F1: in Brasile Rosberg tenta la rimonta

ROMA. – Il Gp del Brasile non sarà decisivo per l’assegnazione del titolo, ma darà una chiara indicazione di quello che potrebbe succedere nell’ultima gara di Abu Dhabi dove saranno assegnati doppi punti. A Interlagos Nico Rosberg, distanziato di 24 punti dal compagno rivale alla Mercedes Lewis Hamilton, si giocherà le ultime chance di poter lottare concretamente fino all’ultimo per il Mondiale anche se qualunque cosa accada domenica prossima il Campionato resterà matematicamente aperto. ”Io – attacca il pilota tedesco delle Stelle d’Argento intervistato dalla Bild – non mi arrendo mai. Voglio continuare ad attaccare fino all’ultimo e tutto è ancora possibile. Hamilton ha fatto meglio ultimamente, ma io ho fatto degli errori che di solito non faccio”. Discorso iridato da cui appare lontana anni luce la Ferrari che sul corto circuito brasiliano lavorerà a fondo per lo sviluppo della vettura del prossimo anno.  Una week-end quello della Formula 1 in Brasile che potrebbe essere condizionata dalla pioggia. Attualmente – fa notare il sito media della Ferrari – le previsioni parlano di temporali al venerdì e al sabato, con condizioni di sole e caldo per la gara. Ètroppo presto però per considerarle affidabili. Un venerdì di libere sull’asciutto sarebbe molto gradito dalla scuderia di Maranello come spiega il direttore dell’ingegneria Pat Fry: “Anche se arriviamo dalla gara di Austin, abbiamo ancora un gran numero di parti che dobbiamo testare e valutare. Si tratta ovviamente di un lavoro più mirato in chiave 2015 che finalizzato alla stagione in corso”. La pista brasiliana rispetto a quella americana di Austin, la seconda più corta del campionato dopo Monaco, richiede un approccio differente: “Sotto il profilo del carico aerodinamico – spiega Fry – il livello necessario a far lavorare bene le gomme in Brasile è leggermente inferiore rispetto a quello adottato ad Austin, che era molto vicino alla configurazione massima. Le caratteristiche di Interlagos impongono che in certi punti si debba frenare in curva e questo rende più difficile trovare un bilanciamento della vettura ottimale, perché ci sono maggiori forze laterali di cui tener conto. È necessario anche individuare il giusto livello di resistenza per riuscire – aggiunge Fry – ad avere buone prestazioni nelle curve a lenta e media percorrenza senza pregiudicare la velocità nel curvone in salita che conduce sul rettilineo del traguardo”.

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