Cabello advierte sobre presunta conspiración

Pubblicato il 04 novembre 2014 da redazione

ARAGUA- En un encuentro sostenido por el buró político del Partido Socialista Unido de Venezuela (Psuv) en Maracay, estado Aragua, su primer vicepresidente, Diosdado Cabello , denunció la existencia de un nuevo grupo desestabilizador dirigido por Iván Carratú, quien fue el Jefe de la Casa Militar del expresidente Carlos Andrés Pérez.

Cabello, precisó que Carratú, quién no se encuentra en el país, “es el mismo de la grabación que sale con Fernando Gerbasi que sacaron a la luz pública el 10 de febrero, donde él le dice que se prepare porque viene algo similar al 11 de abril (del 2002)”.

Cabello hizo referencia al audio presentado el 10 de febrero en el programa Zurda Konducta, trasmitido por Venezolana de Televisión (VTV), en el que se expone una presunta conversación entre el vicealmirante retirado Iván Carratú Molina con el ex embajador de Venezuela en Colombia, Fernando Gerbasi, donde se evidencia que sectores opositores pretendían repetir un golpe de Estado como el ocurrido el 11 de abril de 2002.

En ese sentido, el también presidente de la Asamblea Nacional  reiteró el apoyo a la gestión del mandatario nacional, Nicolás Maduro.

Por otra parte, Cabello dio a conocer que el partido estuvo discutiendo sobre varios temas que han estado presente en los últimos días, como los comicios del 23 de noviembre por las bases para la elección de los Jefes de Círculos de Lucha.

“Lo que está haciendo en el PSUV no lo hace ningún partido en ninguna parte del mundo. Cuatro elecciones de la base para escoger las unidades, eso no se hace en ninguna parte, no hay antecedente que se haga un ejercicio democrático de esa manera, aquí en Venezuela ni pensarlo”, expresó.

De igual forma, indicó, que “de la oposición no nos ocupamos mucho, ellos tienen muchos problemas internos. Ojalá algún día tengamos una oposición que sea capaz de proponer no que se convierta en un ente desestabilizador”.

Subrayó que “añoramos una oposición de verdad, responsable, que se pare frente al país y sea capaz de sostener su palabra. Son extremadamente mentirosos, no creen en la palabra del hombre y mujer venezolana”.

 

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