Ciclismo Mondiali: Bertizzolo d’argento, la prima medaglia per l’Italia

ROMA. – Sofia Bertizzolo, 17 anni, trevigiana di Borso del Grappa, regala all’Italia la prima medaglia, nei Mondiali di ciclismo su strada, a Ponferrada. L’azzurrina è stata preceduta solo dalla danese Amalie Dideriksen, che ha bissato il successo conquistato un anno fa di questi tempi a Firenze. Ma soprattutto è riuscita a capitalizzare il gioco di squadra messo a punto dal ct Dino Salvoldi: corsa dura fin dall’inizio e controllo tentacolare delle operazioni. Sofia, che è campionessa italiana ed europea su strada e ha ottenuto il 14/o posto nella prova a cronometro in questi Mondiali spagnoli, ha preceduto sul traguardo la polacca Agnieszka Skalniak. “La Dideriksen l’avevo incontrata solo una volta, a Cittiglio, sapevo che era forte – ha detto, dopo essere salita sul podio, la Bertizzolo -. Così, al culmine della salita, ho atteso Sofia Beggin, per non affrontarla da sola in volata. Però, quando è rientrata Sofia c’era anche tutto il gruppo. Pensavamo che la salita facesse selezione e la prima volta non l’abbiamo fatta a tutta, forzando solo nell’ultimo passaggio”. La Bertizzolo corre con la Società ciclistica Breganze millenium ed è studentessa nel liceo scientifico a Bassano del Grappa, dopo avere completato i 72,8 km del percorso (18,7 km al giro), è apparsa perfino delusa “di non aver sentito suonare l’inno di Mameli”, sul podio. “Mi sarebbe piaciuto anche cantarlo”. Forse non ci ha nemmeno pensato, invece, Yuri Filosi. Il trentino si è piazzato sesto nella prova Under 23, vinta dal norvegese Sven Erik Bystrom, 22 anni, dopo 10 giri di un circuito lungo 182 km. Magistrale il colpaccio messo a punto negli ultimi km, quando è riuscito a staccare il gruppo che è giunto in ritardo di 7″ ed è stato regolato dall’australiano Caleb Ewan. C’è grande delusione per l’azzurro Gianni Moscon, caduto in una discesa dell’ultimo giro e autoeliminandosi dalla corsa per la maglia iridata.

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