Anno dell’Italia in America Latina: “Storie, viaggi, scoperte, imprese”

Pubblicato il 11 novembre 2014 da redazione

ROMA. – Sarà “un anno dell’Italia”, non solo quella della cultura, ma quella di “Storie, viaggi, scoperte, imprese” che ne compongono la ricchezza. “Un anno in cui vogliamo parlare di tutto”, ha annunciato il sottosegretario agli Affari Esteri, Mario Giro, presentando nella Sala Conferenze Internazionali della Farnesina l’Anno dell’Italia in America Latina 2015-2016 – “Storie, viaggi, scoperte, imprese” ne è appunto il sottotitolo.

Un anno “dal carattere inedito”, ha spiegato il ministro Vincenzi Grassi della Direzione Generale per la promozione del Sistema Paese – “colui che tiene insieme tutti i pezzi” dell’iniziativa, come lo ha presentato Giro -, un anno “lungo”, perchè si aprirà il 1° gennaio 2015 per proseguire sino al primo semestre 2016, e su scala continentale, perché coinvolgerà tutti i Paesi latinoamericani.

Arte, cinema, teatro, letteratura, moda, design, musica e creatività, ma anche cooperazione universitaria, scienza, tecnologia e responsabilità sociale d’impresa. Saranno questi i temi chiave di un anno all’insegna di un legame plurisecolare, quello tra Italia e Continente latinoamericano, e delle sue prospettive future.

Un ambizioso e complesso progetto – circa 270 i progetti in programma – che ha come obiettivo prioritario la valorizzazione dell’identità e dei talenti dell’Italia contemporanea in Paesi in dinamica espansione, attraverso iniziative che illustrino le eccellenze culturali, scientifiche e tecnologiche del nostro Paese.

“La cultura pervade tutti gli aspetti del nostro essere”, anche il fare impresa, ha detto Giro; per questo “abbiamo voluto contaminare tutto e coinvolgere tutti i soggetti interessati. Il programma dell’Anno dell’Italia in America Latina punta infatti a mobilitare la partecipazione del settore privato e di tutti gli attori, italiani e latinoamericani, potenzialmente interessati, orientando le risorse disponibili verso iniziative destinate a durare nel tempo e ad originare nuove forme di cooperazione, specie tra giovani italiani e latinoamericani.

“Faremo un grande pellegrinaggio, un grande viaggio in un continente molto vicino all’Italia, non solo per la presenza di italiani e italodiscendenti”, che pure hanno bisogno di “più ascolto”, ha sottolineato Giro, ma anche per quella vicinanza di idee e valori che consentono di “guardare all’oggi e al futuro della cooperazione” tra Italia e Paesi latinoamericani.

Non è prevista una voce di bilancio specifica per la manifestazione e non è ancora possibile stimare un investimento di massima, ma, hanno assicurato tanto Giro quanto Grassi, la copertura sarà assicurata dalla messa a sistema delle risorse già disponibili – tra rete diplomatica, IIC, Ice e Regioni, che pure hanno garantito la loro disponibilità – e le sponsorship delle imprese private.

D’altra parte, “l’Italia nel mondo è già un grande sistema”. Ora tocca al MAECI, insieme a MiBACT, MIUR e MISE, “fare sistema”, ha concluso Giro, che ha poi moderato gli interventi a seguire, tra rappresentanti delle istituzioni e del mondo della cultura e dell’impresa.

“L’Italia è un Paese amico, che non impone ricette”, ma che ha “tantissimo da offrire” e lo fa con “rispetto”. Eduardo Zuain, viceministro degli Affari Esteri argentino, con cui al termine della mattinata Mario Giro ha firmato il Programma esecutivo di collaborazione culturale Italia-Argentina, si è detto entusiasta dell’Anno dell’Italia in America Latina, un’iniziativa la cui formula è “invincibile”, ha commentato. Quindi Zuain ha invitato Giro a “viaggiare insieme tra le due sponde” dell’Atlantico “per esplorare bene le possibilità di interscambio”, non solo attraverso il pure necessario lavoro diplomatico, ma anche affindandosi alla società civile e al mondo della cultura e dell’impresa. Quindi un appello: “la porta dell’America Latina è l’Argentina”, perchè “gli argentini hanno l’italianità dentro di loro”. Il nostro Paese parta da lì.

Ne è convinto anche Moni Ovadia, reduce da un’esperienza unica e “sconvolgente” al Teatro S. Martin di Buenos Aires, dove ha registrato con il suo spettacolo un’accoglienza che lo ha lasciato “stupefatto per il suo calore”. L’Italia, ha ricordato Ovadia, “è amatissima per la sua cultura in tutto il mondo e soprattutto in America Latina”, un continente “in piena espansione”, dove una manifestazione come l’Anno dell’Italia rappresenta una “grandissima opportunità”.

Un rapporto straordinario con le comunità in America Latina lo ha anche Renzo Arbore, ormai vecchio amico della Farnesina e del sottosegretario Giro, insieme al quale ha partecipato anche agli Stati Generali della Lingua Italiana nel Mondo. Oggi, come già a Firenze, Arbore ha voluto porre l’accento sulla musica, come “straordinario veicolo di promozione dell’Italia” nel mondo in generale e in America Latina in particolare: la musica jazz, ambito nel quale la “via italiana” la fa ormai da padrona persino rispetto alla tradizionale scena americana; quella folk, ovvero “la musica popolare che ha sottolineato la nostra storia patria” con tutte le sue accezioni regionali e di cui ci si è completamente dimenticati in occasione del 150° dell’Unità d’Italia; la “canzone”, poco conosciuta all’estero – e, quando conosciuta, tradotta in spagnolo – nonostante vanti opere straordinarie, vere “poesie popolari” che raccontano “pagine indimenticabili della nostra storia”.

Alla musica è dedicata una delle dieci sezioni attraverso le quali si svilupperà l’Anno dell’Italia in America Latina. In programma spettacoli di grandi artisti e musicisti italiani: da Uto Ughi, che si esibirà al Centro Social por la Musica di Caracas, al compositore Giovanni Sollima; da Stefano Bollani, che parteciperà all’Ottavo Festival Jazz de Montevideo, al Teatro San Carlo di Napoli, che porterà al Teatro Colòn di Buenos Aires l’Opera verdiana e concerti di arie celebri. Inoltre, in occasione dell’Anno dell’Italia in America Latina, partirà un progetto con cui, in collaborazione con la Federazione Industria Musicale Italiana (FIMI), verranno rese disponibili sui siti degli Istituti Italiani di Cultura delle play-list di musica italiana, passata e presente. Si parte con la musica classica e l’America Latina sarà un primo laboratorio dell’iniziativa, da estendere poi a tutta la rete degli IIC nel mondo.

Numerose anche gli eventi organizzati nel settore Spettacoli Teatro e Danza, tra i quali “La parola canta. Peppe e Toni Servillo con i Solis String Quarter”, prodotto da Teatri Uniti di Napoli in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa.

Per la sezione Cinema e Audiovisivo è prevista la presenza italiana come Paese Ospite d’onore al Festival del Cinema di Guadalajara, il più importante del Continente, e la partecipazione a rassegne cinematografiche, quali il Festival di Mar del Plata e il Festival Internazionale di Cinema a Cartagena nel marzo 2015, dove saranno proiettati alcuni capolavori di Visconti e Zeffirelli, il Festival Eurocine a Città del Guatemala, il Festival del Cinema Europeo in Nicaragua. L’Anica, per la quale è intervenuto oggi alla Farnesina il segretario generale, Stefano Balassone, contribuirà alla realizzazione di queste iniziative nel quadro della sua rafforzata presenza in America Latina.

Tanti i Convegni e le Conferenze per l’Editoria, in occasione dei quali interverranno autorevoli rappresentanti della letteratura e della saggistica italiana, tra gli altri Claudio Magris e Dacia Maraini, che parteciperà alla Fiera Internazionale del Libro di Buenos Aires, nei mesi di aprile e maggio 2015. Inoltre, in collaborazione con tutti gli attori coinvolti, saranno organizzati in vari Pasi latinoamericani seminari, workshop, convegni e presentazioni sui temi centrali dell’EXPO Milano 2015.

Grande attenzione sarà rivolta alle iniziative di Cooperazione Universitaria programmate in tutto il continente. Sono più di cinquanta le Università italiane e sud americane coinvolte negli scambi inter-universitari attraverso numerosi progetti di ricerca scientifico-culturale promossi da vari atenei e dalla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane).

Festival, fiere di settore e iniziative sul made in Italy – altra sezione – dedicheranno ampio spazio alla promozione degli stili di vita e dei modi di creare che caratterizzano il nostro Paese attraverso workshop su alimentazione, artigianato, design, moda e arte.

Per il settore del Design, verranno presentate diverse manifestazioni tra cui l’esposizione “Compasso d’Oro 2014”, che mostrerà i prodotti italiani vincitori del prestigioso omonimo premio, e un convegno sul Design italiano, che racconterà attraverso le storie di aziende di successo il design italiano come esempio di innovazione strategica aziendale. Questi eventi sono promossi dall’Associazione per il Disegno Industriale (ADI) e dall’ICE, che pure, ha annunciato il direttore generale Roberto Luongo, nel 2015 realizzerà due missioni di sistema in Cile e Colombia e 50 altre iniziative che, d’intesa con il MAECI, toccheranno tutti i Paesi dell’America Latina.

Nell’ambito della sezione Scienza, Tecnologia e Responsabilità Sociale d’Impresa, verrà presentato il progetto di mostra a cura di Enel “Geotermia: Vedere, conoscere, imparare”, illustrato oggi dal presidente di Enel Green Power America Latina, Maurizio Bezzeccheri. La mostra verrà ospitata in Cile, Messico e Perù. Notevole rilievo avrà anche la cooperazione nel settore spaziale, soprattutto con l’Argentina. Grandi imprese italiane, tra le quali FIAT e TENARIS, finanzieranno progetti in campo sociale ed educativo.

Infine le Mostre, tantissime e di altissimo livello, tra cui spicca il progetto “Pompei. Diamo al passato un futuro migliore”, promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e teso a presentare, come ha illustrato Gianni Bonazzi del MiBACT, il sito archeologico come “laboratorio di espressione dell’eccellenza” italiana tanto in campo culturale quanto delle tecnologie avanzate applicate ai beni culturali.

La conferenza si è chiusa con le riflessioni del direttore generale per la promozione del Sistema Paese della Farnesina, Andrea Meloni, che, cogliendo l’invito a dar più risalto alla presenza italiana in America Latina, ha parlato di rete consolare e rete scolastica – e noi aggiungiamo rete dell’associazionismo – come “dimensione non esplicita” ma fondamentale per la realizzazione dell’Anno dell’Italia in America Latina.

Che dunque partirà dal 1° gennaio 2015; e con esso sarà attivo il sito Internet in tre lingue www.annoitaliaamericalatina.it.

(Raffaella Aronica)

 

 

 

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