Venezuela, prezzi del petrolio in picchiata

CARACAS – Mentre il Venezuela, membro del Consiglio di Sicurezza, all’Onu si difende dalle denuncie di violazione dei diritti umani, documentate con prove  e dettagliate nei particolari, esposte con drammatica precisione da numerose Ong che, come il “Foro Penal Venezolano”, sono considerate serie e affidabili, il prezzo del petrolio continua a risertire dell’abbondanza dell’offerta nel mercato internazionale (incremento della produzione di greggio Usa) e della domanda sempre più debole (rallentamento dell’economia mondiale). Anche questa che si è appena conclusa, come quella scorsa, è stata una settimana da dimenticare. Ed infatti, in appena cinque giorni, il prezzo del greggio venezolano è passato da 75,79 dollari il barile a 72,80. Una perdita, quindi, di 2,99 dollari.

Erano circa 4 anni, da quando cioé il barile del greggio venezolano raggiunse i 69,61 dollari, che il prezzo del petrolio non raggiungeva livelli così bassi. E, stando agli esperti, la tendenza manifestata continuerà nei prossimi mesi. Ieri, il petrolio Wti ha segnato un ribasso dello 0,6% a 77,47 dollari al barile mettendo a segno un calo del 3,6% nella settimana. Debole anche il Brent che ha  ceduto 56 centesimi a 82,3 dollari al barile.

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