Rigori e veleni, la Juve batte ancora la Roma

ROMA. – Rigori (tre), proteste, espulsioni (tre, compresa quella di Garcia punito per aver mimato il violino al primo rigore assegnato alla Juventus) e alla fine nel big match della sesta giornata tra Juventus e Roma – contrassegnata da alcune decisioni arbitrali contestate e da un accenno di rissa in campo – a sorridere sono i bianconeri che battono Totti e compagni per 3-2 e si portano in testa alla classifica con 18 punti relegando i giallorossi al secondo posto tallonata da una sorprendente Sampdoria, terza forza a sorpresa del campionato. Il big match che doveva fare da spot al calcio italiano regala emozioni, ma non quelle attese. Garcia ‘sviolina’ alla Mourinho sulla decisione di Rocchi di dare il primo rigore alla Juve, dopo averne negato uno reclamato dai padroni di casa, ed e’ espulso. Ma e’ un primo tempo pieno di nervosismo, e di altri due rigori, uno alla Roma e un altro alla Juve. Poi decide nel secondo tempo un gran gol di Bonucci al volo: anche qui entra in azione Rocchi, che valuta ininfluente la posizione di fuorigioco di Vidal davanti a Skorupski. Nel doppio posticipo tra le quattro italiane impegnate in Europa league, la Fiorentina batte l’Inter 3-0 , con i nerazzurri che dopo il ko interno con il Cagliari collezionano la seconda sconfitta consecutiva in campionato ed il Napoli supera in rimonta il Torino per 2-1 con i gol di Insigne e Callejon che rispondono al gol iniziale dell’ex di turno Quagliarella e rilanciano la squadra di Benitez dopo un inizio balbettante. In attesa della decisione della Uefa su Tavecchio, molto probabilmente in arrivo domani, la sesta giornata della serie A propone un turno ‘spezzatino’ prima della pausa per gli impegni della Nazionale impegnata nelle qualificazioni a Euro 2016. Dopo gli anticipi di ieri (Verona-Cagliari con successo degli scaligeri e Milan-Chievo con la vittoria dei rossoneri), la sesta giornata si era aperta con la netta vittoria dell’Empoli (3-0, con i gol di Maccarone, Tonelli e Pucciarelli) contro il Palermo e adesso, il futuro del tecnico rosanero Iachini è davvero un bilico: il Palermo, alla seconda sconfitta di fila (dopo il 4-0 con la Lazio) è ultimo in classifica con tre punti in compagnia di Parma e Sassuolo. La Sampdoria si gode il terzo posto in classifica. La squadra allenata da Sinisa Mihajlovic supera per 1-0 l’Atalanta con un gol di Manolo Gabbiadini, conserva l’imbattibilità e soprattutto si gode il terzo posto in solitaria alle spalle di Juventus e Roma per la gioia del suo presidente Massimo Ferrero che dopo aver vissuto i minuti finali facendo gli scongiuri, al fischio finale si è reso protagonista del solito giro di campo. Tanto rammarico, invece, per l’Udinese, raggiunta sull’1 a 1 dal Cesena al 93′ grazie ad un rigore generoso assegnato dall’arbitro Mariani realizzato da Cascione che risponde così al momentaneo vantaggio friulano di Fernandes. La Lazio di Pioli inanella la seconda vittoria di fila battendo 3-2 il Sassuolo all’Olimpico in una partita ricca di emozioni ma anche di errori. Vittoria all’ultimo minuto anche per il Genoa che vince 2-1 in casa del Parma dopo aver giocato gran parte della gara in inferiorità numerica per l’espulsione di Roncaglia. Il match-winner è Matri, al terzo gol in sei partite.

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