Venezuela: previsto aumento della benzina, la preoccupazione di Fedecámaras

CARACAS – L’aumento della benzina é ormai una realtá, cosí come lo sará prossimamente la svalutazione della moneta. Il presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, ha sottolineato che l’incremento della benzina, un argomento da anni in agenda, sarà nelle prossime settimane una dura realtà; una realtà accettata e imposta dai lavoratori (nessun riferimento alla svalutazione della moneta di cui si parla però con insistenza nei corridori dei ministeri dell’economia). E’ evidente che la tendenza dei prezzi del petrolio preoccupa e esige provvedimenti coraggiosi; provvedimenti che saranno inevitabilmente presi nel 2015, anche se sarà un anno elettorale.

Dal canto suo, il presidente di Fedeindustria, Jorge Roig, a nome degli industriali che lottano per non chiudere definitivamente le proprie aziende, ha chiesto chiarezza sul bilancio dello Stato.

– Verrà svalutata la moneta? Nel bilancio dello Stato, quanto sarà destinato alla spesa sociale necessaria e con la quale stiamo d’accordo; quanto alle importazioni, quanto al settore imprenditoriale privato? – ha chiesto Jorge Roig che ha manifestato preoccupazione per le implicazioni politiche ed economiche inerenti alla drastica riduzione del prezzo del greggio.

Intanto, mentre il carrello della spesa, per una famiglia tipo di quattro persone, è stata calcolata dal Cendas-Fm in 26.576, il salario minimo, per decreto presidenziale, è aumentato di circa 162 bs. Ovvero, del 15 per cento. Una cifra, irrisoria che, comunque, premerà sul consumo e, quindi, sull’inflazione che, a fine anno, le stime ufficiali calcolano attorno al 60/65 per cento mentre quelle di organismi privati al di sopra del 100 per cento. In altre parole, stando ad analisti ed economisti non legati al governo, il paese già soffrirebbe l’inclemenza della iperinflazione, in presenza di una crescita più lenta del prodotto.

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