Pericolo Croazia, per l’Italia di Conte è esame vero

FIRENZE. – La partita più dura. Contro la Croazia Antonio Conte affronterà l’impegno più difficile da quando ha iniziato l’avventura da ct. Non è un caso che lo stia preparando in modo particolare, sei giorni di lavoro e di ritiro a Coverciano come mai accaduto per gli azzurri se non alla vigilia di Europei e Mondiali. Sei giorni di lavoro e ritiro come se la Nazionale fosse una squadra di club. ”In questo modo possiamo prepararla come fosse una sfida di campionato – dice Giorgio Chiellini – D’altronde incontriamo la più forte del girone e batterla è fondamentale. La Croazia avrebbe meritato di più ai Mondiali, ha tanti campioni, alcuni giocano nel Real e nel Barcellona e ciò la dice lunga. Insomma sarà un esame duro, un test decisivo, ci prepariamo per giocarlo al 100%, per vincere”. Per questo confida in un San Siro pieno e appassionato (venduti ad ora 34.000 biglietti di cui 6000 ai tifosi croati) come di rado è accaduto finora con Inter e Milan: ”Riempire quello stadio non è facile, a Torino sarebbe già esaurito. Giocando a Sud abbiamo trovato molto calore ma – dice Chiellini – sarà così anche domenica. ci aspettiamo un grande tifo, lo richiedono l’importanza e la difficoltà del match che avrei preferito giocare con tutti i titolari”. Conte non lascia nulla al caso, alterna prove tecnico-tattiche e sedute video come stamani quando, dopo aver salutato Verratti rientrato a Parigi (non è prevista al momento la chiamata di un altro centrocampista) per curare la tendinopatia e la pubalgia che lo hanno costretto al forfait, ha radunato i giocatori in Aula Magna per visionare filmati della Crozia e di recenti gare come Malta-Italia ”dove – ammette Chiellini – abbiamo sbagliato molto”. Per domani alle 15,30 è prevista una partitella d’allenamento con l’Under 18, per la prima volta niente pubblico né stampa, altro segnale che il ct vuole concentrazione massima ed evitare vantaggi agli avversari. ”Uno dei punti di forza di Conte è che prepara Malta-Italia come Italia-Croazia senza dare mai nulla per scontato anche se il valore dell’avversario è diverso – spiega – Il nostro ct sta cercando di creare un club anche migliorando i rapporti con le società”. Intanto però Allegri sostiene che la Juve ora vale più di quella di Conte: ”Lui non ha mai avuto la presunzione di cancellare quanto fatto nei tre anni precedenti, per un allenatore è segno di intelligenza – osserva Chiellini – Allegri ha le sue idee, i paragoni non servono, conta che la Juve sia sempre vincente”. Vale pure per l’Italia dopo il flop mondiale: ”C’è sete di rivincita e voglia di affrontare al meglio questo nuovo ciclo”. La formazione anti-Croazia pare decisa con Zaza-Immobile in attacco, l’unico dubbio riguarda Candreva finora impiegato più esterno che interno. Balotelli è stato testato con Giovinco. Lo stesso Chiellini nel frattempo è protagonista dell’iniziativa Twitter Fair Play: indossando una sciarpa coi colori delle due rappresentative ha inviato un videomessaggio di fair play alla nazionale croata con un saluto nella loro lingua.