Isis minaccia a viso scoperto, colpiremo l’Occidente

Pubblicato il 04 ottobre 2014 da redazione

BEIRUT. – “Sono dei barbari, li staneremo”: dopo la decapitazione del secondo ostaggio britannico, la Gran Bretagna e gli Usa assicurano di essere determinati a continuare la guerra ai jihadisti dello Stato islamico. Ma l’Isis alza il livello della sfida, diffondendo per la prima volta un video in cui un jihadista, che potrebbe essere un cittadino del Regno Unito, si mostra a volto scoperto pronunciando minacce contro Londra e l’Occidente e lanciando insulti al primo ministro David Cameron, definito “uno spregevole maiale”. Intanto i combattimenti continuano sia in Iraq sia in Siria, dove le milizie curde rimangono a difesa della citta’ di Kobane, con l’appoggio dei raid della Coalizione internazionale. Secondo i media, i servizi di sicurezza di Londra hanno identificato in un britannico di 27 anni il jihadista che parla in un secondo video diffuso dall’Isis, a poca distanza da quello in cui hanno mostrato la decapitazione di Alan Henning, l’operatore umanitario di 47 anni diventato il quinto ostaggio occidentale ucciso dai jihadisti a partire dal 19 agosto scorso: quattro in Siria e uno in Algeria. Il jihadista, che appare in mimetica con a fianco un mitragliatore AK-47, con una lunga barba e una fasciatura al braccio destro, sfida Cameron ad inviare in Iraq e in Siria anche truppe di terra. ”Mandateli tutti, mandate anche i vostri riservisti e ve li rimanderemo indietro uno ad uno nelle bare”, afferma. Secondo il Daily Mail online potrebbe trattarsi di un 27enne ex guardia di sicurezza di un supermercato, identificato come Omar Hussein, che sarebbe partito per la Siria lo scorso gennaio. Il secondo video, ha fatto sapere un portavoce di Downing Street citato dai media, e’ stato sottoposto oggi all’attenzione dei responsabili militari e dei servizi di intelligence durante un incontro con Cameron. Al termine, il premier ha dichiarato che “la brutalità dell’Isis” non fara’ venir meno la determinazione del Regno Unito a combattere i jihadisti, autori di un crimine che ha definito “abominevole” e “imperdonabile”. Nel primo video i carnefici di Henning hanno mostrato un altro ostaggio, l’americano Peter Kassig, affermando che sara’ la prossima vittima. In un appello diffuso su Youtube i genitori di Kassig chiedono pieta’ per il figlio che, sottolineano, durante la prigionia si e’ convertito all’Islam con il nome di Abdul-Rahman. Intanto dalle Filippine due ostaggi tedeschi, un uomo e una donna, nelle mani del gruppo terroristico Abu Sayyaf, hanno rivolto un appello ai governi di Manila e Berlino per essere salvati. “Faremo il possibile perché questi terroristi vengano trovati e consegnati alla giustizia per i loro delitti ignobili”, ha assicurato Cameron, ribadendo quanto detto la notte scorsa dal presidente americano Barack Obama. Ma sul fronte interno britannico si registra qualche crepa. Un cognato di Henning, Colin Livesey, afferma che l’esecutivo di Londra “avrebbe potuto fare di più” per salvare la vita dell’ostaggio. La comunita’ musulmana di Manchester, molto vicina al volontario ucciso, dice che i raid di Londra contro l’Isis “sono stati una condanna a morte” per lui. E intanto centinaia di persone hanno dato vita nel pomeriggio nella capitale britannica alla prima manifestazione contro le operazioni militari in Iraq. Sul terreno, le poche centinaia di miliziani curdi asserragliati nella citta’ di Kobane (Ain al Arab il nome in arabo), vicino al confine con la Turchia, hanno continuato oggi a resistere ai tentativi di sfondamento dell’Isis, grazie anche all’appoggio dei raid americani e degli alleati arabi che hanno ucciso almeno cinque jihadisti. Lo afferma l’ong Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), dando notizia anche di altri 30 miliziani dello Stato islamico morti in attacchi aerei della Coalizione internazionale nella provincia di Al Hassaka, piu’ a est, confinante con l’Iraq. Proprio in Iraq i Peshmerga curdi e i clan tribali loro alleati hanno riconquistato la città di Zummar, a ovest di Mosul, secondo quanto ha riferito un rappresentante dell’alleanza curda anti-Isis. Ma se nel nord del Paese i jihadisti sono in ritirata, continuano ad avanzare nella provincia di Al Anbar, a ovest di Baghdad, dove si sono impossessati della cittadina di Kubaisa e hanno fatto saltare in aria il locale comando della polizia. (di Alberto Zanconato/ANSA)

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NEW YORK - Le donne che hanno accusato Donald Trump di molestie sessuali dovrebbero essere ascoltate: la sorprendente affermazione arriva da uno dei pilastri della stessa amministrazione Trump, Nikki Haley, ambasciatrice americana all'Onu. Haley rompe cosi' con la posizione della Casa Bianca, secondo cui le accuse al tycoon sono false e vanno archiviate.

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(ANSA) - NEW DELHI, 11 DIC - Più volte rinviato, è finalmente cominciato oggi un viaggio di Diego Maradona nella metropoli indiana di Kolkata (Calcutta), dove si tratterrà per tre giorni, impegnato in una serie di attività di beneficienza. I continui spostamenti di data della sua visita hanno fatto sì che oggi a riceverlo nella capitale dello Stato di West Bengala vi fossero quasi solo giornalisti e responsabili locali, ma non molti tifosi. Nella sua precedente visita che risale a nove anni fa, l'aeroporto cittadino fu preso d'assalto da migliaia di tifosi che lo acclamarono in strada fino ad oltre la mezzanotte. Gioviale e rilassato, Diego ha salutato con la mano i presenti prima di entrare insieme con la fidanzata Rocio Oliva nell'auto che lo ha portato in un hotel del centro che aveva approntato per lui una suite 'Diego Maradona'. Gli organizzatori si sono impegnati particolarmente nel decoro della suite, le cui pareti mostrano passaggi centrali della vita del calciatore.

00:54Calcio: Donadoni’C’è tanta rabbia, ci manca sempre qualcosa’

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - "Abbiamo preso il secondo gol nel momento in cui il Milan era forse nel peggior momento: siamo stati ingenui ed è un peccato, perché in più di un'occasione siamo andati vicini al gol''. A Premium Sport l'allenatore del Bologna Roberto Donadoni non nasconde l'amarezza le occasioni sprecate: ''C'è tanta rabbia, prestazioni come questa non possono equivalere a zero punti, ma ci manca sempre qualcosa. Non c'è nessun complesso nei confronti delle big: forse a volte siamo eccessivamente preoccupati di quello che possono creare, ma se andiamo a vedere le partite che abbiamo giocato con le grandi non mi sembra ci siano state situazioni di superiorità da parte loro. Dobbiamo lavorare sul profilo mentale e anche su quello tecnico: un controllo fatto bene o fatto male si traduce in un'occasione colta o sprecata e quindi in una partita vinta o persa. Dobbiamo essere più centrati su noi stessi''.

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(ANSA) - ROMA, 10 DIC - Il Barcellona torna alla vittoria in Liga dopo due pareggi superando 2-0 in trasferta il Villarreal, alla terza sconfitta di fila. Restano cinque i punti di vantaggio della capolista sul Valencia, vittorioso ieri sul Celta Vigo, e sei sull'Atletico Madrid, che in un altro incontro domenicale della 15/a giornata è andato a vincere 1-0 a Siviglia sul campo del Betis. A Villarreal, i blaugrana hanno sbloccato il risultato solo nella ripresa, con le reti di Luis Suarez al 27' e Messi al 38', con l'argentino che porta così a 14 centri il bottino personale in campionato. Il Barcellona ha ancora un vantaggio di 8 punti sul Real Madrid, che prima del Clasico del 23 dicembre, forse l'ultima occasione per rientrare in corsa per il titolo, andrà in trasferta in settimana negli Emirati per la semifinale, e probabilmente la finale, del Mondiale per club.

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(ANSA) - TORINO, 10 DIC - La Fiat Torino batte 71-59 l'EA7 Milano e aggancia in classifica i milanesi. Una vittoria di carattere quella conquistata dalla squadra dell'ex milanese Banchi, passata a condurre nella prima frazione per poi non lasciare più il comando della partita. Se all'inizio le percentuali di Milano hanno favorito la fuga torinese (32-27 al 20'), nella ripresa la difesa di Torino ha fatto la differenza. Washington ha chiuso le falle in difesa, Mbakwe ha fatto impazzire sotto canestro i lunghi milanesi, caricando di falli Tarczewski e Gudaitis. Un parziale di 17-6 a metà terzo quarto (51-33), propiziato da Mbakwe e Vujacic ha indirizzato la partita: Milano ha provato nel finale a riavvicinarsi, ma la Fiat ha controllato senza patemi il risultato. Ottima prova di Patterson (16), Mbakwe (15) e Vujacic (10) per Torino, mentre sulla sponda milanese il solo Jerrels è riuscito ad andare in doppia cifra chiudendo con 10 punti.

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