Il Canada sotto attacco. Terrore e spari in Parlamento

ROMA. – Il Canada è sotto shock. Il Parlamento è sembrato al centro di un attacco terroristico in grande stile. Al momento il bilancio conta un soldato ucciso e altri due feriti che sarebbero in “condizioni stabili”. Stando alle ultime informazioni, sono tre le sparatorie avvenute ad Ottawa. La prima davanti al National War Memorial, la seconda al Rideau Centre e la terza al Parlamento.

Una ventina di colpi di arma da fuoco sono stati sparati dentro il Parlamento canadese dove era in corso una riunione politica di alto livello. A sparare sarebbe stato almeno un uomo con un fucile e sarebbe stato ucciso. Lo riferisce un parlamentare sentito dal Toronto Star. Un soldato è stato poi colpito all’esterno del Palazzo mentre era di guardia al National Memorial War. Solo ieri un soldato canadese era stato ucciso e uno ferito da un estremista islamico a sua volta ucciso.

L’area del Parlamento è stata completamente isolata e circondata dalle forze dell’ordine, mentre alcune immagini postate sui social media mostrano i soccorsi al soldato colpito di cui non si conoscono al momento le condizioni. Ci sono altri due feriti in seguito alle sparatorie avvenute dentro e fuori il Parlamento canadese ad Ottawa. Lo riporta l’emittente televisiva Cbc. Trasportati in ospedale non sarebbero in pericolo di vita, secondo quanto riferito dalle autorità ospedaliere. L’ufficio di Stephen Harper ha reso noto che il premier ha lasciato il palazzo.

L’ambasciata Usa ad Ottawa è stata isolata per ragioni precauzionali di sicurezza dopo la sparatoria avvenuta al Parlamento canadese. Il Comando di Difesa Aerospaziale del Nord-America (Norad) ha aumentato il numero dei suoi aerei in stato di allerta, pronti a intervenire se necessario, dopo le tre sparatorie avvenute ad Ottawa, in Canada. Lo riferiscono i media americani.

Anche l’ambasciata d’Italia ad Ottawa, al pari degli edifici del governo canadese e delle scuole, è stata chiusa per precauzione in seguito alle sparatorie avvenute dentro e fuori il Parlamento canadese. L’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado è bloccato al Convention Center della capitale canadese dove è in corso una riunione con esponenti del governo sulle applicazioni alla regione dell’Artico delle ultime scoperte della scienza.