200 volte Di Natale, El Pibe di provincia

Pubblicato il 23 novembre 2014 da redazione

ROMA. – Maradona di provincia. L’etichetta che lo celebra con stima e affetto e’ firmata dall’allenatore con cui ha stabilito un sodalizio inossidabile, Francesco Guidolin, ma sottintende forse anche il rimpianto di non aver potuto mostrare il suo grande talento su palcoscenici piu’ prestigiosi. Ma Toto’ Di Natale, uno dei campioni piu’ fulgidi e meno reclamizzati del calcio italiano, e’ fatto cosi’: ha sempre preferito l’atmosfera dei piccoli club ai fasti e alle incombenze di quelli da scudetto. E ora che con la prodezza da opportunista al Chievo festeggia i 200 gol in 400 gare in serie A la sua scelta minimalista lo ripaga abbondantemente degli onori che avrebbe potuto monetizzare in altri contesti. Solo Baggio e Totti negli ultimi decenni hanno passato la cifra monstre in un calcio decisamente piu’ complicato e comunque il club dei 200 comprende oltre a loro solo attaccanti prestigiosi come Piola, Nordhal, Meazza e Altafini. Un parterre de rois che vede il napoletano, trapiantato prima in Toscana e poi in Friuli, al settimo posto assoluto con vista sul sesto del Divin Codino da cui lo separano cinque reti. Ma se salute e voglia lo convinceranno a giocare un’altra stagione potrebbe issarsi fino ai 217 che gli garantirebbero il quarto posto. Dettagli, comunque, a fronte di una carriera fatta di gavetta, sudore e sacrificio a sgobbare a lungo sui campi di tutta Italia per guadagnare gol per la salvezza e poi per la zona Europa, mai per uno scudetto o una Champions da giocare con continuita’. Da una famiglia numerosa di Pomigliano d’Arco Toto’ si stacca per tentare la sorte nelle minori dell’Empoli ma deve combattere la nostalgia: a 19 anni vorrebbe tornare a casa e solo il suo idolo Montella lo convince a tenere duro. Poi il matrimonio e i due figli in Toscana, il passaggio a Udine in un altro ambiente a misura d’uomo dove mostra le sue spiccate qualita’ guidato da Spalletti in un tridente con Di Michele e Iaquinta. Ma e’ con Marino, che lo trasforma in prima punta per la partenza di Quagliarella, che Di Natale fa esplodere il suo talento. Punizioni, rigori, conclusioni di rapina, in acrobazia, cucchiai, tacchi, rovesciate il suo campionario speciale e in breve diventa un uomo mercato. Una consapevolezza che lo porta a vincere due titoli di capocannoniere. Poi nel 2010 il gran rifiuto alla Juve (dopo quello del 2005 alla Roma) sulla scia di Riva e altri eroi di un calcio di bandiere ‘adottive’, anche per evitare trasferimenti familiari lontano dall’atmosfera placida e felice di Udine. Un campione a tutto tondo, che ama la vita semplice, ha la passione del golf e della pesca, ma non ha perso contatto con la realta’. Quando muore il suo amico Morosini si prende cura della sorella disabile, che non ha piu’ nessuno al mondo. Il suo rammarico e’ aver saltato il mondiale vincente del 2006 in un rapporto lungo ma non troppo felice con la nazionale (segna a Casillas l’unico gol che subisce a Euro 2012 dopo avere sbagliato un rigore con gli iberici quattro anni prima). I suoi allenatori piu’ importanti sono Spalletti, Marino (che lo fa giocare in coppia con Sanchez, Quagliarella e poi Floro Flores) e Guidolin. Nella lunga storia dei suoi 200 gol in serie A i bersagli preferiti sono Roma, Lazio, Milan, Sampdoria e Catania. Oltre ad essere ammirato per i gol, la classe, il temperamento Di Natale e’ il beniamino di tutti per le sue doti di fairplay, il comportamento esemplare, il rispetto di compagni, avversari, arbitri e tifosi. Un esempio in campo e fuori, emblema di un calcio dal sapore antico e dai contenuti forti, che non evapora tra sproloqui su twitter, veline a caccia di copertine e procuratori arpie. Ora parte la caccia a Baggio, nuovo capitolo di una sfida affascinante prima di chiudere una carriera esemplare. (di Giorgio Svalduz/ANSA)

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01:31Calcio: Maradona a Calcutta per match di beneficienza

(ANSA) - NEW DELHI, 11 DIC - Più volte rinviato, è finalmente cominciato oggi un viaggio di Diego Maradona nella metropoli indiana di Kolkata (Calcutta), dove si tratterrà per tre giorni, impegnato in una serie di attività di beneficienza. I continui spostamenti di data della sua visita hanno fatto sì che oggi a riceverlo nella capitale dello Stato di West Bengala vi fossero quasi solo giornalisti e responsabili locali, ma non molti tifosi. Nella sua precedente visita che risale a nove anni fa, l'aeroporto cittadino fu preso d'assalto da migliaia di tifosi che lo acclamarono in strada fino ad oltre la mezzanotte. Gioviale e rilassato, Diego ha salutato con la mano i presenti prima di entrare insieme con la fidanzata Rocio Oliva nell'auto che lo ha portato in un hotel del centro che aveva approntato per lui una suite 'Diego Maradona'. Gli organizzatori si sono impegnati particolarmente nel decoro della suite, le cui pareti mostrano passaggi centrali della vita del calciatore.

00:54Calcio: Donadoni’C’è tanta rabbia, ci manca sempre qualcosa’

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - "Abbiamo preso il secondo gol nel momento in cui il Milan era forse nel peggior momento: siamo stati ingenui ed è un peccato, perché in più di un'occasione siamo andati vicini al gol''. A Premium Sport l'allenatore del Bologna Roberto Donadoni non nasconde l'amarezza le occasioni sprecate: ''C'è tanta rabbia, prestazioni come questa non possono equivalere a zero punti, ma ci manca sempre qualcosa. Non c'è nessun complesso nei confronti delle big: forse a volte siamo eccessivamente preoccupati di quello che possono creare, ma se andiamo a vedere le partite che abbiamo giocato con le grandi non mi sembra ci siano state situazioni di superiorità da parte loro. Dobbiamo lavorare sul profilo mentale e anche su quello tecnico: un controllo fatto bene o fatto male si traduce in un'occasione colta o sprecata e quindi in una partita vinta o persa. Dobbiamo essere più centrati su noi stessi''.

00:48Calcio: Gattuso “strada ancora lunga, difesa da migliorare”

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - "Dobbiamo ancora migliorare, specie in difesa, perché il Bologna ci ha messo in difficoltà. Ma devo ringraziare i ragazzi per la vittoria, per la mentalità e per lo spirito di sacrificio: mi tengo la prestazione e il risultato, ma dobbiamo ben tener presente che la strada è ancora lunga". Così l'allenatore del Milan, Gennaro Gattuso, dopo la vittoria a San Siro sul Bologna. Il tecnico ha elogiato il match winner Bonaventura: "Ha grandissima qualità. Sa fare gol, si sa inserire. Credo sia uno dei centrocampisti migliori d'Italia, deve migliorare un pochino sul fisico". Una battuta sul suo comportamento a bordo campo: "Le partite le sento tantissimo, pure quando gioco a calcio balilla con mio figlio, ma certo su questa di panchina è ancora più emozionante. Il Milan è la mia seconda pelle".

00:32Calcio: Spagna, Suarez-Messi, Barcellona sbanca a Villarreal

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - Il Barcellona torna alla vittoria in Liga dopo due pareggi superando 2-0 in trasferta il Villarreal, alla terza sconfitta di fila. Restano cinque i punti di vantaggio della capolista sul Valencia, vittorioso ieri sul Celta Vigo, e sei sull'Atletico Madrid, che in un altro incontro domenicale della 15/a giornata è andato a vincere 1-0 a Siviglia sul campo del Betis. A Villarreal, i blaugrana hanno sbloccato il risultato solo nella ripresa, con le reti di Luis Suarez al 27' e Messi al 38', con l'argentino che porta così a 14 centri il bottino personale in campionato. Il Barcellona ha ancora un vantaggio di 8 punti sul Real Madrid, che prima del Clasico del 23 dicembre, forse l'ultima occasione per rientrare in corsa per il titolo, andrà in trasferta in settimana negli Emirati per la semifinale, e probabilmente la finale, del Mondiale per club.

00:23Basket: Serie A, Torino-Milano 71-59

(ANSA) - TORINO, 10 DIC - La Fiat Torino batte 71-59 l'EA7 Milano e aggancia in classifica i milanesi. Una vittoria di carattere quella conquistata dalla squadra dell'ex milanese Banchi, passata a condurre nella prima frazione per poi non lasciare più il comando della partita. Se all'inizio le percentuali di Milano hanno favorito la fuga torinese (32-27 al 20'), nella ripresa la difesa di Torino ha fatto la differenza. Washington ha chiuso le falle in difesa, Mbakwe ha fatto impazzire sotto canestro i lunghi milanesi, caricando di falli Tarczewski e Gudaitis. Un parziale di 17-6 a metà terzo quarto (51-33), propiziato da Mbakwe e Vujacic ha indirizzato la partita: Milano ha provato nel finale a riavvicinarsi, ma la Fiat ha controllato senza patemi il risultato. Ottima prova di Patterson (16), Mbakwe (15) e Vujacic (10) per Torino, mentre sulla sponda milanese il solo Jerrels è riuscito ad andare in doppia cifra chiudendo con 10 punti.

00:21Calcio: Bonaventura, vittoria sia punto di partenza Milan

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - "Era importante vincere e ce l'abbiamo fatta. Siamo felici, venivamo da un periodo in cui seminavamo tanto e raccoglievamo poco''. A Premium Sport, il centrocampista del Milan Giacomo Bonaventura racconta il suo match da protagonista contro il Bologna: ''Dovevamo tenere un po' più la palla una volta andati in vantaggio, ci servirà da lezione per le prossime. Sperando che questa vittoria possa essere un punto di partenza. Io sto meglio, piano piano sto arrivando al cento per cento e cerco sempre di dare tutto me stesso per la squadra''.

00:08Serie A: il Milan batte il Bologna 2-1 nel posticipo

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - Una doppietta di Jack Bonaventura fa respirare il Milan di Rino Gattuso alla sua prima vittoria da quando ha preso il posto in panchina di Vincenzo Montella. In un Meazza congelato con fiocchi di neve a sprazzi, i rossoneri battono il Bologna 2-1 (1-1) nel posticipo della 16/a giornata della Serie A. Apre le marcature Bonaventura al 10' pt, bel pari di Verdi al 23' pt, decide di nuovo Bonaventura al 31' st. Con i tre punti conquistati questa sera il Milan si porta al settimo posto a quota 24 punti.

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