Expo: Napolitano, dobbiamo fare di tutto per  riuscire

ROMA. – “La faccia ce l’abbiamo messa tutti e dobbiamo farcela tutti”. Con queste parole il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha concluso il suo saluto al Quirinale in occasione della cerimonia di presentazione di Expo 2015. Un’esortazione a “governanti e rappresentanti delle istituzioni” in vista di quell’ “impresa di enorme portata” che sarà l’esposizione universale del prossimo anno. Alla presentazione in grande stile al Quirinale di Expo 2015 e del suo programma di avvicinamento sono stati Maurizio Martina, ministro delle politiche agricole e presidente della Commissione di Coordinamento per le attività connesse all’Expo 2015, e l’ad e commissario unico per Expo Giuseppe Sala ad illustrarne i capisaldi al capo dello Stato davanti a una platea colma di personalità. Dai ministri Lupi e Giannini e il governatore della Lombardia Maroni, al presidente uscente di Federalimentare Filippo Ferrua ed il suo successore Luigi Scordamaglia, ai n.1 delle organizzazioni agricole, nonchè celebrities dello spettacolo come Andrea Bocelli, testimonial dell’evento. Napolitano ha espresso la convinzione che “Nonostante la rappresentazione che si dà dell’Italia come Paese perennemente conflittuale e irrimediabilmente diviso, diamo la prova che sulle grandi scelte sappiamo esprimere una visione comune e l’interesse generale”. Che le zone di luce sulla prossima Expo siano tante, nonostante le problematiche organizzative e giudiziarie attraversate, è stato più volte sottolineato nell’incontro al Quirinale. Per Sala questa manifestazione “può e deve essere l’Expo della fiducia”. Tra i segnali di “una voglia crescente di Expo 2015”, il commissario unico evidenzia gli oltre 6,5 milioni di biglietti già richiesti e gli oltre 100mila candidati a far parte dello staff interno. Il ministro Martina ha invitato a considerare Expo “un motore di riforma nazionale, occasione per ripartire nei territori”. Nell’ottica dei prossimi obiettivi del Millennio – ha aggiunto Martina – Expo 2015 contribuirà “ad aprire la strada per una vera global food security e policy”. Per l’Italia “una doverosa ambizione che noi espliciteremo nella Carta di Milano che sarà presentata alla fine del semestre di Expo”. Intanto La Lombardia torna a batter cassa presso il governo per avere i 25 milioni di euro per i nuovi servizi di trasporto per Expo. “Abbiamo chiesto al governo di sostenere questa spesa. Non abbiamo avuto risposta ma continueremo a chiedere al governo le risorse necessarie”, ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture Alberto Cavalli durante la conferenza stampa di presentazione del piano di investimenti di Rfi. La controllata Fs ha annunciato oggi un investimento di 3,8 miliardi di euro per potenziare il trasporto ferroviario lombardo anche in vista di Expo 2015, secondo il piano di investimenti 2014-2017. Nel dettaglio, il programma prevede il ”potenziamento delle stazioni, in particolare quelle che saranno interessate da Expo”, come ha spiegato l’ad di Rfi, Maurizio Gentile Intanto, dopo il ‘biglietto da visita’ lasciato al Quirinale l’Expo di Milano sbarca con tutti gli onori a Bruxelles e torna all’Europarlamento con una mostra sulla partecipazione europea all’evento principe del 2015. “E’ un’opportunita’ per mostrare le eccellenze italiane ed europee, e dobbiamo sfruttarla tutti insieme”, ha dichiarato il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz che, insieme all’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini, al presidente di Expo Diana Bracco e al rappresentante permanente dell’Italia presso l’Ue Stefano Sannino, ha inaugurato la mostra dedicata all’ evento. “Non si può immaginare un tema che sia più una sfida di questo per il mondo e per l’Italia in particolare”, ha sottolineato Bracco, si tratta infatti di un “evento straordinario non solo per l’Italia ma per l’intera Ue per cui costituisce un’enorme chance di rilancio”. (di Cristina Latessa/ANSA)

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