”. Nella sua analisi delle fonti evangeliche, questa originale “chef-teologia” mette in evidenza una caratteristica finora del tutto ignorata del Figlio di Dio: per Pagazzi, Gesù non era solo il Maestro nella rivelazione del Regno dei Cieli, ma lo era anche per ciò che sapeva fare con lievito e farina, ortaggi e agnello, pesce alla brace e sale nella pasta. Insomma, aspetti molto concreti ma anche molto in linea con i valori del cristianesimo: cucinare non significa soltanto dare del cibo, ma soprattutto prendersi cura di ciascuno secondo i suoi bisogni. “I testi evangelici restituiscono con ampiezza stupefacente il rapporto del Nazareno con la tavola e il cibo”, ricorda l’autore, citando le numerose parabole in cui “il riferimento è lampante”: il banchetto di nozze del figlio del re, il padrone che serve a tavola domestici e fedeli, l’amministratore saggio che nutre i subalterni, il posto da occupare se invitati a un banchetto, o quella del “figlio prodigo”. Stando ai Vangeli, “la convivialità della tavola appare uno dei tratti caratteristici dello stile del Signore”, che siede alla mensa dei buoni (gli sposi di Cana, le sorelle di Betania) e dei cattivi (pubblicani, peccatori, il sospettoso fariseo Simone). Anzi, agli occhi della gente egli appare “così ben disposto alla tavola”, da essere definito – a differenza del Battista, tutto cavallette e miele selvatico – “un mangione e un beone”. E lo stesso miracolo più raccontato dei Vangeli, la moltiplicazione dei pani, presenta Gesù nel gesto di offrire cibo a gente affamata. Tuttavia il Nazareno non solo gode della tavola e nutre gli affamati, ma “si mostra pure intenditore del processo di produzione e approvvigionamento delle materie prime degli alimenti”. E il tratto meno conosciuto è che Gesù sapeva proprio cucinare. In una parabola, ad esempio, il Cristo dà la ricetta per fare il pane (“il regno dei cieli è simile al lievito che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata”). Ma ancora più significativo è che, alla fine del Quarto Vangelo, Gesù Risorto viene ritratto nella sua ultima apparizione, sulle rive del lago di Tiberiade, dopo la pesca miracolosa degli apostoli che non lo avevano riconosciuto, alle prese con “un fuoco di brace, con del pesce sopra e del pane”: “è Gesù che ha raccolto la legna, ha procurato il cibo, ha cucinato – sottolinea Pagazzi -. Senza scostarsi dal fuoco, chiede di portargli un po’ del pesce appena pescato, con l’evidente intenzione di cuocere anche quello”. Insomma, “Gesù non si accontenta di alimentare, nutrire, e nemmeno di ricevere il cibo, ma cucina, trasforma, con quanto questo umanissimo gesto richiede in attenzione a cose e persone”. L’autore arriva a chiedersi se quel pesce fosse stato lasciato dal divino cuoco “un po’ crudo, per non perdere il sapore dell’acquea del lago”, oppure “arrostito a puntino, così da arricchirne l’aroma col profumo resinoso della legna arsa”.  Gesù viene quindi trattato come un vero gastronomo ‘ante litteram’. E “se egli ha cucinato – annota il teologo -, ha intuito non solo le proprietà nutrizionali di pane e pesce, ma ne ha pure esaltato le potenzialità di piacere e compiacere”. (di Fausto Gasparroni/ANSA)

Ultima ora

21:27Calcio: Mondiale club,2-1 all’Al Jazira e R.Madrid in finale

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Il Real Madrid vince 2-1 contro i padroni di casa dell'Al Jazira di Abu Dhabi e stacca il biglietto per la finale del Mondiale per club di sabato, dove affronterà i brasiliani del Gremio Porto Alegre, campioni in carica del Sudamerica.

21:23Gerusalemme: sirene di allarme nel sud di Israele

(ANSAmed) - TEL AVIV, 13 DIC - Le sirene di allarme anti missili sono risuonate poco fa nel sud di Israele, nella zona della cittadina di Sderot non lontano dalla Striscia. Lo conferma l'esercito, citato dai media. Secondo questi ultimi ci sarebbe stato almeno un razzo dalla Striscia intercettato dall'Iron Dome.

21:15‘Boicotta Espresso’, ma blitz Forza Nuova fallisce a Torino

(ANSA) - TORINO, 12 DIC - Avevano in programma un'azione dimostrativa sotto la redazione torinese del quotidiano La Repubblica, simile a quella effettuata a Roma lo scorso 6 dicembre, i militanti di Forza Nuova che ieri sono stati fermati dalla polizia a Torino. Gli investigatori della Digos hanno intercettato il corteo, non autorizzato, prima che arrivasse in via Lugaro, sede del giornale, e i manifestanti si sono allontanati. Secondo quanto appreso, l'intenzione di Forza Nuova era quella di appendere uno striscione con la scritta 'Boicotta il Gruppo Espresso'. (ANSA).

21:12Calcio: 3-2 alla Sampdoria, Fiorentina ai quarti

(ANSA) - FIRENZE, 13 DIC - La Fiorentina ha battuto 3-2 la Sampdoria negli ottavi di Coppa Italia. Nei quarti affronterà la vincitrice di Lazio-Cittadella, in programma domani sera allo stadio Olimpico di Roma. Viola in vantaggio già al 2' grazie a Babacar. Il pareggio ligure lo firma Barreto a cinque minuti dall'intervallo. Nella ripresa l'arbitro Rosario Abisso, di Palermo, diventa protagonista fischiando tre rigori, due con l'ausilio della Var. Il primo lo trasforma Veretout, il secondo - quello del 2-2 - è opera di Ramirez al 32'. Al 90' ancora Veretout sul dischetto. Il francese non sbaglia battendo Puggioni con grande freddezza. Per la Samp anche un clamoroso palo colpito da Caprari su punizione.

21:10Calcio: Baldissoni “Roma patrimonio collettività,è una fede”

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - "La storia della Roma ha un inizio, ma è senza fine. Questa squadra è patrimonio di una collettività e racchiude il capitale emotivo di una comunità. Parliamo di una storia che si aggiorna quotidianamente, perché le emozioni non muoiono mai. La Roma è una fede, una famiglia, è parte di tutti noi e lo sarà per sempre". Così il dg della Roma, Mauro Baldissoni, nel corso della presentazione del libro 'Dimmi cos'è', pubblicato per celebrare i 90 anni del club giallorosso. Il volume, a cura di Tonino Cagnucci e Luca Pelosi (casa editrice Skira), ripercorre la storia della Roma con illustrazioni, disegni d'autore, fotografie inedite. "Da quando è arrivata la nuova proprietà è stato creato un dipartimento dedicato all'archivio storico. Abbiamo fatto un lavoro incessante negli anni, recuperato e organizzato centinaia di migliaia di documenti, foto e oggetti - sottolinea Baldissoni -. Questo grande sforzo di raccolta è stato ora messo su carta, è fruibile da tutti e ne siamo estremamente orgogliosi".

21:09Uccise ladro: condannato a nove anni e quattro mesi

(ANSA) - BRESCIA, 13 DIC - La Corte d'Assise di Brescia ha condannato a 9 anni e 4 mesi per omicidio volontario Mirco Franzoni, il 33enne che la sera del 14 dicembre 2013 a Serle, nel Bresciano, uccise in strada con un colpo di fucile ravvicinato il ladro di origine albanese Eduard Ndoj, che era entrato nell'abitazione del fratello. Il pm aveva chiesto 16 anni, sempre per omicidio volontario.

20:59Nuoto: Europei 25 metri, Scozzoli vince l’oro nei 50 rana

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Due medaglie per l'Italia nella prima giornata di gare dei campionati europei di nuoto in vasca da 25 metri, in corso a Copenaghen. L'azzurro Fabio Scozzoli ha chiuso al primo posto la gara dei 50 rana con il tempo di 25"62, nuovo record europeo, che sottrae dieci centesimi al limite che lui stesso aveva stabilito nel 2013 in coppa del mondo a Berlino. Ha preceduto il russo Kirili Progoda, medaglia d'argento, e il britannico Adam Peaty, bronzo. La seconda medaglia è d'argento, conquistata dagli staffettisti della 4x50 stile libero. Luca Dotto, Lorenzo Zazzeri, Alessandro Miressi e Marco Orsi hanno chiuso in 1'23''67, dietro ai russi che si impongono in 1'23''23.

Archivio Ultima ora