La porta del Bruges stregata per il Torino, Ryan paratutto

Soccer: Europa League; Torino-Club Brugge

 

TORINO. – Niente da fare anche questa volta: il gol è una chimera per il Torino, l’urlo dei tifosi contro il Bruges è rimasto strozzato in gola almeno una mezza dozzina di volte. Ma niente fischi questa sera per i granata che ce l’hanno messa tutta, trovando sulla loro strada un portiere, il ventiduenne australiano Matthew Ryan, in vena di prodezze. Evidentemente il suo allenatore, Michel Preud’homme, gli ha trasmesso ottimi insegnamenti. Il Toro, malgrado lo 0-0 (stesso risultato dell’andata in Belgio), è pienamente in corsa per il passaggio del turno: per qualificarsi gli basterà fare un punto a Copenaghen, nell’ultima giornata. Ma sarebbe stato a posto con una vittoria sfuggita nonostante il grande impegno ed una dozzina di palle-gol costruite ma mai finalizzate. Non ha giocato male Martinez, al quale però, almeno per ora, mancano la potenza del tiro e l’ultimo dribbling, mica poco per un attaccante. Solo impegno invece per Amauri, ancora tutto da ritrovare. Ma il venezuelano è riuscito a brillare anche al tiro (25′ pt), dopo uno scambio con El Kaddouri: peccato per lui che Ryan ha sfoderato la prima delle sue perle. I granata hanno sbandato solo per un brevissimo scorcio del primo tempo: Padelli ha fermato Castillo in angolo (22′) ed in sequenza Vasquez dal limite ha mandato fuori di pochi centimetri. Qualche accenno di fischio del pubblico, che per il resto ha incessantemente sostenuto la squadra, ed il Torino ha ripreso padronanza della partita continuando a macinare gioco, lasciando pochissimi spazi ai belgi. Azioni da gol a grappoli, ma la porta del Bruges è rimasta stregata: Ryan ha negato i gol a tutti, senza fare distinzioni: a El Kaddouri, Benassi, Darmian ed, infine, a Larrondo. L’ultimo tentativo granata della lunghissima serie è stato dell’argentino, un colpo di testa da distanza ravvicinata: anche al 93′ Ryan ha detto no.

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