Il cuore smette di battere per 45 minuti, ma sopravvive

WASHINGTON. – Il suo cuore non batteva piu’ e i medici erano pronti a dichiararne la morte. Poi, all’improvviso un bip sul monitor, a indicare che era ancora viva nonostante il cuore si fosse fermato per 45 minuti e non respirasse da tre ore. La protagonista dell’incredibile vicenda, rivelata solo oggi, e’ Ruby Graupera-Cassimiro, 40 anni. La donna era stata ricoverata al a, il 23 settembre scorso per un cesareo. L’intervento e’ andato bene e il bimbo era nato sano, ma la donna ha iniziato ad avere problemi respiratori. I medici si sono subito accorti della gravita’ della situazione e hanno tentato di rianimarla. Il cuore pero’ si era fermato per 45 minuti e non avevano molte speranze; poi il battito sul monitor. Secondo i medici, la donna ha sofferto di una rara condizione chiamata ‘embolia del fluido amniotico’ che si verifica con perdite del fluido nel flusso sanguigno e che provoca la formazione di coaguli del sangue, portando quindi all’arresto cardiaco. “Di solito viene diagnosticata post mortem”, ha detto il portavoce dell’ospedale, Thomas Chakurda. Lo staff dell’ospedale ha definito quanto accaduto “un miracolo”.