Brasile: l’America latina guarda al voto di domenica

Pubblicato il 25 ottobre 2014 da redazione

BRASILIA. – Il risultato del ballottaggio nelle elezioni presidenziali brasiliane di domenica prossima avrà forti ripercussioni in tutta l’America Latina: una eventuale sconfitta di Dilma Rousseff, infatti, non solo porrebbe fine a un decennio di governo del Partito dei Lavoratori (Pt) ma costituirebbe anche un segnale politico per l’intero arco di governi progressisti o populisti del subcontinente. La prima elezione di Luis Inacio Lula da Silva, nel dicembre del 2002, segnò infatti il consolidamento di una nuova fase politica regionale, apertasi con la prima vittoria di Hugo Chavez in Venezuela (1999) e poi allargatasi all’Argentina, con l’elezione di Nestor Kirchner (2003), alla Bolivia con quella di Evo Morales (2005), all’Uruguay con Tabaré Vazquez (2005) e all’Ecuador con Rafael Correa (2006). La “marea rosa” che investì il subcontinente nel primo decennio del secolo rappresentava una novità assoluta nella storia latinoamericana, dominata per anni dallo scontro fra movimenti rivoluzionari ispirati dalla Rivoluzione cubana (1959) e governi di destra – militari, autoritari, appoggiati da Washington e spietati nella repressione – che si è concluso con la sconfitta della sinistra più o meno marxista. Dieci anni dopo, la situazione è cambiata radicalmente: la fine della Guerra Fredda ha ridotto l’interventismo esterno nella regione, le istituzioni democratiche si sono consolidate e la riforme sociali e le circostanze favorevoli nell’economia mondiale hanno portato alla nascita di una nuova classe media di circa 50 milioni di cittadini, secondo la Banca Mondiale. Questa nuova classe media, nata nel continente con maggiore diseguaglianza sociale del mondo, porta con sé nuove richieste e nuove aspirazioni: la fame, l’emarginazione sociale e l’alta disoccupazione non sono più le priorità, sostituite dall’istruzione, dalla lotta alla corruzione e alla criminalità. Più ricca e più giusta, l’America Latina resta violenta, e con una mobilità sociale ancora fragile ed incerta. Una eventuale vittoria di Aecio Neves non solo costituirebbe un’avvertimento alle forze progressiste latinoamericane, ma porterebbe anche a una riformulazione totale del quadro di alleanze regionali: il Brasile, per esempio, non sarebbe più la sponda sulla quale può appoggiarsi Nicolas Maduro in vista di possibili nuovi scossoni nel Venezuela, segnato da una profonda crisi economica e da una polarizzazione politica senza sbocchi. Non solo la rete di organismi regionali sponsorizzata da Hugo Chavez – in primis l’Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (Alba) e la Comunità degli Stati Latinoamericani e dei Caraibi (Celac)- ne risulterebbe compromessa, ma anche il Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Venezuela) sarebbe sottoposto a riforme sostanziali. Questo senza escludere l’impatto diretto del risultato elettorale di domenica in Brasile: una sconfitta di Dilma sicuramente avrebbe una influenza importante sul molto probabile ballottaggio presidenziale in Uruguay del 30 novembre, al quale la sinistra al governo si presenta con qualche difficoltà, nonché sulle presidenziali dell’anno prossimo in Argentina, per le quali non esiste un candidato ufficiale del peronismo kirchnerista, alleato tradizionale dei governi brasiliani del Partito dei lavoratori.

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01:19Calcio: Gattuso “Donnarumma passa per mostro, ma non lo è”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - Gennaro Gattuso prende le difese di Gianluigi Donnarumma, "pur rispettando i tifosi" che hanno contestato il portiere durante Milan-Verona. "Si sta facendo passare un ragazzo così giovane - spiega l'allenatore dei rossoneri - come un mostro. Non se lo merita, ha valori incredibili. Dobbiamo tutelare un ragazzo in grandissima difficoltà. Non ha saltato mai un allenamento o una partita, dopo il pareggio con il Benevento ha pianto. Io vedo un ragazzo che si allena con grande professionalità e voglia: è il portiere più forte del mondo e un grandissimo uomo". Gattuso commenta le voci di mercato sul portiere: "Se la società dice che non vuole vendere, cosa devo dire di più? Gigio non mi ha mai detto che vuole andar via. E non ho detto che Mino sta convincendo il ragazzo. Vediamo come andrà a finire".

01:08Mirabelli: “Donnarumma? Sappiamo da dove viene male”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - "Non tutte le colpe sono di Gigio Donnarumma. Purtroppo sappiamo da dove viene il male, speriamo nei prossimi mesi di risolvere il problema". Nelle parole del ds del Milan, Massimiliano Mirabelli, c'è un chiaro riferimento all'agente Mino Raiola: "Gigio dovrà venire a supplicarci di mandarlo via. Semmai dovesse succedere, qualsiasi squadra arrivi detteremo noi le condizioni. Non ci facciamo prendere per il collo da nessuno. Io credo che un giorno si accorgerà dove sta il bene e dove sta il male".

01:07Calcio: Letta, fossi in curva fischierei Donnarumma

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - "Mi spiace dirlo, ma fossi in Curva a #SanSiro, stasera #Donnarumma lo fischierei". E' il tweet con cui Enrico Letta, tifoso del Milan ed ex presidente del Consiglio, interviene sulla vicenda Donnarumma. Il portiere dei rossoneri, dopo che nei giorni scorsi il suo procuratore Mino Raiola ha chiesto di annullare il contratto appena rinnovato con il club, è stato fischiato e insultato dai tifosi stasera a San Siro, prima della partita di Coppa Italia vinta sul Verona.

00:27Calcio: Premier, Manchester City vittoria con il record

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Tutto invariato al vertice della Premier League, dopo le partite del turno infrasettimanale, valide per la 17/a giornata. Vincono i due Manchester, che restano separati di 11 punti in classifica: il City leader s'impone sul campo dei gallesi dello Swansea per 4-0 (15/a vittoria di fila e record), con doppietta di David Silva, reti di De Bruyne e Aguero, in campo da titolare. E' la 15/a vittoria di fila per la squadra di Guardiola, un record per il campionato. Il City non ha faatto bottino pieno l'ultima volta il 21 agosto. Lo United si è imposto per 1-0 in casa contro il Bournemouth, grazie a un gol di Romelu Lulaku, servito da Juan Mata. al 25'. Successo anche per Antonio Conte e il Chelsea sul campo dell'Huddersfield per 3-1. Di Bakayoko, Willian e Pedrito le reti. Senza gol, infine, uno dei tanti derby di Londra, quello fra West Ham United e Arsenal.

00:16Calcio: Germania, Bayern di misura e ora a +9 sullo Schalke

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Basta un gol del polacco Robert Lewandowski, al quarto d'ora della ripresa, per regalare la vittoria al Bayern Monaco, nella 16/a giornata della Bundesliga. Opposti al Colonia, i bavaresi si sono imposti per 1-0 e adesso hanno un vantaggio di 9 punti sullo Schalke 04, che ha dovuto faticare contro l'Augusta, piegata per 3-2. Di Di Santo al 44' l'1-0, Burgstaller firma il raddoppio al 47', poi arriva la riscossa ospite: al 19' della ripresa Caiuby accorcia le distanze, Gregoritsch pareggia. A 7' dal 90' Caligiuri fa esplodere l'AufSchalke Arena, regalando 3 punti ai 'suoi'. Adesso in classifica Bayern 38 punti, Schalke 29, il Lipsia è a quota 28, dopo essere stato fermato sul pareggio in trasferta dal Wolfsburg (di Verhaegh il vantaggio dei padroni di casa, di Halstenberg il pari ospite). (ANSA).

00:05Calcio: ottavi Coppa Italia, Milan batte Verona 3-0

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Il Milan batte il Verona 3-0 e si qualifica per i quarti di finale della Coppa Italia, dove troverà i 'cugini' dell'Inter, che ieri sera hanno superato ai rigori il Pordenone. I gol che hanno deciso il match sono stati realizzati al 22' da Suso, al 30' da Romagnoli e, nella ripresa, al 10' da Cutrone. Fischi e contestazione a Donnarumma prima dell'inizio del confronto.

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