Maratona di New York: trionfo Kenya dopo sfida al gelo

NEW YORK. – Gli atleti keniani non temono il freddo. E, nonostante il crollo improvviso della temperatura sulla East Cost degli Stati U.niti, hanno letteralmente dominato la 44/ma edizione della maratona di New York, aggiudicandosi sia il titolo maschile, con l’ex primatista mondiale Wilson Kipsang, che quello femminile, con Mary Keitany. Dietro i primi, oltre 50 mila persone che hanno sfidato non solo la fatica, ma anche il forte e gelido vento che per tutto il giorno ha sferzato la Grande Mela, sulla quale comunque splendeva il sole. Un serpentone coloratissimo e gioioso ha come sempre attraversato in lungo e in largo i cinque “borough” newyorkesi: dal ponte di Verrazzano che unisce Staten Island a Brooklyn, dal Queens al Bronx, fino al gran finale di Manhattan col traguardo al Central Park. In tutto 42,195 km., con centinaia di migliaia di persone assiepate in strada per godersi lo spettacolo, nonostante l’allerta terrorismo che mai come quest’anno ha caratterizzato la vigilia della corsa. Imponente il servizio di sicurezza, con migliaia di agenti, molti in borghese, lungo il percorso. Del resto i vertici della polizia non hanno nascosto nelle ultime settimane come mai, dall’11 settembre 2001,il rischio di attentati stato cosi’ elevato. E il ricordo delle bombe alla maratona di Boston rappresenta ancora una ferita aperta per gli americani. Ad aggiudicarsi la prova maschile, alla sua prima apparizione a New York, e’ stato il 32enne Wilson Kipsang, primatista mondiale fino al 28 settembre scorso, che si e’ imposto in 2 ore dieci minuti e 59 secondi. L’anno scorso a Berlino aveva festeggiato il record della distanza (in 2h03:23) ora nelle gambe di Denis Kimetto con 2h02:57. Kipsang è comunque il primo maratoneta ad aver vinto New York, Berlino e Londra. Quella nella Grande Mela e’ stata una vittoria conquistata con uno sprint finale in cui ha bruciato i due atleti etiopi finiti sul podio, Lelisa Desisa e Gebre Gebremariam, mentre al quarto posto si e’ piazzato Geoffrey Mutai, vincitore l’anno scorso e nel 2011, mentre nel 2012 la maratona non si e’ svolta a causa dell’uragano Sandy che, alcuni giorni prima della gara, devasto’ gran parte della citta’ di New York. Titolo femminile alla keniana Mary Keitany, che e’ giunta al traguardo in due ore 25 minuti e tre secondi. Dietro di lei l’altra keniana Jemima Sumsong e al terzo posto la portoghese Sara Moreira. Ottava l’italiana Valeria Straneo, vicecampionessa mondiale ed europea, che lo scorso anno si era piazzata quinta. All’inizio la Straneo non ha tradito la sua condotta di gara preferita, prendendo la testa della corsa già dai primissimi chilometri a Staten Island. In queste battute iniziali l’alessandrina è stata tallonata dalla lettone Jelena Prokopcuka, già due volte vincitrice della maratona di NY e terza lo scorso anno. Sul Ponte di Verrazzano, un miglio in salita e un altro in discesa, le sferzate di vento hanno raggiunto i 60-70km/h, ma l’esile azzurra era ancora, impassibile, in testa a un gruppetto di 13 atlete. La leadership della Straneo è durata fino al quinto chilometro, quando la portoghese Sara Moreira, esordiente nella maratona, è andata al comando seguita dalle africane. Intanto la maratona newyorkese festeggia un record: quello del milionesimo concorrente dalla prima edizione della corsa che si svolse nel 1970, premiato con una foto coi vincitori e un buono spesa da 500 dollari. Fra coloro che hanno completato la gara la campionessa danese di tennis Caroline Wozniacki, ex numero 1 al mondo, che ha corso la gara in 3 ore e 26 minuti.(ANSA).