Papa: è terza guerra mondiale, l’uomo non ha imparato da Hiroshima

Pope Francis meets refugees
ROMA. – “E’ una mia opinione, ma sono convinto che noi stiamo vivendo una terza guerra mondiale a pezzi, a capitoli, dappertutto. Dietro questo ci sono inimicizie, problemi politici, problemi economici”, collegati al fatto di “salvare questo sistema dove il Dio denaro è al centro, non la persona umana. E anche problemi commerciali: il traffico delle armi è terribile, è uno degli affari più forti in questo momento. Si moltiplicano i conflitti perché si danno le armi”. Lo ha affermato papa Francesco rispondendo a una domanda dei giornalisti in aereo. “L’anno scorso a settembre – ha ricordato – alla Siria si diceva che aveva le armi chimiche: io credo che la Siria non era in grado di fare le armi chimiche. Chi le ha vendute? Forse alcuni degli stessi che la accusavano di averle. Su questo affare delle armi c’è tanto mistero”. A proposito poi delle armi atomiche, il Papa ha sottolineato che “da Hiroshima e Nagasaki l’umanità non ha imparato. E’ incapace di affrontare le elementari su quest’argomento”. “Dio ci ha dato la creazione perché noi di questa incultura primordiale facessimo cultura, la potessimo portare avanti. Poi l’uomo l’ha fatto ma magari dopo l’energia nucleare, che può servire per tante cose, la utilizza per distruggere il creato, l’umanità. E questa diventa una seconda forma di incultura. Quell’incultura primordiale che l’uomo doveva far cultura diviene un’altra incultura, seconda ed anche terminale. Poi si dovrà ricominciare da capo, come le due città giapponesi hanno dovuto ricominciare da capo”.

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