Gol e autogol, solo Chiellini in vittoria Italia

Pubblicato il 10 ottobre 2014 da redazione

PALERMO. – Due gol e in mezzo un’autogol: c’e’ solo Chiellini nel tabellino del 2-1 dell’Italia sull’ Azerbaigian, e a guardar bene c’è solo lui nella serata, punto. La nazionale di Conte fa un passo indietro nel gioco, rispetto all’esordio del nuovo ct: come fosse una grande con spirito di provinciale, si diverte a mettere in difficoltà le grandi (Olanda) o a vincere le partite dure (Norvegia), poi si adegua quando la mediocrità dell’avversario è il mood della serata. Più lenta delle prime due uscite, meno aggressiva, poco precisa, e soprattutto senza gli spunti di classe che sarebbero serviti in una serata del genere. Resta la vittoria finale, preziosa: per come e’ maturata e perchè nel frattempo la Croazia e’ andata a vincere a Sofia togliendo punti alla Bulgaria, una delle concorrenti al primo posto: ironia della sorte, con un autogol dei padroni di casa. Quello di Chiellini nella parte finale della partita di Palermo, dopo che l’Italia aveva sbloccato proprio col difensore tra le fatiche di una serata no, invece non e’ stato decisivo. Merito sempre del difensore, ancora in gol e ancora di testa: il 2-1 finale sa molto di caparbietà juventina. Concreti, anche quando si e’ brutti. E dire che i presupposti per rendere davvero facile la partita con una squadra modesta c’erano tutti. Palermo offriva il colpo d’occhio di una festa da tutto esaurito, in una notte calda di mezza estate. Conte comincia dalle sue certezze: sceglie Darmian-De Sciglio come esterni del suo solito 3-5-2, Pirlo regista centrale e’ attorniato dagli incursori Florenzi -Marchisio. A fare movimento davanti Immobile-Zaza. Berti Vogts fa di necessità virtù, e soppesata l’evidente differenza tecnica schiera un 4-3-3 zemaniano solo sulla carta: Zaza e’ raddoppiato a uomo dal centrocampista Armigulyev, la difesa e’ bloccatissima su una linea a quattro, i tre davanti – Dadashov qualche metro indietro al centro – hanno il compito di bloccare sul nascere la manovra dei difensori azzurri più che impensierirli. Il gol che dà sollievo a Conte dopo un tempo di sgridate ai suoi arriva solo al 44′ su angolo, e non e’ un caso: la roccaforte azera tiene. Strano a dirsi, alla manovra azzurra manca il dinamismo di un Giaccherini, anzi proprio Giaccherini. Pirlo e’ compassato e onora la sua presenza numero 113 con rari sprazzi; i terzini spingono poco; Zaza mostra l’altra faccia del centravanti di provincia. Inevitabile che l’Italia fatichi a trovare sbocchi, e infatti le occasioni non arrivano quasi mai su manovra, e mai con la rapidità pretesa da Conte. Al 5′ Immobile, il più attivo del duo, ruba palla e in area mette dietro dove Marchisio in corsa spara alto. Otto minuti dopo Zaza e’ pericoloso suo malgrado, il tacco accidentale devia un tiro di Bonucci e Agayev deve mettere in angolo. Al secondo tiro dalla bandierina Bonucci ha la schiacciata bassa sulla testa, ma la smorza. Sono passati già 26 minuti, con poche emozioni. Dopo una bella girata in area di Immobile, murato da Guseynov, è Ranocchia ad andare più vicino di tutti al gol: minuto 37′, punizione di Pirlo e girata di testa un soffio sopra la traversa. E’ l’anticipo del gol, a un minuto dallo scadere, ma su angolo del regista schiacciato a rete da Chiellini. In mezzo, c’era stata la richiesta di un rigore di Bonucci per un mani involontario di Guseynov, e un’ammonizione giusta a Pirlo. Scossa dal gol, l’Italia riparte nel secondo tempo con altra voglia. Lo fa capire Zaza, con una ‘bicicletta’ in area dopo due minuti che sfiora il palo e meriterebbe il gol per coraggio e coordinazione. Il centravanti del Sassuolo non gioca più solo spalle alla porta, Immobile parte largo per tagliare al centro ed ecco che gli spazi si aprono. Provano a sfruttarli prima Florenzi con un destro al volo dal limite, ribattuto all’11’, poi ancora il romanista in combinazione con Zaza (13′). Il quale ci prende gusto: ritenta una rovesciata in area, poi al 23′ si mangia il gol del raddoppio da due passi, mettendo fuori un cross di rasoterra di Darmian. Vivaci le proteste degli azeri, perchè a terra era rimasto Nazarov, autore un paio di minuti prima dell’unico tiro che aveva impegnato Buffon. Esce Pirlo al 26′, ed e’ ovazione per lui, al suo posto Aquilani. Sarà un caso, ma subito dopo l’Italia rischia su un pasticcio di Ranocchia che rimedia in angolo: ma e’ da lì che nasce il patatrac, Chiellini per anticipare Aliyev ruba il tempo sulla linea a Buffon e accompagna in rete l’incredibile 1-1. Conte urla ai suoi avanti, mette Giovinco per Florenzi subito e una manciata di minuti dopo Candreva per Darmian. Dal piede del primo nasce la palla del riscatto personale di Chiellini: ancor più incredibile, ma e’ di nuovo di testa che il difensore segna, per il 2-1 definitivo. C’e’ tempo per un gran destro di Giovinco nel recupero, ma anche la traversa stasera dice che la serata e’ solo di Chiellini. Una vittoria piccola, che però fa tanto comodo all’Italia di Conte. (dell’inviato Francesco Grant/ANSA)

Ultima ora

01:14Calcio: Gasperini, partita che ci deve essere d’insegnamento

(ANSA) - ROMA, 3 DIC - "Da questa partita dobbiamo prendere un insegnamento importante contro una squadra forte e che aveva voglia di riscatto. Non sono deluso. Deve essere un riferimento per noi, impariamo la lezione. Ci servirà a gennaio, quando affronteremo ancora la Juventus in Coppa Italia e per il ritorno in campionato. Nel frattempo speriamo di crescere". Gian Piero Gasperini, tecnico dell'Atalanta rivelazione in serie A, non si mostra abbattuto dopo il 3-1 incassato allo 'Juventus stadio', arrivato dopo sei successi consecutivi. "C'erano tutte le condizioni per non avere alcun tipo di impatto negativo - dice l'allenatore - indubbiamente c'era un certo divario, ma meno evidente di quello che ha mostrato il campo. Sarà compito nostro cercare di ridurlo. L'aspetto che mi dà fastidio è che contro squadre così non devi giocare individualmente ma coralmente. Siamo arrivati troppo spesso secondi sulla palla".

01:09Calcio: Allegri, siamo ripartiti dopo Genova

(ANSA) - ROMA, 3 DIC - "Siamo ripartiti dopo Genova". Massimiliano Allegri è visibilmente soddisfatto di come la sua Juventus ha reagito contro l'Atalanta alla sconfitta sul terreno del Genoa. "Lavorare una settimana intera è stato importante, puoi dare idee nuove alla squadra, curare il recupero fisico. Da un mese avevo smesso di fare l'allenatore, giocando una partita ogni tre giorni" ha spiegato l'allenatore. "Contro l'Atalanta abbiamo fatto una bella partita e non era facile perché loro ci hanno impegnato molto fisicamente - ha aggiunto - ma i ragazzi sono stati bravi. Pjanic meglio da trequartista? Il trequartista è un giocatore che deve fare il centrocampista. Pjanic l'ha fatto discretamente bene e poi è stato importante sui calci piazzati in cui abbiamo fatto due gol". Quanto a Higuain "deve rimanere sereno, lui è abituato a segnare tutte le partite, ma nella Juve è normale che segnino anche altri. Ha avuto occasioni, ha fatto una buona partita e segnerà nei prossimi match".

00:52Trovato morto in casa dopo furto nel Livornese

(ANSA) - SAN VINCENZO (LIVORNO), 3 DIC - Un uomo di 77 anni è stato trovato morto nella sua casa di San Vincenzo (Livorno) dopo aver subito un furto o una rapina. Il corpo dell'uomo non presenta ferite esterne o segni di violenza: tra le ipotesi, anche quella che il 77enne possa essere morto per un malore dovuto allo choc, anche se sarà l'autopsia a chiarire le cause del decesso. Ancora da chiarire anche la dinamica dell'accaduto nella casa dell'uomo, un ex imprenditore della zona, in una zona residenziale sulle colline di San Vincenzo nella quale sono intervenuti i carabinieri: l'abitazione è stata trovata a soqquadro e la cassaforte aperta, senza il suo contenuto. L'allarme è stato dato dalla figlia dell'anziano.(ANSA).

00:32Calcio: Rugani, sconfitta a Genova ci ha fatto crescere

(ANSA) - ROMA, 3 DIC - "Era importante far capire subito che quello di Genova è stato un tonfo che ci poteva stare, ma che ci ha fatto crescere e capire cosa avevamo sbagliato. E questo si è visto in campo, siamo entrati con il giusto approccio, siamo stati molto determinati ed il risultato è stato una conseguenza". Daniele Rugani, difensore-goleador della Juventus che ha battuto 3-1 l'Atalanta, commenta così il successo della sua squadra. "Sono contento di aver dato un buon contributo per mettere la partita nei binari giusti. A chi dedico il mio gol? A tutte le persone che mi stanno vicino, a tutti quelli che mi danno sempre una mano dentro e fuori dal campo" aggiunge.

00:13Calcio: un’ottima Juventus batte l’Atalanta 3-1

(ANSA) - ROMA, 3 DIC - Un'ottima Juventus ha vinto la sfida con l'Atalanta, squadra rivelazione della serie A, battendola 3-1. Per la formazione allenata da Gasperini non c'è stato scampo allo Juventus Stadium, contro l'11 bianconero affamato di riscatto dopo la sconfitta patita in casa del Genoa. Dopo 19 minuti il risultato era già 2-0, con le reti Alex Sandro (la prima in campionato del brasiliano, che ha poi reso omaggio ai connazionali della Chapecoense, decimati nell'incidente aereo in Colombia, con una maglietta dedicata) e Rugani. Nella ripresa Mandzukic, uno dei migliori in campo anche prima di entrare nel tabellino, ha segnato la terza rete. Freuler nel finale ha reso meno amaro il ko. I bianconeri allungano in testa alla classifica, salendo a 36 punti, +7 su Roma e Milan, la prima impegnata domani nel derby ed il secondo in casa con il Crotone. Atalanta ferma a 28.

23:45Termina a Santiago il viaggio di Fidel

(ANSA) - SANTIAGO DE CUBA, 3 DIC - Il viaggio di Fidel Castro nella sua Cuba termina a Santiago. Dopo aver percorso 900 chilometri, e aver attraversato l'isola sulle orme della 'Caravana de la Libertad' che segnò l'inizio dell'era del Comandante en Jefe, Fidel torna alla 'sua' base. Dove tutto iniziò. A Santiago de Cuba infatti il Lider Maximo ha mosso i primi passi della rivoluzione, che lo ha portato il primo gennaio 1959 a entrare trionfante a L'Avana. E Santiago è orgogliosa del suo ruolo nella storia, e si definisce 'culla della rivoluzione'. Il corteo funebre con le ceneri di Fidel entra trionfante in città e percorre 17 chilometri per le strade di Santiago, fra migliaia di persone in piazza per salutarlo e omaggiarlo. Un omaggio che si protrae l'intera giornata, con l'ultimo bagno di folla per il Comandante en Jefe nella Plaza Antonio Maceo, la Plaza de la Revolucion, alla presenza di Raul Castro. Per l'occasione diverse personalità sono giunte a Cuba.

23:40Usa: Fiamme al rave, molti stranieri alla festa

(ANSA) - NEW YORK, 3 DIC - Tra i partecipanti del rave party finito in tragedia ad Oakland, in California, anche tanti stranieri. Lo ha detto la polizia locale. Non e' ancora chiaro se vi siano cittadini non americani tra le vittime e i dispersi.

Archivio Ultima ora