Zaza-Immobile coppia da gol, è solo questione di feeling

Pubblicato il 08 ottobre 2014 da redazione

FIRENZE. – L’intesa fra Ciro Immobile e Simone Zaza funziona non solo in campo dove nelle prime due gare della gestione-Conte hanno formato la nuova coppia-gol. Ma pure fuori come dimostrato nello show in tandem in Aula Magna a Coverciano. ”Un aggettivo per definirci? Siamo una coppia ignorante – ride l’attaccante del Borussia Dortmund. ”Io non lo dico, sarebbe troppo volgare” ammicca la punta del Sassuolo. Confronti coi grandi tandem d’attacco del passato? ”Nessuno. Abbiamo fatto solo due partite assieme. Di sicuro non intendiamo fermarci ma continuare così”. I due si spronano a vicenda. ”Di Simone non mi piace certo l’aspetto fisico – ride Immobile – ma la grinta e la ‘cattiveria’ oltre alle doti tecniche. E al momento giusto sceglierà se restare o andare all’estero. A me il calcio italiano non ha dato l’occasione di giocare in Champions che è quanto più sognavo e difatti il gol all’Arsenal è stata un’emozione pazzesca”. Aggiunge Zaza: ”Di Ciro insieme alle indubbie qualità mi piace l’essere umile e il suo saper fare a sportellate con gli avversari – risata – Mi sono trovato subito bene con lui, c’è feeling e mi ha aiutato”. Ad accomunarli pure qualche difficoltà che entrambi hanno incontrato nei loro club. ”Dopo la prima convocazione ho avuto qualche difficoltà personale e con la squadra, forse ho un po’ risentito a livello fisico e mentale – ammette Simone – Ma ci tengo a far bene con il Sassuolo, sono contento di essere rimasto anche se con obiettivi diversi da quelli di Ciro. Far bene con la mia squadra è anche l’unico modo per stare in azzurro e se devo sognare lo faccio in grande, un gol in una finale mondiale”. Gli fa eco il compagno: ”A me è accaduto il contrario, è stata la Nazionale a sbloccarmi dopo un inizio difficile in Germania, ho segnato in Champions e giocato cinque partite di fila. Il calcio tedesco, per gli stadi sempre pieni e come lo vive la gente è migliore adesso di quello italiano. Prendete il mio Borussia: non stiamo andando benissimo eppure nessuno parla di esoneri o contesta. Come vengono considerate le polemiche italiane? Non gliene frega niente”. Ciro elogia l’attuale gruppo azzurro: ”Ora è più unito di quello del Mondiale. Si viaggia tutti verso la stessa direzione. Non ci sono undici titolari poi gli altri, chiunque di noi sa che ora può avere chance. Ma conoscendolo è quello che mi aspettavo da Conte”. Un allenatore che invece Zaza sta imparando a conoscere ora: ”Con Di Francesco gioco più prima punta, col ct bisogna anche saper difendere”. Ma Balotelli è un’ombra su Immobile-Zaza? ”Mario è uno dei miei attaccanti preferiti – risponde Simone – Sappiamo quanto è forte, non lo vedo come un’ombra, anzi mi piacerebbe conoscerlo presto in Nazionale”. Più distaccato Ciro: ”Non dimentichiamoci che oltre a me e a Zaza ci sono anche altri attaccanti che stanno facendo bene, Destro, Pellè, Giovinco, Osvaldo, se sono qui è perché lo meritano. Mario lo conosco bene, siamo stati insieme al Mondiale, mai avuto problemi, è un ragazzo a posto, ma le convocazioni le fa il ct…”. (ANSA).

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(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Dopo Luca Dotto, oro nei 100 sl, tocca a Marco Orsi rimpinguare il medagliere dell'Italia agli Europei in vasca corta in corso a Copenhagen. L'azzurro delle Fiamme Oro Roma lo fa nel modo migliore, vincendo, in 51"76, nei 100 misti. Batte in rimonta, nella frazione a libero, il russo Fesikov che cede allo sprint con 51"94. Con quest'oro, mai vinto dall'Italia, sale a ben 19 medaglie (8 individuali) il bottino azzurro agli Europei.

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