F1 Brasile: Rosberg batte Hamilton, brucia la Ferrari di Alonso

ROMA. – Lo aveva detto nei giorni scorsi e lo ha dimostrato in pista battendo per ben due volte il compagno-rivale di casa Mercedes. Nico Rosberg non sembra proprio voler mollare il sogno di laurearsi campione e, nelle prove libere del venerdì del Gran Premio del Brasile, si mette senza tanti complimenti alle spalle il leader del Mondiale in attesa dei momenti della verità in qualifica e gara. Giornata a due facce per la Ferrari: da una parte la scuderia di Maranello vede andare a fuoco la F14 T di Fernando Alonso che si improvvisa pompiere per spegnere l’incendio divampato sulla sua vettura. Dall’altra ecco all’improvviso la ritrovata verve di Kimi Raikkonen che nella sessione del pomeriggio piazza un incoraggiante terzo tempo a poco più di mezzo secondo alla Stella d’Argento più veloce. E così Rosberg, come promesso in settimana (”non mollo fino all’ultimo”, aveva detto il tedesco), dimostra di credere nella rimonta su Hamilton distanziato in classifica di 24 punti con due Gp alla fine della stagione, l’ultimo dei quali ad Abu Dhabi assegnerà i tanto criticati doppi punti. Dalle parole ai numeri il tedesco della Mercedes si è messo dietro Hamilton in entrambe le sessioni a Interlagos: dopo aver segnato il miglior tempo al mattino con un 1’12”764 dando due decimi al rivale inglese, Rosberg si è ripetuto nel pomeriggio battendo grazie ad un 1’12”123 il compagno di squadra Lewis Hamilton (1’12”336). Terzo e settimo posto per i piloti della Ferrari nella seconda sessione di prove libere durante la quale hanno continuato a lavorare sulla messa a punto oltre che sulla comparazione delle mescole medium e soft portate in Brasile dalla Pirelli. Raikkonen nel pomeriggio ha completato 32 passaggi, il più veloce dei quali (1’12″696) a fine giornata è risultato il terzo miglior tempo. Alonso ha percorso invece 20 tornate, fermando il cronometro a 1’13″122, settimo riscontro di giornata. Nell’ultimo terzo della sessione sono, come di consueto, iniziati i long run ma quando mancavano poco più di 20 minuti al termine lo spagnolo della scuderia Maranello ha dovuto fermarsi con la vettura in fiamme. La sua power unit – fa sapere il sito media del Cavallino Rampante – con tanti chilometri già percorsi, si è infatti rotta costringendo la direzione gara ad esporre la bandiera rossa. Per lo spagnolo non ci sarà penalità. Appena la sessione è ripartita a rimanere fermo in pista è stato Esteban Gutierrez con la Sauber. Di fatto, quindi, i long run sono stati compromessi quasi per tutti.