Harvard nella bufera, accusata di discriminare gli studenti di origine asiatica

Rowling received Harvard degree

 

NEW YORK. – Gli studenti americani di origine asiatica sono discriminati dall’università di Harvard, uno dei più prestigiosi atenei d’America e del mondo? Un’associazione non profit chiamata ‘Students for fair admissions’ (Studenti per le ammissioni eque) ritiene certamente di sì, e ha pertanto avviato una regolare azione giudiziaria al tribunale di Boston. Formalmente l’associazione prende spunto dalla vicenda di uno studente figlio di immigrati cinesi che si è visto negare l’ammissione ad Harvard. Si tratta di un ragazzo di cui non viene rivelato il nome, scrive l’Economist, ma viene precisato che nella sua carriera scolastica ha ottenuto un risultato eccellente nei test di ammissione in tre college, è stato il migliore della sua classe alle superiori, capitano della squadra di tennis e volontario per la raccolta fondi a favore della Radio Pubblica Nazionale. L’ammissione è stata negata, si dice nella causa, perche’ l’università cerca di limitare il numero degli studenti americani di origine asiatica nel suo campus. Per accedere alle migliori facoltà, gli asiatici americani devono avere nei test di ammissione chiamati Sat un risultato di circa 140 punti più alto di quello ottenuto dai loro colleghi bianchi, ha scritto in un commento sul New York Times Yascha Mounk, che insegna nell’ateneo. Nel 2008, si legge nel suo commento, oltre la meta’ degli studenti con un Sat particolarmente elevato che hanno chiesto di entrare ad Harvard erano asiatici americani, ma solo il 17 per cento di essi sono stati poi ammessi. Oggi sono il 20 per cento. Harvard pratica una “discriminazione poco invidiabile” degli studenti di origine asiatica a favore di bianchi, neri e ispanici meno qualificati, si legge nella denuncia depositata dall’associazione ‘Students for fair admissions’ (Sffa), che e’ sostenuta dal gruppo di difesa legale ‘Project on Fair Representation’ (Pfr). “Le preferenze sono accordate agli studenti bianchi, neri e ispanici a danno dei colleghi asiatici meglio qualificati. Le politiche discriminatorie nelle ammissioni ad Harvard sono vietate dal quarto emendamento e dalle leggi federali sui diritti civici”, si legge ancora. Ma il vero obiettivo della denuncia, scrive l’Economist, è l’affermative action, uno strumento politico contro la discriminazione che consente di considerare la razza come uno dei vari fattori per l’ammissione al college. Tuttavia, avrà difficoltà a dimostrare una politica discriminatoria da parte di Harvard, che ogni anno respinge le richieste di accesso di studenti con punteggi Sat molto elevati. E anche perchè un documento della stessa organizzazione che ha promosso la causa mostra che il numero degli studenti di origine asiatica e’ salito dal 15 per cento del 2007 al 18 per cento del 2013.

Condividi: