Usa: terrore a Austin, in 10 minuti spara 100 colpi, ucciso

Gun Rights Supporters March into Washington DC

NEW YORK. – Armato come Rambo, un uomo ha seminato il panico ad Austin, in Texas, nella notte di Thanksgiving, il giorno del Ringraziamento. Nell’arco di una decina di minuti ha sparato almeno cento colpi contro un tribunale federale, il consolato del Messico, una banca e il quartier generale della polizia locale. Alla fine e’ morto, lo ha fermato un poliziotto, un veterano che stava portando due cavalli alla stalla. Ha sparato contro di lui, ma non e’ chiaro se lo abbia colpito, oppure se sia stato lo stesso aggressore a suicidarsi. Tutto e’ cominciato prima delle due e mezza. L’uomo, descritto dalla polizia come un bianco sulla cinquantina, con precedenti penali e residente ad Austin, e’ arrivato a bordo di un auto ad un semaforo rosso. Si e’ fermato e ha iniziato a sparare, “con una grande pistola”, come ha raccontato alla Nbc News un testimone di nome Van Wallane. “Aveva una tuta e non sembrava un civile, ma non aveva alcuna scritta o mostrina”. Sembrava che indossasse anche un giubbotto anti-proiettile e un casco con un visore notturno, ha detto il testimone, che si e’ trovato a pochi metri da lui. Il giubbotto e’ stato confermato poi anche dalla polizia, che in un primo momento aveva pensato che fosse imbottito di esplosivo. E anche nella sua auto sembravano esserci ordigni esplosivi, tanto che l’intera zona e’ stata isolata e sul posto sono arrivati rapidamente gli artificieri, che hanno impiegato alcune ore per confermare infine che non c’era pericolo. Secondo quanto ha riferito il capo della polizia di Austin, Art Acevedo, “il sospetto” ha anche tentato di dar fuoco al consolato messicano, utilizzando delle bombole di gas da campeggio: le ha innescante a colpi di pistola, ma le fiamme sono poi state spente prima che potessero causare danni. Al momento non c’e’ alcuna indicazione sul possibile movente dell’attacco. Acevedo ha pero’ affermato che “il comportamento violentemente antigovernativo” dell’uomo rimasto ucciso potrebbe essere ispirato da “i nostri discorsi politici” che “sono divenuti molto accesi, a volte molto irosi e la retorica a volte non e’ salutare”. Di certo, le indagini dovranno stabilire molte cose. Anche se l’aggressore si sia suicidato o meno. Il poliziotto che lo ha fermato “con una mano teneva a bada due cavalli e con l’altra a sparato, un colpo singolo”, ha detto Acevedo, aggiungendo che in queste condizioni, se l’aggressore e’ stato ucciso dal poliziotto, il suo e’ stato davvero “un diavolo di colpo”. “Questo e’ il weekend del Thanksgiving”, del ringraziamento, ha quindi affermato Acevado, “e io ringrazio che nessuno, tranne il sospetto, sia rimasto ferito o ucciso” in questa vicenda.