Minaccia come l’11 settembre. L’Italia innalza ancora le sue difese

Pubblicato il 24 settembre 2014 da redazione

ROMA. – L’Italia innalza ancora le sue difese contro il terrorismo jihadista. La minaccia dell’Isis è stata definita dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano, “paragonabile solo a quella di al Qaeda dell’11 settembre” e la nostra partecipazione alla coalizione che sta bombardando le basi del califfato in Siria potrebbe scatenare reazioni. Roma continua pericolosamente a ricorrere nei messaggi ostili diffusi sul web e l’attenzione è ai massimi livelli, con il Comitato di analisi strategica antiterrorismo (che mette insieme esponenti di forze di polizia e intelligence) riunito in permanenza. Negli ultimi quattro mesi sono stati diramati una ventina di ‘warning’ relativi a possibili minacce per l’Italia riferibili all’Isis. Gli approfondimenti non hanno dato riscontri ed il ministro ha sottolineato come “le risultanze investigative non evidenziano al momento l’esistenza di specifiche progettualità ostili volte a colpire obiettivi collocati nel territorio nazionale o interessi del nostro Paese all’estero”. Ma, ha osservato Alfano, “le più recenti esternazioni dell’Islamic State, dichiaratamente minacciose nei confronti dell’Italia e di Roma, rendono indispensabile elevare il livello di guardia, tenuto conto anche che l’offensiva delle forze di cooperazione in territorio siriano potrebbe innescare forme di reazione”. E’ dunque “necessario non trascurare alcun segnale di pericolo, anche il più tenue, mantenendo il costante controllo degli obiettivi maggiormente esposti e rafforzando l’azione di monitoraggio e di intelligence investigativa, specie nei riguardi dei luoghi, sia reali che virtuali, dove possono avvenire forme di incitamento alla violenza, se non proprio di reclutamento di aspiranti jihadisti”. Dopo le decapitazioni di ostaggi americani e inglesi, è toccato al francese Hervé Gourdel. Aumenta dunque la preoccupazione anche per i sei sequestrati italiani. Il riserbo è massimo sulla loro sorte, anche se da quanto filtra sembra non siano nelle mani di gruppi riconducibili all’Isis. Per ora l’Italia ha assunto un ruolo abbastanza defilato nei raid della coalizione internazionale, guidata dagli Stati Uniti, contro le basi Isis in Siria. Ma si teme la possibile reazione dei jihadisti, con la chiamata alle armi contro il comune nemico occidentale. Roma ha un altissimo valore simbolico, in quanto culla della cristianità e sede del Papa. L’attenzione è dunque massima in città ed in Vaticano. C’è il pericolo del ritorno dei ‘foreign fighters’, una quarantina di combattenti passati per l’Italia (almeno due con passaporto italiano) e andati a combattere in Siria. Su questo fronte Alfano ha ribadito la necessità di rafforzare gli strumenti normativi. “Sto perfezionando, in stretta concertazione con il ministero della Giustizia – ha riferito – disposizioni in grado di mettere i ‘foreign fighters’ in condizione di non poter nuocere e, una volta intercettati, anche di allontanarli dal territorio nazionale, ampliando le possibilità di espulsione”. (Massimo Nesticò/Ansa)

Ultima ora

20:38Migranti: Avramopoulos a Amnesty, non siamo complici

(ANSA) - STRASBURGO, 12 DIC - La maggior parte delle raccomandazioni di Amnesty International "fa già parte delle nostre azioni": è quanto afferma, interpellato dall'ANSA, il commissario europeo alle migrazioni Dimitris Avramopoulos. "Siamo consapevoli delle condizioni disumane e terribili che alcuni affrontano - sostiene - ma non siamo complici". "La situazione in Libia - ha aggiunto Avramopoulos - non è cattiva a causa dell'Unione europea, anzi è leggermente migliore grazie all'Unione europea. E abbiamo ancora molto lavoro da fare per renderlo ancora migliore. L'Unione europea, le sue istituzioni e i suoi Stati membri stanno lavorando per salvare vite umane: puro e semplice. Lo facciamo impedendo alle persone di annegare nel Mediterraneo, evacuandole dalle condizioni disastrose in Libia e offrendo loro percorsi sicuri e legali per venire in Europa".

20:35New York: Trump, stop alla lotteria dei visti

(ANSA) - WASHINGTON, 12 DIC - All'indomani dell'attacco terroristico a Ny, Donald Trump torna a chiedere una riforma delle leggi sull'immigrazione, abolendo sia il sistema della lotteria dei visti sia quello della catena migratoria fondata sui legami di parentela, con i quali sono arrivati in Usa gli autori degli ultimi due attacchi.

20:19Da Parigi 12 progetti per il clima

(ANSA) - PARIGI, 12 DIC - L'ufficio del presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato 12 progetti da centinaia di milioni di dollari per combattere il cambiamento climatico, che sono stati presentati al vertice sul clima "One Planet Summit" a Parigi. Tra questi, un programma per lo sviluppo di auto elettriche in otto stati americani, un fondo di investimento per i paesi caraibici colpiti dagli uragani e finanziamenti per fondazione di Bill Gates che sostiene gli agricoltori.

20:10Honduras: Hrw, forti indizi di frode alle presidenziali

(ANSA) - TEGUCIGALPA, 12 DIC - Esistono "forti indizi di frode" nelle elezioni presidenziali in Honduras dello scorso 26 novembre. "Vanno accertati per rispettare la volontà degli elettori": a dirlo è stato José Miguel Vivanco, responsabile per l'America Latina di Human Rights Watch (Hrw). In un comunicato, Hrw sottolinea che "diversi osservatori internazionali hanno informato di irregolarità nel processo elettorale, che hanno sollevato seri dubbi sulla legittimità delle elezioni". "Dopo che sono emersi questi dati sulla manipolazione dei risultati elettorali, sono iniziate le proteste, e le autorità hanno decretato lo stato di emergenza", prosegue la nota. Il Tribunale Supremo Elettorale (Tse) dell'Honduras non ha ancora proclamato il nuovo presidente del paese centroamericano, ma gli ultimi dati diffusi danno per vincitore il presidente uscente, Juan Orlando Hernandez, mentre lo sfidante dell'opposizione, Salvador Nasralla, ha detto di non riconoscere lo scrutinio ufficiale e di considerarsi eletto.

20:01Il Crocifisso affisso in Consiglio comunale a Genova

(ANSA) - GENOVA, 12 DIC - Per la prima volta il crocifisso è entrato ufficialmente nell'aula del Consiglio comunale di Genova a fianco del gonfalone del Comune, delle bandiere dell'Unione Europea, dell'Italia, della città di Genova e dell'Associazione nazionale Comuni italiani. E' stato affisso alle spalle dei banchi della Giunta nella prima seduta utile convocata oggi pomeriggio a Palazzo Tursi dopo che l'assemblea martedì scorso ha approvato una mozione presentata da Lega Nord, prima firmataria, FdI, Vince Genova e Direzione Italia, per l'introduzione del crocifisso nella sala consiliare.

19:58Si apre voragine durante lavori in casa, cadono due operai

(ANSA) - NAPOLI, 12 DIC - Stavano effettuando dei lavori di manutenzione nel piano interrato di una casa quando si è aperta una voragine, di circa 6-7 metri, e due operai sono precipitati dentro. E' accaduto poco a fa a Napoli, in via Villari. Secondo i Vigili del Fuoco i due operai parlano e le loro condizioni non sembrerebbero gravi. In atto le operazioni di recupero; la voragine si è creata sotto uno sgabuzzino. Sul posto anche la Polizia municipale di Napoli.

19:56Calcio: Mondiale club, Zidane “non sarà facile ripetersi”

(ANSA) - ROMA, 12 DIC - "Questo Mondiale per club non è paragonabile all'anno scorso: c'è minore differenza di fuso orario. E poi, ci siamo allenati solo per due giorni, ma siamo ugualmente concentrati sulla partita di domani. Abbiamo studiato gli avversari, ma la cosa più importante è l'atteggiamento in campo". Così Zinedine Zidane, alla vigilia della semifinale del Mondiale per club che domani opporrà il 'suo' Real Madrid ai padroni di casa dell'Al-Jazira Abu Dhabi. Zidane ha dei dubbi di formazione, perché Bale e Varane non sono al top, Kroos e Modric influenzati. Nel Mondiale per club è previsto l'uso della Var che, per Zidane, "non cambierà nulla", nell'attesa che sbarchi nella Liga. "E' normale - dice il francese - che la tecnologia entri a far parte del calcio, è fatta per migliorare le cose". Il Real si presenta da campione del mondo in carica e, anche quest'anno, farà "il massimo per vincere, anche se non sarà facile", fa notare Zidane. "Intanto, però, si deve conquistare la finale", le parole del tecnico.

Archivio Ultima ora