Italia-Croazia: l’Uefa vigila, in arrivo sanzioni

Pubblicato il 17 novembre 2014 da redazione

GINEVRA. – Anche se non ha ancora ufficialmente aperto un fascicolo disciplinare, l’Uefa vigila e prepara sanzioni severe per quanto riguarda gli incidenti di Italia-Croazia. “Attendiamo ancora alcuni documenti, in particolare i rapporti dei delegati prima di aprire ufficialmente un’inchiesta”, ha detto il servizio stampa della Confederazione europea. Il quale ha comunque precisato: ”L’Uefa e’ ovviamente informata degli incidenti e l’inchiesta partirà probabilmente entro breve”. Come al solito, l’Uefa non si sbilancia sulle possibili sanzioni. ”Bisogna prima capire quali sono i capi di accusa”, precisa il servizio stampa, ma appare chiaro che la Croazia rischia molto. Forse non lo 0-3 a tavolino, in quanto la gara e’ stata portata a termine, ma una o piu’ gare a porte chiuse certamente. Nonche’ un probabile divieto di trasferta per i propri tifosi. La FIGC, seppur in minor misura, non e’ pero’ esente da colpe. Tocca alla federazione ospite garantire la sicurezza, quindi probabile che l’inchiesta dell’Uefa riguardi anche possibili ”carenze organizzative” da parte italiana. Difficile evitare una forte multa e forse anche una chiusura parziale dello stadio in occasione della prossima gara casalinga della nazionale. Il precedente piu’ celebre riguarda la gara Italia-Serbia a Genova nell’ottobre del 2010. In quell’occasione la gara venne definitivamente interrotta per le intemperanze dei tifosi serbi. L’Uefa diede gara vinta a tavolino (3-0) all’Italia, la Serbia fu anche punita con due gare a porte chiuse (una con la condizionale). All’Italia venne comminata una gara a porte chiuse che non venne pero’ scontata perche’ a beneficio della condizionale.

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(ANSA) - ROMA, 12 DIC - Interdizione di un anno dall'esercizio di pubblici ufficiali dei carabinieri ed una nuova accusa, questa volta di depistaggio per il maggiore dei carabinieri Gian Paolo Scafarto e per il colonnello Alessandro Sessa, indagati nell'ambito dell'inchiesta della procura di Roma su Consip. L'ha disposta il gip Gaspare Sturzo su richiesta del procuratore aggiunto Paolo Ielo e del sostituto Mario Palazzi. Per Scafarto, già indagato per falso e rivelazione del segreto d'ufficio, è scattata anche l'ipotesi di depistaggio. Stessa ipotesi per Sessa, già iscritto sempre per depistaggio in relazione alle false dichiarazioni rese al pm. La nuova accusa di depistaggio si riferisce all'eliminazione delle comunicazioni intercorse tra i due al fine di sviare, secondo l'accusa, le indagini della procura sulla fuga di notizie riguardanti l'inchiesta a suo tempo aperta a Napoli su Consip.

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(ANSA) - ROMA, 12 DIC - "Sul limite dei mandati un favore a Malagò? Non rispondo alle polemiche sterili". Il ministro per lo Sport, Luca Lotti, risponde così alle polemiche innescate dalle modifiche all'emendamento della legge di Stabilità sull'innalzamento a tre del limite dei mandati. "Noi per tre anni abbiamo discusso in Parlamento di mettere finalmente un limite ai mandati: tutti parlano, noi lo abbiamo fatto e ora siamo alla parte finale", sottolinea Lotti a margine dell'incontro con la nazionale di basket Fisdir alla Sala Monumentale della presidenza del Consiglio dei ministri. "In Senato - conclude il ministro - è in discussione l'ultima lettura per l'approvazione, che è ciò che tutte le forze politiche chiedono da qualche anno. Non so come andrà a finire la discussione, ma le polemiche sono sterili e stanno a zero. Noi vogliamo riorganizzare i mandati delle federazioni, punto. Se esisterà un modo per farlo nella Finanziaria lo faremo, altrimenti speriamo nella calendarizzazione".

14:57Doping: 200 atleti russi possono andare ai Giochi

(ANSA) - MOSCA, 12 DIC - Sono oltre 200 gli atleti russi che potrebbero potenzialmente partecipare alle Olimpiadi invernali di PyeongChang 2018, ma spetta al Cio decidere chi potrà prendere parte ai Giochi: lo ha detto il presidente del Comitato olimpico russo Aleksandr Zhukov.

14:53Ciclismo: Navardauskas risale in bici,è ideoneo all’attività

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Ramunas Navardauskas è stato riaggregato al team Bahrain-Merida, che sta svolgendo la preparazione a Hvar (Croazia). Dopo essere stato sottoposto a un intervento chirurgico, per un'aritmia cardiaca, il lituano è stato ritenuto ideoneo dal dott. Carlo Guardascione, medico della squadra. "Dopo il trattamento di ablazione a Monaco di Baviera a settembre, Navardauskas ha ottenuto l'idoneità fisica per l'attività agonistica il 2 dicembre, a Torino. Durante i test non si sono verificate aritmie o problemi cardiaci, quindi non dovrà seguire alcuna terapia specifica. È al 100% e capace di allenarsi con i compagni". Il corridore ha già raggiunto il ritiro croato, dove è apparso smanioso di tornare in bici. "Sono grato per il supporto del mio team e del personale medico perché, senza di loro, la situazione sarebbe stata molto diversa - ha detto il corridore -. Sono tornato in sella e sono contento". Secondo Gorazd Stangelj, ds del Bahrain-Merida, Navardauskas potrebbe partecipare al Tour Down Under, un Australia.

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