Draghi, la ripresa frena. In campo 1.000 miliardi

Pubblicato il 02 ottobre 2014 da redazione

NAPOLI. – Mille miliardi in campo per resuscitare il credito bancario nel sud Europa, scongiurare il rischio deflazione e rintuzzare una ripresa che non decolla, con l’impegno unanime della Bce a ulteriori misure se i prezzi non guadagneranno velocità. Ma Mario Draghi, che presiede un inusuale consiglio Bce in quella cornice pittoresca ma altamente simbolica della crisi che è Napoli, rinvia al mittente le accuse all’Eurotower per la responsabilità della crisi: “la colpa non è della Bce”, che ha evitato il collasso del sistema e nulla può se non torna la fiducia di famiglie e imprese. Ai mercati però non basta: le borse europee ‘bruciano’ 222 miliardi, con Piazza Affari che ne lascia 19 sul terreno segnando un -3,9%, seguita da Parigi (-2,8%), Francoforte (-1,99%) e Londra che perde l’1,69%. In una due giorni a Napoli fra incontri con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e fra proteste contenute da un imponente schieramento di forze dell’ordine, la Bce come atteso ha lasciato i tassi fermi allo 0,05%, e delineato il suo programma di acquisto degli Abs, i titoli che impacchettano prestiti a famiglie e imprese (con una deroga per includere anche Grecia e Cipro), e delle obbligazioni garantite bancarie a metà ottobre. E’ la parte conclusiva del pacchetto di giugno – assieme a tassi negativi e maxi prestiti ‘Tltro’ – che da sola, nelle stime della Bce, un potenziale di ben 1.000 miliardi di euro. Una cifra in grado di riportare le lancette del bilancio della Bce ai livelli record d’inizio 2012, oltre 3.000 miliardi, dagli attuali poco più di 2.000. Molto dipenderà dalla risposta di famiglie e, soprattutto, imprese e quanto queste, specie le pmi, chiederanno credito per investire. E dunque, a ricaduta, dalle condizioni che i governi sono chiamati a creare per ristabilire la domanda aggregata – riforme strutturali del lavoro e dei prodotti, risanamento dei bilanci pro-crescita abbassando le tasse. Lo scopo è creare abbastanza massa monetaria per far risalire l’inflazione dell’Eurozona dall’attuale 0,3%, ma Draghi non si nasconde le difficoltà. Le aspettative inflazionistiche a medio e lungo termine, il principale metro usato dalla Bce, sono peggiorate, e “vediamo che i rischi sono aumentati”: occorrerà valutare “nei prossimi mesi, non anni”. Non solo: “guardando al 2015 – spiega ai giornalisti nella conferenza stampa alla reggia-museo di Capodimonte – continuano a sussistere le prospettive per una moderata ripresa” ma “occorre tuttavia seguire con attenzione i fattori e le ipotesi principali che delineano questa valutazione”. Una formula per descrivere i molti rischi, a partire da quello geopolitico, che potrebbero scompaginare le previsioni e spingere il consiglio Bce a muoversi ulteriormente verso più ampi acquisti di titoli, con sullo sfondo un ‘quantitative easing’, un programma massiccio in stile Federal Reserve. Dello scenario di crisi internazionale, quasi in contemporanea col presidente della Banca centrale europea, ha parlato anche la numero uno del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde. La ripresa – ha detto – è “fragile, irregolare e piena di rischi”, ci sono “alcune nubi preoccupanti all’orizzonte, tra cui quella che la crescita resti lenta a lungo” e c’è preoccupazione che “gli eccessi finanziari possano aumentare in un contesto in cui la politica monetaria, da sola, “non è sufficiente”. Draghi, in conferenza stampa accanto al suo vice Vitor Constancio e al governatore di Bankitalia Ignazio Visco e il giorno dopo aver visto Napolitano e il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, non rinuncia però a una difesa più serrata del solito dell’Eurotower. L’occasione è data dalle proteste all’esterno di Capodimonte e al centro della città partenopea: “Capisco i motivi della protesta, data la debole situazione economica del Paese, ma devo correggere l’idea che la Bce sia all’origine della crisi. Se andiamo indietro con la memoria, due o tre anni (prima che la Bce intervenisse) fa il sistema finanziario era prossimo al collasso”. Visco, seduto al suo fianco, è anche esplicito e tira in ballo i governi: nella gestione della crisi ci sono stati “errori e ritardi”, ma “la protesta accosta le banche la Bce, la Bce alla troika, ma questa non prende decisioni, sorveglia le decisioni prese dai governi”. La politica, appunto, cui ora spetta, secondo la Bce, il compito di rilanciare la domanda facendo la sua parte: “Abbiamo tolto l’incertezza dai mercati, ma questa rimane sull’economia reale”, dice ancora Draghi. Mentre Visco evoca un “disegno organico per il rilancio degli investimenti” che chiama in causa le riforme e le politiche strutturali dei governi. (Domenico Conti e Andrea D’Ortenzio/Ansa)

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01:19Calcio: Gattuso “Donnarumma passa per mostro, ma non lo è”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - Gennaro Gattuso prende le difese di Gianluigi Donnarumma, "pur rispettando i tifosi" che hanno contestato il portiere durante Milan-Verona. "Si sta facendo passare un ragazzo così giovane - spiega l'allenatore dei rossoneri - come un mostro. Non se lo merita, ha valori incredibili. Dobbiamo tutelare un ragazzo in grandissima difficoltà. Non ha saltato mai un allenamento o una partita, dopo il pareggio con il Benevento ha pianto. Io vedo un ragazzo che si allena con grande professionalità e voglia: è il portiere più forte del mondo e un grandissimo uomo". Gattuso commenta le voci di mercato sul portiere: "Se la società dice che non vuole vendere, cosa devo dire di più? Gigio non mi ha mai detto che vuole andar via. E non ho detto che Mino sta convincendo il ragazzo. Vediamo come andrà a finire".

01:08Mirabelli: “Donnarumma? Sappiamo da dove viene male”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - "Non tutte le colpe sono di Gigio Donnarumma. Purtroppo sappiamo da dove viene il male, speriamo nei prossimi mesi di risolvere il problema". Nelle parole del ds del Milan, Massimiliano Mirabelli, c'è un chiaro riferimento all'agente Mino Raiola: "Gigio dovrà venire a supplicarci di mandarlo via. Semmai dovesse succedere, qualsiasi squadra arrivi detteremo noi le condizioni. Non ci facciamo prendere per il collo da nessuno. Io credo che un giorno si accorgerà dove sta il bene e dove sta il male".

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(ANSA) - ROMA, 13 DIC - "Mi spiace dirlo, ma fossi in Curva a #SanSiro, stasera #Donnarumma lo fischierei". E' il tweet con cui Enrico Letta, tifoso del Milan ed ex presidente del Consiglio, interviene sulla vicenda Donnarumma. Il portiere dei rossoneri, dopo che nei giorni scorsi il suo procuratore Mino Raiola ha chiesto di annullare il contratto appena rinnovato con il club, è stato fischiato e insultato dai tifosi stasera a San Siro, prima della partita di Coppa Italia vinta sul Verona.

00:27Calcio: Premier, Manchester City vittoria con il record

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Tutto invariato al vertice della Premier League, dopo le partite del turno infrasettimanale, valide per la 17/a giornata. Vincono i due Manchester, che restano separati di 11 punti in classifica: il City leader s'impone sul campo dei gallesi dello Swansea per 4-0 (15/a vittoria di fila e record), con doppietta di David Silva, reti di De Bruyne e Aguero, in campo da titolare. E' la 15/a vittoria di fila per la squadra di Guardiola, un record per il campionato. Il City non ha faatto bottino pieno l'ultima volta il 21 agosto. Lo United si è imposto per 1-0 in casa contro il Bournemouth, grazie a un gol di Romelu Lulaku, servito da Juan Mata. al 25'. Successo anche per Antonio Conte e il Chelsea sul campo dell'Huddersfield per 3-1. Di Bakayoko, Willian e Pedrito le reti. Senza gol, infine, uno dei tanti derby di Londra, quello fra West Ham United e Arsenal.

00:16Calcio: Germania, Bayern di misura e ora a +9 sullo Schalke

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Basta un gol del polacco Robert Lewandowski, al quarto d'ora della ripresa, per regalare la vittoria al Bayern Monaco, nella 16/a giornata della Bundesliga. Opposti al Colonia, i bavaresi si sono imposti per 1-0 e adesso hanno un vantaggio di 9 punti sullo Schalke 04, che ha dovuto faticare contro l'Augusta, piegata per 3-2. Di Di Santo al 44' l'1-0, Burgstaller firma il raddoppio al 47', poi arriva la riscossa ospite: al 19' della ripresa Caiuby accorcia le distanze, Gregoritsch pareggia. A 7' dal 90' Caligiuri fa esplodere l'AufSchalke Arena, regalando 3 punti ai 'suoi'. Adesso in classifica Bayern 38 punti, Schalke 29, il Lipsia è a quota 28, dopo essere stato fermato sul pareggio in trasferta dal Wolfsburg (di Verhaegh il vantaggio dei padroni di casa, di Halstenberg il pari ospite). (ANSA).

00:05Calcio: ottavi Coppa Italia, Milan batte Verona 3-0

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Il Milan batte il Verona 3-0 e si qualifica per i quarti di finale della Coppa Italia, dove troverà i 'cugini' dell'Inter, che ieri sera hanno superato ai rigori il Pordenone. I gol che hanno deciso il match sono stati realizzati al 22' da Suso, al 30' da Romagnoli e, nella ripresa, al 10' da Cutrone. Fischi e contestazione a Donnarumma prima dell'inizio del confronto.

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