Cittadinanza, Renzi punta allo ius soli temperato

ROMA.  – Alla fine il Governo sembra aver individuato la strada per far diventare cittadini italiani i figli degli stranieri nati nel nostro Paese: lo ius soli ‘temperato’. In pratica, chi nasce in Italia e compie almeno un ciclo di studi può, se vuole, acquisire la cittadinanza. Il premier Matteo Renzi, dal palco del Festival dell’ Internazionale a Ferrara, ha chiarito una volta per tutte cosa vuole fare il suo esecutivo per risolvere il problema dei ragazzi che vanno a scuola e frequentano i loro compagni italiani, parlano la loro stessa lingua ma non sono “uguali”. Ne aveva parlato lo stesso Renzi nel febbraio scorso: “Pensare ai nostri figli che stanno nella squadra di calcio insieme a bambini che hanno cognomi difficili da pronunciare ma hanno condiviso lo stesso ciclo scolastico e sono collegati ciascuno all’altro da un rapporto di amicizia, non è tema ideologico ma di rispetto che portiamo ai bambini”. Negli ultimi mesi, il tema era tornato con ricorrenza nelle parole del premier. E oggi il suggello definitivo: “Il punto di caduta che abbiamo trovato è il cosiddetto ‘ius soli temperato’. Il diritto di cittadinanza non arriva a 18 anni ma arriva prima, a condizione che tu abbia frequentato un ciclo scolastico” ha spiegato. “Credo che su questi temi la stragrande maggioranza degli italiani sia straconvinta. Non vedo le difficoltà che c’erano fino a qualche anno fa, legate ad un atteggiamento di paura”. Il punto di arrivo, dunque, è una mediazione tra lo ius sanguinis attualmente in vigore (sei cittadino se sei figlio di italiani) e lo ius soli ‘puro’ su modello americano (sei cittadino se nasci in Italia). Lo “ius soli temperato” non è un’idea nuova: ne aveva parlato già Gianfranco Fini nel 2009, quando era presidente della Camera, e il concetto era stato poi ripreso dagli ex ministri per l’Integrazione Andrea Riccardi – che aveva parlato di ‘ius culturae’ – e Cecile Kyenge. Alcune proposte sono approdate in Parlamento negli ultimi anni, ma senza riuscire a trovare il necessario consenso.

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