Natale: Confesercenti, uno su due non arriva a fine mese

Pubblicato il 06 dicembre 2014 da redazione

uno su due

ROMA. – Consumi fermi anche questo Natale: solo il 2% degli italiani (meno di un milione di persone) spenderà di più. La quasi totalità invece non si lascerà tentare dalla festa sulla quale puntano i commercianti: in questo periodo si concentra, in media, il 24% del fatturato annuale dei negozi. Emerge da un sondaggio della Confesercenti in vista del Natale. La crisi morde ancora, tanto che, nel 2014, solo un italiano su due (il 51%) riesce ad arrivare alla fine del mese, mentre il 36% non riesce a superare la terza settimana e il 13% la seconda, evidenzia ancora il sondaggio. Sette anni fa invece erano sei milioni in più gli italiani (64%) che potevano contare su un reddito sufficiente per tutto il mese. Si tagliano quindi le spese di necessità quotidiana: il 15% va a piedi e risparmia così sul carburante, l’11% (oltre 5,2 milioni) sul cibo, numero quasi doppio rispetto al 6% del 2007. In questo scenario, la tredicesima farà ancora la differenza per creare l’atmosfera natalizia: chi la incassa spenderà in acquisti il 2,6% in più della media di tutti gli italiani, dice la Confesercenti. La forbice si amplia nel caso dei giocattoli, scelti dal 52% tra chi potrà contare sulla tredicesima mensilità, contro un generale 48%. Il divario si conferma anche per l’abbigliamento (56% contro 51%) e per gli elettrodomestici (29% e 26%). E per i profumi si prevede un piccolo boom: il 34% nel 2013 balza al 38% nel 2014, addirittura al 42% per chi prende la tredicesima. Nonostante la crisi la tradizione regge: la quasi totalità degli italiani (96%) non rinuncerà ai doni, almeno uno lo comprerà. Nessun regalo sotto l’albero invece per oltre 6 milioni di persone (il 13%). Mentre il 71% opterà solo per doni utili. Cinghia stretta e crisi non fanno però dimenticare i più piccoli: solo il 5% taglierà la spesa per questa voce, stessa percentuale del 2007. Anche se sotto l’albero quest’anno i bimbi troveranno soprattutto doni utili, vestiario o libri, scelti dal 43%. Si risparmierà invece su viaggi (15%) e sulle spese per se stessi (16%). I grandi centri commerciali saranno invasi dal 40% degli italiani, anche se la quota è in calo del 10% rispetto ai periodi precedenti alla crisi. Il 31% visiterà invece piccoli negozi o mercatini, mentre il 23% – quasi un italiano su quattro – comprerà i regali online: è più del triplo del 7% registrato nel 2007. Rimane forte la tradizione dell’albero di Natale, scelto da sette italiani su dieci: il 33% farà solo l’albero, mentre il 39% lo affiancherà al tradizionale presepe, scelto come unica decorazione da un ulteriore 6% degli intervistati.

Ultima ora

13:54Germania: Seehofer rieletto a guida Csu con 83,7% voti

(ANSA) - BERLINO, 16 DIC - Horst Seehofer è stato rieletto alla presidenza della Csu bavarese con l'83,7% dei voti. Il risultato di questa elezione, al congresso in corso a Norimberga, è una dimostrazione di tenuta per il leader, dopo la forte perdita subita alle urne del 24 settembre. Due anni fa Seehofer aveva ottenuto l'87,2%.

13:46Calcio: legale Palermo, oggi prima volta che parliamo a pm

(ANSA) - PALERMO, 16 DIC - "Oggi, per la prima volta, abbiamo potuto interloquire con la Procura presentando le nostre ragioni. Siamo molto ottimisti, aspettiamo fiduciosi la decisione del Tribunale". Lo ha detto l'avvocato del Palermo, Francesco Pantaleone, al termine dell'udienza sull'istanza di fallimento della società presentata dalla Procura. "Abbiamo ripercorso quanto scritto nelle memorie - ha spiegato - il fatto di avere avuto un confronto con la Procura è molto importante". Il presidente del Palermo, Giovanni Giammarva, si dice fiducioso: "Speriamo di avere belle notizie a breve. Abbiamo illustrato le nostre ragioni al Tribunale, siamo sicuri dei nostri bilanci. Sono sereno e l'evolversi della situazione ci rende ancora più ottimisti. L'analisi dei documenti ci rende davvero tranquilli".

13:43Nuoto: Europei,Rivolta e Codia tentano il bis in 50 farfalla

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Nelle gare della mattinata ai campionati europei di nuoto in vasca corta, in corso a Copenhagen, hanno confermato il loro grande stato di forma Matteo Rivolta e Piero Codia, qualificandosi agevolmente per le semifinali dei 50 farfalla. Con un occhio alla finale per una possibile doppietta bis, dopo quella dei 100 farfalla dei giorni scorsi. Nei 200 misti Ilaria Cusinato ha vinto la sua batteria in 2'09"91 e guadagnato un posto in finale. In finale anche la 4X50 sl mista (in vasca per l'Italia Zazzeri, Vergani, Pellegrini, Ferraioli): il quartetto azzurro ha fatto il quinto tempo in 1'31"50 ed è passato. Altri responsi delle batterie di oggi: in semifinale Silvia Scalia e Elena di Liddo nei 50 dorso. La stessa Di Liddo e Ilaria Bianchi sono in semifinale anche nella gara dei 100 farfalla.

13:41Igor: ora è caccia alla ‘rete’, decina nomi nel mirino

(ANSA) - BOLOGNA, 16 DIC - Sono una decina i nomi nel mirino degli inquirenti italiani che indagano sull'ipotetica rete di appoggi di 'Igor', il criminale serbo Norbert Feher arrestato in Spagna, dopo una sparatoria con tre morti nella provincia Teruel, in Aragona. La Guardia Civil si è imbattuta in lui casualmente mentre indagava su alcune rapine nella zona. La Procura di Bologna ha chiesto il verbale dell'udienza che si terrà domani in Spagna, dove Norbert Feher comparirà in seguito all'arresto per il triplice omicidio commesso nella zona di Teruel, dove il 14 dicembre sono morti due uomini della Guardia Civil e un allevatore. Il procuratore Giuseppe Amato e il pm Marco Forte si sono attivati attraverso Eurojust e stanno valutando le mosse da compiere nei confronti di 'Igor': anche in base a come si comporterà davanti al giudice spagnolo, decideranno quando sentire l'indagato. L'obiettivo è capire come e quando Feher è riuscito a lasciare l'Emilia per raggiungere la sperduta zona dell'Aragona. (ANSA).

13:36Nuoto: Europei, Dotto show, in semifinale con miglior tempo

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Un grandissimo Luca Dotto ha vinto la sua batteria e fatto il miglior tempo (46"81) nei 100 sl ai campionati europei in vasca corta in corso a Copenhagen. Il campione azzurro si è qualificato per la semifinale della gara regina, e con lui è passato anche Lorenzo Zazzeri (47"). Fuori dalle semifinali invece Marco Orsi, campione in carica, che pure ha vinto la sua batteria e ha fatto il sesto tempo in 47"13. Orsi è stato eliminato per le quote nazionali, e così pure Alessandro Miressi, che aveva segnato il decimo tempo in 47"35. Orsi si è rifatto comunque nei 100 misti, vincendo la sua batteria in 52"13 a un solo centesimo dal record italiano. Dietro di lui Simone Geni, in 52"74. Entrambi vanno in semifinale. In questa gara ha dato forfait all'ultimo momento il primatista del mondo Morozov.

12:58Calcio: Palermo, istanza fallimento, giudice si riserva

(ANSA) - PALERMO, 16 DIC - Il giudice del tribunale di Palermo, Giuseppe Sidoti, si è riservato di decidere sull'istanza di fallimento del Palermo calcio presentata dalla Procura, secondo la quale la società sarebbe insolvente. I pm avevano presentato anche una memoria nei giorni scorsi per rispondere ai rilievi della difesa del Palermo.

12:50Mafia: arrestato boss della ‘società’ foggiana

(ANSA) - FOGGI, 16 DIC - La polizia ha arrestato a Foggia il boss della 'società' foggiana, Federico Trisciuoglio di 64 anni e il figlio Giuseppe, di 40, per provvedimenti di carcerazione emessi dalla Procura Generale di Bari. Sconteranno condanne per estorsione aggravata dal metodo mafioso: il padre è a sette anni di reclusione, il figlio a quasi cinque anni. Federico Trisciuoglio ha già subito condanne per associazione mafiosa nell'ambito dei processi storici alla criminalità organizzata foggiana. La condanna per cui è stato ora riportato in carcere si riferisce alla operazione 'piazza pulita' del 2010 su estorsioni a funzionari dell'azienda municipalizzata Amica (raccolta e smaltimento dei rifiuti), che all'epoca era di proprietà del Comune. Gli Trisciuoglio imponevano le assunzioni anche grazie all'intermediazione di politici locali. Gli assunti venivano pagati anche se non lavoravano e quando funzionari dell'Amica tentarono di contestare queste mancanze, furono minacciati di morte da parte di Federico Trisciuoglio.

Archivio Ultima ora