L’ira di Renzi, c’è chi usa il tema del lavoro per dividere l’Italia

Pubblicato il 03 novembre 2014 da redazione

BRESCIA. – E’ stato “calcolato, studiato, progettato in queste settimane un disegno per dividere il mondo del lavoro” andando “allo scontro verbale e non solo”. Si sfrutta il dolore di disoccupati e cassaintegrati per attaccare il governo. Matteo Renzi lancia l’allarme. Lo fa in un ambiente che ormai gli è congeniale: le fabbriche del profondo tessuto industriale del Nord, dove si stanno svolgendo le assemblee territoriali di Confindustria. Il governo non permetterà, assicura, di dividere in due l’Italia, da un lato i “padroni”, dall’altro i “lavoratori”. Il sindacato, afferma il premier, è libero di fare il suo lavoro (“In bocca al lupo”, replica a Maurizio Landini), “ma noi andiamo avanti per far ripartire l’Italia e su questo non molliamo di un millimetro”. A Brescia il premier viene seguito dai presidi della Fiom, che non intende affievolire la protesta. E ora anche dei centri sociali: da un loro corteo improvvisato nascono incidenti che non cambiano programma e obiettivi del premier. “Si è aperta un’opportunità pazzesca, non coglierla sarebbe un errore gravissimo – afferma – se facciamo ciò che siamo in grado l’Italia dei prossimi anni sarà locomotiva in Europa, ma bisogna aver coraggio di dire che è finito il tempo dei ‘si farà’: ora o mai più. Ecco il senso dell’urgenza che muove me e il governo”. Ma “il clima fuori è cambiato: tre mesi fa eravamo una banda di ragazzini, ora che stiamo facendo le riforme – replica alle accuse di Susanna Camusso – siamo diventati la quintessenza dei poteri forti, la longa manus di chissà quali disegni, gli uomini soli al comando. Ma non c’è un uomo solo al comando, c’è un popolo che chiede di cambiare”, spiega Renzi. E aggiunge: “Vogliono cambiare il presidente del Consiglio? Ci provino, non mi posso preoccupare di questo”. Il presidente del Consiglio lo dice in un’intervista al Tg5 e lo ribadisce di fronte agli industriali bresciani: “Se vogliono contestare il governo lo facciano”, senza però fare del mondo del lavoro “un campo di gioco di uno scontro politico: si affrontino le questioni del Jobs act, se si vuole attaccare il governo ci sono altre strade senza sfruttare il dolore dei disoccupati e dei cassaintegrati”. Poi l’affondo: “Dobbiamo evitare un rischio pazzesco”, il “disegno per dividere il mondo del lavoro”, ma “non esiste una doppia Italia, dei lavoratori e dei padroni: c’è un’Italia indivisibile che non consentirà a nessuno di scendere nello scontro verbale e non solo”. Dentro la grande fabbrica gli applausi si fanno più convinti, con il presidente di Confindustria che non fa mancare il suo appoggio. “Lei si è assunto il fardello di far uscire l’Italia dalle secche di regole e culture sorpassate che condurrebbero a un inarrestabile declino” e di questo “non possiamo che esserle grati: se ne sentiva la necessità. Non bisogna temere qualche dispiacere e non poco dissenso: sono resistenze per inerzie e privilegi del passato”, dice Giorgio Squinzi. Molto dura, invece, la reazione della Cgil: “C’è nervosismo nelle parole del presidente del Consiglio che ancora una volta evoca fantasmi e complotti, lancia invettive ma evita accuratamente di dire come si crea lavoro e come si rilancia il Paese”. Non è il sindacato, ma il governo ad aver imboccato una “strada che divide il Paese”, afferma la Cgil. A Brescia, intanto, il premier dopo i prodotti elettrici della Palazzoli, visita l’impianto rinnovato della Italcementi da 150 milioni di investimenti, per concludere tra i telai automobilistici della Omr, l’azienda del presidente degli industriali bresciani. Qui nasce un piccolo incidente con la Fiom locale, che contava di essere stata convocata per un incontro con il premier, poi saltato. “Ci ha fatto aspettare oltre mezz’ora e non siamo stati ricevuti: è una vergogna”, afferma il segretario della Fiom Brescia, Francesco Bertoli. Ma Renzi tiene la bocca cucita anche con i giornalisti, a parte una frase sul Jobs act: “Se serve metteremo la fiducia, se non serve non la metteremo”. (dall’inviato Alfonso Neri/ANSA)

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19:15Difesa: accordo ministero-Sardegna per restituire spiagge

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Spiagge 'libere' dalle servitù militari e periodi più lunghi, da giugno a settembre, di ferma delle attività a fuoco, investimenti in attività di ricerca e innovazione tecnologica e l'istituzione di osservatori ambientali indipendenti nei poligoni e nelle aree a maggior intensità addestrativa. Sono gli impegni sottoscritti a Roma dalla ministra della Difesa Roberta Pinotti e dal presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru, in un protocollo d'intesa per il coordinamento delle attività militari. Verranno restituite in questo modo bellissime spiagge in prossimità dei poligoni militari, oggetto di richieste che risalgono a 40 anni fa. In particolare, la Difesa si impegna a cedere la spiaggia di Porto Tramatzu, nel Poligono di Capo Teulada, e le spiagge di S'Ena e S'Arca nell'area del Poligono di Capo Frasca, e a cedere in maniera temporanea, tra il primo giugno e il 30 settembre, l'area delle 'Spiagge Bianche', sempre a Capo Teulada, e della 'Spiaggia di Murtas' a Capo San Lorenzo. Nell'intesa anche la piena operatività della caserma di Pratosardo che dovrebbe ospitare a regime 250 militari di vari reparti, il rilancio della scuola per sottufficiali della Marina a La Maddalena, dove è previsto anche un polo d'eccellenza dell'economia del mare. L'accordo prevede, inoltre, indennizzi ai Comuni e ai pescatori di Capo Frasca e la previsione di un'area di rispetto per le zone archeologiche. La Difesa, infine, promuoverà un tavolo interistituzionale per lo sviluppo di attività di ricerca e innovazione tecnologica, anche sulla cyber-security, in modo da ridurre l'impatto sul territorio. Si lavorerà anche per un distretto aerospaziale a Decimomannu. (ANSA).

18:58Cile: Bachelet visita Pinera, prima colazione di lavoro

(ANSA) - SANTIAGO DEL CILE, 18 DIC - La presidente uscente del Cile, Michelle Bachelet, ha incontrato il suo successore, Sebastian Pinera - eletto nel ballottaggio di ieri - nel suo domicilio privato, per una prima colazione di lavoro di quasi due ore. "Quella di visitare il presidente eletto è una tradizione repubblicana", ha detto Bachelet alla stampa accorsa a coprire l'appuntamento davanti alla casa di Pinera, nell'esclusivo quartiere residenziale di La Deehesa, aggiungendo che "si è trattato di una riunione di lavoro". Resta il fatto che quella che doveva essere una visita protocollare di 15 minuti si è estesa per 1 ora e 45 minuti. Bachelet - che si era già congratulato telefonicamente con Pinera per la sua vittoria - ha potuto discutere punti dell'agenda presidenziale, prima di partire verso Villa Santa Lucia, dove almeno 8 persone sono morte sabato scorso a causa di un'alluvione.

18:55Calcio: De Sciglio, Roma forte ma noi migliorati tanto

(ANSA) - TORINO, 18 DIC - "Sono molto contento per come vanno le cose dal punto di vista personale e di squadra. Ieri abbiamo dimostrato la nostra crescita e la nostra compattezza". Mattia De Sciglio analizza ai microfoni di Sky Sport il 3-0 della Juve al Dall'Ara contro il Bologna. "Stiamo migliorando sotto tutti i punti di vista - spiega il difensore bianconero -. La Roma? Un'altra grande squadra, che sta disputando un grande campionato. Ha caratteristiche diverse dall'Inter, dovremo prepararla nel migliore di modi, cercando di sfruttare al massimo quelle che sono le nostre caratteristiche e le nostre potenzialità". Un'altra pretendente allo scudetto insieme a Napoli e Inter: "Difficile dire chi sia più pericolosa, sono tre concorrenti dirette, siamo tutti vicini con pochissimo margine di punti l'una dall'altra - aggiunge De Sciglio -. Sarà un campionato combattuto fino alla fine, difficile dire oggi chi arriverà prima".

18:54Libano: media, accusato morte diplomatica Gb è autista Uber

(ANSA) - BEIRUT, 18 DIC - Il tassista arrestato a Beirut con l'accusa di avere ucciso la diplomatica britannica Rebecca Dykes è un autista di Uber, regolarmente registrato presso la compagnia nonostante avesse precedenti penali. E' quanto afferma il sito del quotidiano libanese Daily Star citando una fonte di polizia. La stessa fonte ha detto che l'uomo, identificato come Tareq H., ha violentato la diplomatica prima di ucciderla. Contattata dal giornale, Uber ha ammesso che l'uomo, di 35 anni, era impiegato dalla società, convinta che non avesse precedenti penali. La politica della società, infatti, richiede che gli autisti siano in possesso di una licenza di tassista, che Tareq H. aveva, e in base alla legge libanese i tassisti devono avere la fedina penale pulita. Uber si è detta "inorridita per questo atto di violenza senza senso" e pronta a "cooperare con le autorità nelle indagini in ogni modo possibile".

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18:47Tangenti Odebrecht: presidente Perù insiste,’sono innocente’

(ANSA) - LIMA, 18 DIC - Pedro Pablo Kuczynski non molla. Messo alle strette dalle rivelazioni sui suoi rapporti con la multinazionale brasiliana Odebrecht e minacciato da una richiesta di impeachment, il presidente del Perù è tornato a ribadire la sua innocenza, proclamando: "Non ho mentito, non sono un corrotto". In un'intervista a 5 testate, Kuczynski, ha detto che la proposta di impeachment presentata in Parlamento è un "tentativo di attacco all'ordinamento democratico". Poi ha detto di voler chiedere scusa ai peruviani per "non essersi spiegare bene". Kuczynski è stato accusato di aver ricevuto soldi dalla Odebrecht fra 2004 e 2014, attraverso la Westfield, azienda di consulenza di cui era socio. Lui sostiene di aver lasciato la Westfield quando entrò nel gabinetto dell'allora presidente Alejandro Toledo (2004-06). Due precedenti presidenti peruviani - Alejandro Toledo (2001-06) e Ollanta Humala (2011-16)- sono sotto inchieste per i loro rapporti con la Odebrecht.

18:47Terremoto: 1.693 casette consegnate a comuni colpiti

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Ad oggi, sono stati completati i lavori in 91 aree e sono state consegnate ai sindaci dei comuni del Centro Italia colpiti dal sisma 1.693 casette, di cui 687 nel Lazio (488 ad Amatrice, 199 ad Accumoli), 418 in Umbria (Cascia, Norcia e Preci), 562 nelle Marche (ad Amandola, Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Gualdo, Monte Cavallo, Muccia, Pieve Torina, San Ginesio e Visso) e 26 in Abruzzo (a Tossicia e Torricella Sicura). Lo fa sapere la Protezione civile. Secondo i dati forniti dalle quattro Regioni, al 28 novembre, sono complessivamente 3.667 le Sae (Soluzione abitative d'emergenza) ordinate per i 50 comuni che ne hanno fatto richiesta. In particolare, l'Abruzzo ha ordinato 238 Sae da installare tra i tredici Comuni interessati; nel Lazio sono 826 gli ordinativi per sei Comuni; le Marche hanno ordinato 1.844 soluzioni abitative per 28 Comuni e, infine, l'Umbria 759 per tre Comuni. Attualmente sono in corso lavori in 108 aree. (ANSA).

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