Madrid fatale alla Juve, finisce l’imbattibilità

Pubblicato il 01 ottobre 2014 da redazione

TORINO. – Finisce al ‘Vicente Calderon’ l’imbattibilità stagionale della Juventus e di Buffon: la partita nervosa e combattuta come fosse una finale, la vince l’Atletico Madrid campione di Spagna. Decide una rete del turco Arda Turan, che alla mezz’ora del secondo tempo sbuca al fianco di Mandzukic, ‘bruciando’ con un tocco sporco Lichtsteiner ed il portiere bianconero, che si era dovuto inchinare l’ultima volta a Godin, ai Mondiali. Si conferma ‘proibito’ fare punti in Coppa nello stadio dell’Atletico: 18 vittorie per i ‘colchoneros’ in 20 partite. Un ruolino di marcia impressionante, che ricalca il 21 su 21, ma in campionato, dei bianconeri nel loro Stadium. Ed ai bianconeri l’Europa riserva un’ennesima serata insoddisfacente. Sconfitta rimediabile, perché il girone, dopo il successo del Malmoe sull’Olympiacos è un’ammucchiata, ma comunque indicativa di quanto diverso sia il clima in Champions rispetto al campionato italiano. Il possesso di palla finale è del 61% per la Juventus, nonostante il pressing dei biancorossi che non lascia aria né centimetri. Ma contro quell’asfissiante occupazione del campo la Juventus non trova via d’uscita per trasformare la supremazia nel controllo in qualcosa di più concreto, per imbastire attacchi efficaci. Anzi contro la pressione continua della squadra di Simeone finiscono per perdersi i suoi giocatori di migliore ispirazione, compreso Tevez. L’Apache è combattivo come sempre, ma per lui la porta resta sbarrata: neppure un tiro in tutta la partita (come d’altronde per la Juve nel suo insieme). E se Llorente fatica ad uscire dal rodaggio di inizio stagione, per la Juventus è difficile trovare la via del gol. Solo nel finale Allegri rischia Morata che velocizza il gioco offensivo e poi Giovinco con un tardivo tridente offensivo. E’ forse eccessivo dire che dal ‘Vicente Calderon’ la Juve esce ridimensionata, ma vengono rimandate le sue ambizioni di diventare una vera protagonista in Europa. “Abbiamo osato forse un po’ poco”, dirà a fine partita Buffon. E non ha torto. La bolgia dello stadio dei biancorossi madrileni e la grinta smisurata degli uomini di Simeone fanno perdere subito brillantezza ai campioni d’Italia. Tra colpi proibiti e tackle, Chiellini si becca un’ammonizione dopo 13′, una punizione severa. Ed alla fine i cartellini gialli per i bianconeri saranno ben sei. La Juventus dà l’impressione di essere meno sicura del solito in difesa: il terzetto Caceres-Bonucci-Chiellini perde qualche pallone di troppo. Ma è da un errore di Vidal che nasce il primo brivido della partita, ma Buffon è attentissimo e respinge il rito di Mandzukic che a due settimane dall’operazione per la frattura del setto nasale si toglie maschera e protezione e rischia perché quello è lo spirito dell’Atletico. La Juve si fa vedere con un tiro a giro di Poga che finisce però lontano dal palo. Al 9′ non approfitta di una mezza papera di Moya, che si fa scivolare la palla tra le mani. Ma Llorente è troppo lontano per approfittare della distrazione del portiere madrileno. Un errore che non spaventa l’Atletico. E la Juve vacilla: 10′ di grande sofferenza, con Caceres che rischia di fare autogol con il braccio sinistro. Ma la buriana passa e la Juventus sembra uscirne indenne. Fino alla stoccata di Arda Turan.

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