Bachelet, superare le disuguaglianze per più democrazia

MADRID.- La presidente cilena Michelle Bachelet si è impegnata a superare le disuguaglianze, che rappresentano “un ostacolo per avanzare verso una democrazia più solida”, e che tanto “malessere” provocano sia nella società cilena che in quella spagnola. In questi giorni in visita ufficiale in Spagna, in un discorso davanti al Congresso dei Deputati la Bachelet ha ricordato che, nel caso del Cile, il malcontento espresso da studenti, ecologisti e lavoratori è dovuto alla “dicotomia fra i passi avanti conseguiti”, con le entrate pro-capite più alte della regione, e la marginalità sociale che colpisce i settori della popolazione più vulnerabili. C’è “anche una classe media che esprime con vigore le sue richieste”, perché sa che “Cile può dare di più”. In una conferenza stampa congiunta con il premier spagnolo Mariano Rajoy dopo un incontro al palazzo della Moncloa, la presidente cilena ha raccomandato di “avanzare verso una democrazia più partecipativa”, per far sì che i cittadini si riconcilino con la politica: una sfida a suo avviso non solo per il Cile, ma anche per la Spagna e l’Europa. Nel rispondere alle domande sugli scandali di corruzione, all’ordine del giorno in Spagna, la Bachelet ha anticipato che il suo governo ha allo studio un progetto di legge per vietare il finanziamento da parte di imprese private ai partiti politici, che potranno “ricevere esclusivamente sovvenzioni in maniera trasparente”. Da parte sua Rajoy, nel riferirsi all’ultima “Operazione Punica” che ha portato all’arresto di oltre 50 amministratori pubblici, fra i quali sei sindaci e imprenditori vicini al Partito popolare (Pp), ha assicurato che “in Spagna non c’è impunità” rispetto alla corruzione politica e “chi la fa, la aspetti”. Ed ha rilevato che il governo e i partiti devono “lavorare con determinazione”, perché i casi di corruzione non si ripetano.

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