Gianni Savio, una vita per il ciclismo

SAVIO TEAM

 

CARACAS – In una sua poesía Oriani dice: “Il piacere della bicicletta è quello stesso della libertà, forse meglio di una liberazione andarsene ovunque, ad ogni momento, arrestandosi alla prima velleità di un capriccio, senza preoccupazioni come per un cavallo, senza servitù come in treno.

La bicicletta siamo ancora noi, che vinciamo lo spazio e il tempo; stiamo in bilico e quindi nella indecisione di un giuoco colla tranquilla sicurezza di vincere; siamo soli senza nemmeno il contatto colla terra, che le nostre ruote sfiorano appena, quasi in balia del vento, contro il quale lottiamo come un Uccello”.

Da trent’anni, Gianni Savio dirige squadre di Ciclismo Professionisti. Con vari sponsor che si sono alternati nelle differenti formazioni, dalla Santini all’Eurocar, dalla Selle Italia alla Serramenti Diquigiovanni, per arrivare all’attuale Androni Giocattoli.

La filosofia del team di Savio é quella di puntare sulle giovani promesse del ciclismo. Tanti i talenti scoperti e lanciati tra i Professionisti: Andrea Tafi (campione d’Italia), Romans Vainsteins (campione del Mondo), i venezuelani Leonardo Sierra, Josè Rujano (terzo al Giro d’Italia del 2005), Jackson Rodriguez, i colombiani Fredy Gonzalez, Carlos Contreras, Ivan Parra, Fabio Duarte e Josè Serpa, tutti vittoriosi in Europa e il piccolo-grande scalatore colombiano Nelson “Cacaito” Rodriguez, vincitore di una memorabile tappa al Tour de France, davanti a nientemeno che Piotr Ugrumov e Marco Pantani.

Gianni Savio, ha rinnovato il suo matrimonio con la federazione venezuelana di ciclismo, dove tutte le energie sono puntate a portare in alto il nome del Venezuela e del suo team in giro per il mondo.

E’ stato rinnovato l’accordo dell’Androni con il Venezuela. Eri certo del rinnovo?

Siamo soddisfatti per aver rinnovato l’accordo con il Venezuela. Questo progetto é stato inizialmente promosso dalla ‘Federación Venezolana de Ciclismo’ e l’obiettivo era far crescere giovani promesse venezuelane e lanciarle a livello internazionale. Poi con questa sponzorizzazione stiamo anche promozionando a livello internazionale il nome del Venezuela. I ciclisti del mio team hanno la possibilità di misurarsi a livello internazionale e farsi le ossa. Questa é una relazione destinata alla vittoria.

Per cinque anni, dal 2000 al 2004 la Colombia-Selle Italia ha stabilito un record intercontinentale, essendo stata l’unica squadra a vincere, nella stessa stagione, gare ufficiali del Calendario Internazionale UCI in tutti i 5 Continenti. Per altri 5 anni, dal 2005 al 2009, la squadra si è aggiudicata 5 titoli Continentali. Nel 2010, 2011 e 2012 il team ha vinto il Campionato Italiano a Squadre. Gianni Savio, attuale Commissario Tecnico della Nazionale Venezuelana, ha diretto dal 2001 la Nazionale Colombiana, conquistando con Santiago Botero, un Campionato del Mondo a Cronometro nel 2002, l’unico titolo iridato finora assegnato a una Nazione Sudamericana

Sei soddisfatto per il disimpegno del tuo team in questa stagione?

Il nostro obiettivo é vincere, però dobbiamo essere realisti. Nel circuito siamo in gara con team che hanno un budget più grande del nostro. Il capitale che noi abbiamo a disposizione é di due milioni e mezzo di euro, mentre ci sono team che superano i dieci. Addirittura, ci sono team come gli statunitensi della BMC o i britannici della Sky che hanno un budget di 20 milioni. Le persone che conoscono il nostro lavoro sanno che noi lottiamo sempre per la vittoria, noi onoriamo le gare e lo abbiamo sempre dimostrato. Cerchiamo sempre di dare spettacolo nelle diverse prove a cui partecipiamo.

Se in Europa l’attività agonística é già terminata, in America continuava fino a pochi giorni fa con i ‘Juegos Centroamericanos y del Caribe’ che si sono conclusi domenica in Messico. Nella gara di ciclismo su strada, la prova regina della modalità, si é imposto il venezuelano Carlos Galviz, che ha superato nella bagarre finale il padrone di casa Florencio Ramos. La vittoria del ciclista tachirense porta la firma dell’Androni. L’atleta di 25 anni ha dimostrato di saper superare tutte le avversità, nel mese di luglio si é laureato ‘Campione nazionale’ nella crono ed é arrivato secondo nella ‘Vuelta a Venezuela’. Poi sfortunatamente é stato colpito dall’elicobatterio (un batterio il cui habitat ideale è il muco gastrico situato nello stomaco umano), che il dottor Maurizio Vicini ha saputo individuare e curare con eficacia.

Come hai vissuto la vittoria di Galviz nei Centroamericani?

Innanzi tutto faccio i complimenti a Galviz e a tutti i componente della nazionale venezuelana. La vittoria di Veracruz é il risultato del progetto iniziato lo scorso anno con Artemio Leonett (presidente della federazione venezuelana di ciclismo, n.d.r.) per la crescita di questo sport nel paese. I ‘Juegos Centroamericanos’ rappresentavano uno degli obiettivi stagionali, e li abbiamo preparati con molta attenzione. La preparazione é stata svolta attraverso alcune gare in Europa e in Venezuela, nello stato Mérida a Mucuchies. Adesso, la nostra meta é preparare al  meglio i Panamericani che si svolgeranno l’anno venturo in Canada.

La Federazione Venezuelana di Ciclismo ha confermato il rinnovo per il 2015 del contratto di sponsorizzazione attualmente in corso con la Androni Giocattoli. Nella nuova squadra, che avrà nuovamente come leader Franco Pellizotti, ai quattro corridori venezuelani – Carlos Galviz, Yonder Godoy, Jackson Rodriguez e il neoprofessionista Carlos Gimenez – si aggiungeranno due giovani venezuelani scelti dalla Federazione. Alla squadra Professionistica, continuerà ad essere abbinato il cosidetto “semillero” Androni – Gobernacion de Yaracuy, che ha ottenuto buoni risultati nel corso della stagione sudamericana. Inoltre sarà incrementata in Europa l’attività della Nazionale Venezuelana Under 23. Continua così il progetto iniziato lo scorso anno dal Presidente Artemio Leonett e dal Team Manager Gianni Savio per lo sviluppo del Ciclismo venezuelano a livello internazionale, in funzione dei Giochi Panamericani di Toronto 2015 e dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016.

Come vedi il livello del ciclismo venezuelano?

Credo che la federazione sta svolgendo un ottimo lavoro. E’ elogiabile quello che sta accadendo con il ciclismo e non vedo perché non si possa sognare con una medaglia olímpica. Ci sono corridori che hanno avuto un’evoluzione incredibile, sopratutto nelle prove di velocità. E’ vero, c’è ancora un cammino lungo da percorrere e sono sicuro che le prossime generazioni saranno ancora più competitive. Solo per citarti un nome posso parlarti di Roniel Campos. Sono sicuro che questo ragazzo farà parlare di sé.

Quali sono le mete per il 2015?

Il prossimo anno sarà molto impegnativo per noi. Per i miei corridori sarà una sorta di preparazione per gli eventi importanti a cui puntiamo come lo sono i Panamericanos di Toronto e le Olimpiadi di Rio. L’idea é avere una selezione che abbia il rodaggio necessario per arrivare al top della forma per queste competizioni. Cercheremo di partecipare al maggior numero di corse in America e in Europa. Logico, siamo in attesa dell’invito per partecipare al Giro d’Italia, cosí com’è accaduto negli ultimi anni. Siamo fiduciosi, abbiamo sempre fatto delle ottime gare nel Giro. Una delle gare nel nostro calendario é anche la Vuelta a Venezuela.

Parteciperete nella Vuelta al Táchira?

Non siamo ancora sicuri. Stiamo ancora valutando la situazione. Dato che é una corsa impegnativa e non abbiamo effettuato la preparazione necessaria. Non vogliamo spremere troppo i nostri corridori, la stagione é lunga. (Fioravante De Simone/Voce)

 

 

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