Renzi esulta per Jobs act, l’ora della resa dei conti Pd

Pubblicato il 09 ottobre 2014 da redazione

ROMA.- Quando è quasi l’una di notte, un sms avverte Matteo Renzi che il governo ha incassato al Senato la fiducia sul Jobs act con numeri anche superiori al previsto. E’ dunque con visibile soddisfazione che il premier, all’indomani della battaglia a Palazzo Madama, guarda alle prossime sfide: “Noi andiamo avanti”, dichiara di primo mattino. Poi aggiunge: “Adesso decisi e determinati sulla semplificazione del fisco”.  Ma i sindacati e la minoranza Pd non mollano la presa sul Jobs act. E mentre si apre un ‘processo’ ai tre senatori civatiani che sono usciti dall’Aula al momento della fiducia, Pier Luigi Bersani chiede “spazio e tempo per modifiche alla Camera”. All’indomani del primo difficile passaggio parlamentare, però, il governo può incassare il plauso dell’Ocse: il segretario generale Angel Gurria “si congratula” infatti con Renzi per quello che definisce “un avanzamento molto benvenuto” che “contribuirà a mettere l’Italia su un percorso più dinamico di crescita”. Mentre il presidente della Bce Mario Draghi, dopo aver ribadito la necessità di riforme strutturali nell’Eurozona e definito “autolesionista” mettere “in dubbio” le norme di bilancio, pronuncia parole di preoccupata attenzione alla questione lavoro: “Gli elettori devono mandare a casa i governi che non sono riusciti ad agire contro la disoccupazione”, dichiara. E aggiunge che bisogna rendere più facile assumere i giovani e non licenziarli. Poi, sul Jobs act: “Non credo”, osserva, che si tradurrà in massicci licenziamenti, anche perché negli anni della crisi le aziende hanno già agito. “L’Italia fa le riforme che servono”, rivendica il ministro Pier Carlo Padoan, che come Draghi è a Washington. Un “grandissimo passo avanti”, si compiace Matteo Renzi, andando di buon mattino a piedi al Nazareno per la segreteria del Pd. Nulla hanno potuto “le amare sceneggiate di alcuni senatori”, che di sicuro hanno “stancato i cittadini”: sente di avere dalla sua la richiesta di cambiamento, il leader del Pd. E a suo favore anche i numeri del Senato dove, sostiene, “sta crescendo il sostegno” al governo. Mai, dopo il voto sulle dichiarazioni programmatiche di inizio mandato, Renzi aveva preso tanti voti: “165 a 111”. Altro che soccorso azzurro. Ma a rovinare la giornata del premier c’è la minoranza del suo partito. A partire dai tre civatiani (Felice Casson, Corradino Mineo e Loredana Ricchiuti), che non hanno partecipato al voto di fiducia. Per loro tra i renziani c’è chi, come Roberto Giachetti, arriva a evocare l’espulsione. Dal gruppo al Senato frenano su questa eventualità, ma confermano, come annunciato da Lorenzo Guerini, che il comportamento sarà valutato in un’assemblea del gruppo. A Walter Tocci, che annunciato le dimissioni da senatore solo dopo aver votato la fiducia, Renzi chiede invece di ripensarci. La diversità di opinioni è una ricchezza, sottolinea il premier, ma poi, come ha fatto Tocci, nelle votazioni ci si deve attenere alla linea. Così, a dire il vero, ha fatto la quasi totalità dei senatori della minoranza dem: il loro sì non è mancato, nonostante il forte dissenso. Ma quel sì non basta, avvertono ora, a cancellare la richiesta di modificare il Jobs act alla Camera. E già si prepara la battaglia, a partire dalla commissione, anche sui tempi: “Voglio credere che ci siano sia lo spazio sia il tempo per le modifiche”, sottolinea Bersani. Ma la richiesta di tempo sembra incompatibile con il proposito di Renzi di approvare la riforma entro novembre. I più battaglieri, come Stefano Fassina e Pippo Civati, fanno già sapere che la fiducia sul testo attuale non la voteranno. E che non faranno mancare la loro presenza alla manifestazione della Cgil del 25 ottobre. La riforma, denuncia il sindacato guidato da Susanna Camusso, è “una palese forzatura” nella direzione della “ulteriore precarizzazione dei giovani” e del “sopruso” degli imprenditori. E già la Uil stima “preoccupanti” ripercussioni delle nuove norme sugli ammortizzatori sociali: la disoccupazione passerebbe dal 12,2% al 13,7%. (Serenella Mattera/Ansa)

Ultima ora

22:58Calcio: Buffon, Juve sta bene nel mucchio selvaggio in testa

(ANSA) - MILANO, 12 DIC - La Juventus "sta bene nel mucchio selvaggio" in testa al campionato, e "non deve sottovalutare" il Tottenham in Champions League. Gianluigi Buffon analizza la doppia corsa, sottolineando che per i bianconeri "è un bel momento". "Pur non vincendo una gara importante contro l'Inter, i risultati delle altre ci hanno dato una grossa mano a vedere il bicchiere mezzo pieno e a far sì che si sia creato questo mucchio selvaggio in testa alla classifica. È chiaro che diventa un campionato più avvincente e noi secondo me ci sentiamo meglio in una posizione così ravvicinata alla testa della classifica", ha notato il capitano juventino a margine dei Gazzetta Sports Awards. "Il Tottenham è una squadra da prendere con le molle, ha tanta fisicità in quasi tutti i singoli e grande tecnica in cinque o sei elementi. Di solito impone alla gara un ritmo forsennato, di conseguenza sulle due gare è un avversario veramente temibile e da non sottovalutare".

22:44Donna dell’Agrigentino festeggia 106 anni con sorella di 112

(ANSA) - CANICATTI' (AGRIGENTO), 12 DIC - Altro compleanno ultracentenario a Canicattì (Ag) in casa Cammalleri. Attorniata dai familiari, tra cui la sorella Diega "Deddè" di 112 anni e la cognata di 94, ha festeggiato le sue 106 primavere Fifì Cammalleri, nata il 12 dicembre 1911. Le due sorelle vivono nella stessa casa. Nell'ottobre dello scorso anno, per i suoi 111 anni, Diega, che è stata a lungo insegnante, ricevette una medaglia d'oro dall'allora ministro dell'Istruzione Stefania Giannini. In quell'occasione l'interessata disse di non aver mai punito i suoi alunni "ma se necessario li ho solo corretti". Ai festeggiamenti di oggi erano presenti i numerosi nipoti delle due sorelle, anche loro avanti in età. (ANSA).

22:39Tap: Emiliano, Governo incosciente, presenteremo esposto

(ANSA) - BARI, 12 DIC - "I fatti accaduti in Austria hanno dimostrato che le preoccupazioni della Regione Puglia hanno un fondamento evidente che ci obbligherà nei prossimi giorni a sottoporre alla Procura della Repubblica competente un esposto che mira a salvaguardare l'incolumità pubblica dalla incosciente decisione del Governo di ritenere non assoggettabile alle direttive Seveso l'impianto Tap". In una nota, il presidente della Puglia, Michele Emiliano, replica al ministro dello Sviluppo Carlo Calenda, che aveva criticato le rimostranze della regione sul gasdotto Tap. Per Emiliano, "di incoscienza collettiva evidentemente si tratta se è vero che il Ministro Calenda dalle notizie della vittima e dei 21 feriti in Austria trae lo spunto solo per ribadire che il TAP è necessario proprio per sopperire alla temporanea carenza di gas distribuita nel Nord Europa ove dovessero ripetersi incidenti analoghi a quello accaduto oggi". "Si tratta con ogni evidenza - rimarca Emiliano - di un caso di strabismo politico".

22:06Calcio: Mondiale club, 1-0 al Pachuca dts, Gremio in finale

(ANSA) - ROMA, 12 DIC - I brasiliani del Gremio si sono qualificati alla finalissima del Mondiale per club battendo 1-0 i messicani del Pachuca dopo i tempi supplementari del match giocato ad Al Ain, stadio Hazza bin Zayed, negli Emirati Arabi Uniti. Decisivo il gol di Everton al 5' del primo tempo supplementare dopo che i 90' regolamentari si erano conclusi a reti inviolate. La squadra allenata dall'ex romanista Renato affronterà la vincente dell'altra semifinale tra Real Madrid e l'Al-Jazira in programma domani.

21:53Terremoto: Boldrini a delegazione Camerino,vi resterò vicina

(ANSA) - CAMERINO (MACERATA), 12 DIC - "Quello che ho visto nelle vostre terre non lo dimenticherò mai, anche perché la vostra terra è anche la mia terra. Abbiamo fatto molto e sono consapevole che molto di più c'è ancora da fare. Siamo arrivati a fine legislatura, ma io, qualunque sarà il mio ruolo in futuro, continuerò a esservi vicina. Questa è la mia promessa". Sono le parole, si legge in una nota del Comune di Camerino, che la presidente della Camera Laura Boldrini ha rivolto a una delegazione di cittadini camerti, ricevuta in visita a Montecitorio. Insieme al sindaco Gianluca Pasqui c'erano rappresentanti di scuole, associazioni e dell'Università. Pasqui ha anche preso parte alla riunione del Comitato legislativo, ricordando che ''se davvero si vuole fare il bene dei Comuni terremotati bisogna entrare nello specifico delle singole realtà''. "Ho chiesto di rivedere il cratere sismico - ha detto il sindaco -. Non è possibile che ogni comune venga curato alla stessa maniera, che a più malati venga data la stessa medicina. Dobbiamo intervenire con decisione affinché il cratere venga rivisto, senza escludere nessuno, ma intervenendo con le necessarie indicazioni in base alle necessità. Le differenze ci sono e le istituzioni le devono evidenziare affinché parta quella ricostruzione che oggi sembra ancora un miraggio".

21:52Ap: direzione vota documento separazione consensuale

(ANSA) - ROMA, 12 DIC - Il documento per la separazione consensuale di Ap, che mantiene al momento invariati i gruppi parlamentari, è stato votato all'unanimità dalla Direzione Nazionale.

21:51Migranti: domani vertice a Parigi Macron-Gentiloni-Merkel

(ANSA) - ROMA, 12 DIC - Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni sarà domani, mercoledì 13 dicembre, a Parigi, per il vertice con il presidente francese Emmanuel Macron, la cancelliera tedesca Angela Merkel e i capi di Stato e di governo del G5 Sahel Burkina Faso, Ciad, Mali, Mauritania e Niger. L'incontro, presso il castello di La Celle-Saint-Cloud, avrà inizio alle ore 12. Al termine è prevista una conferenza stampa congiunta. E' quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.

Archivio Ultima ora