I 70 anni di Gigi Riva: i gol nel Cagliari e l’azzurro

Pubblicato il 03 novembre 2014 da redazione

ROMA. – Aveva solo 15 anni Gigi Riva quando giocò la sua prima partita ufficiale: era il 15 giugno 1960 e la sua squadra dell’oratorio di Leggiuno (Va) battè 8-4 i rivali della Gaviratese. Lui segnò 4 reti, e per la prima volta il suo nome finì su un giornale, la Cronaca Prealpina. Cominciò così la carriera straordinaria dell’ex campione che venerdì prossimo compie 70 anni. Considerato unanimemente uno dei grandi di sempre del calcio italiano, il bomber di Leggiuno ha giocato 446 partite ufficiali, segnando 252 gol, 35 dei quali con la Nazionale. Protagonista di una irripetibile stagione del calcio, il campione varesino è stato fedele solo a una maglia, quella del Cagliari, sempre la n. 11, con cui ha giocato 13 stagioni nella massima serie (dal 1963 al 1976, anno del ritiro): 289 partite e 156 gol. Ma in tutto, con la maglia rossoblù, fra serie B (un anno) coppe europee e altre competizioni ufficiali, ha messo a segno un totale di 207 reti in 373 partite. Nel 1970 trascinò il suo Cagliari allo scudetto e fu solo per un grave infortunio che non riuscì a guidare i sardi al bis l’anno successivo. Nato il 7 novembre 1944, Riva a 16 anni fu ingaggiato fra i dilettanti del Laveno, 100mila lire di stipendio. Il doppio l’ anno seguente, con in più mille lire di premio per ogni punto. Somme importanti per un ragazzino rimasto orfano di padre a nove anni e che aveva conosciuto la povertà e vissuto tragedie familiari: la perdita di una sorella giovanissima, un’altra sorella per lunghi anni paralizzata, la mamma morta giovane. Riva, che all’apice della carriera guadagnava 100milioni all’anno, fece sognare gli italiani. Con la Nazionale vinse gli Europei del 1968, e si arrese al Brasile di Pelè nella finale mondiale del 1970 a Città del Messico. Con gli azzurri aveva esordito il 27 giugno 1965, a soli 20 anni in Ungheria-Italia, finita 1-2. E’ stato il primo giocatore del Cagliari a vestire la maglia della Nazionale. Il primo gol in Nazionale lo segnò alla quarta partita (Italia-Cipro, 5-0). Con la maglia azzurra Riva detiene ancora il record di reti: 35 in 42 partite. Il bomber rossoblù ha anche vinto la classifica dei cannonieri nel 1967, 1969 e 1970, segnando rispettivamente 18, 20 e 21 gol. Nel 1972 segnò 21 reti in 30 partite. Nel 1969 e nel 1970 sfiorò il Pallone d’oro (arrivò rispettivamente al secondo e terzo posto). Tempi magnifici e gloria per un giovanotto diventato idolo degli italiani e non solo dei cagliaritani. La sua carriera finì a soli 31 anni, per un grave incidente di gioco, ultimo di una lunga serie. L’1 febbraio 1976, la sua ultima volta in campo: lo scontro col difensore del Milan Bet gli causa uno strappo muscolare alla coscia destra dal quale il campione non si è mai più ripreso. Uscito dal campo come giocatore ci è però tornato da dirigente azzurro, accompagnando la nazionale da team manager per 23 anni, fino alle soglie dell’ultimo Mondiale.

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