Natale: Confesercenti, uno su due non arriva a fine mese

uno su due

ROMA. – Consumi fermi anche questo Natale: solo il 2% degli italiani (meno di un milione di persone) spenderà di più. La quasi totalità invece non si lascerà tentare dalla festa sulla quale puntano i commercianti: in questo periodo si concentra, in media, il 24% del fatturato annuale dei negozi. Emerge da un sondaggio della Confesercenti in vista del Natale. La crisi morde ancora, tanto che, nel 2014, solo un italiano su due (il 51%) riesce ad arrivare alla fine del mese, mentre il 36% non riesce a superare la terza settimana e il 13% la seconda, evidenzia ancora il sondaggio. Sette anni fa invece erano sei milioni in più gli italiani (64%) che potevano contare su un reddito sufficiente per tutto il mese. Si tagliano quindi le spese di necessità quotidiana: il 15% va a piedi e risparmia così sul carburante, l’11% (oltre 5,2 milioni) sul cibo, numero quasi doppio rispetto al 6% del 2007. In questo scenario, la tredicesima farà ancora la differenza per creare l’atmosfera natalizia: chi la incassa spenderà in acquisti il 2,6% in più della media di tutti gli italiani, dice la Confesercenti. La forbice si amplia nel caso dei giocattoli, scelti dal 52% tra chi potrà contare sulla tredicesima mensilità, contro un generale 48%. Il divario si conferma anche per l’abbigliamento (56% contro 51%) e per gli elettrodomestici (29% e 26%). E per i profumi si prevede un piccolo boom: il 34% nel 2013 balza al 38% nel 2014, addirittura al 42% per chi prende la tredicesima. Nonostante la crisi la tradizione regge: la quasi totalità degli italiani (96%) non rinuncerà ai doni, almeno uno lo comprerà. Nessun regalo sotto l’albero invece per oltre 6 milioni di persone (il 13%). Mentre il 71% opterà solo per doni utili. Cinghia stretta e crisi non fanno però dimenticare i più piccoli: solo il 5% taglierà la spesa per questa voce, stessa percentuale del 2007. Anche se sotto l’albero quest’anno i bimbi troveranno soprattutto doni utili, vestiario o libri, scelti dal 43%. Si risparmierà invece su viaggi (15%) e sulle spese per se stessi (16%). I grandi centri commerciali saranno invasi dal 40% degli italiani, anche se la quota è in calo del 10% rispetto ai periodi precedenti alla crisi. Il 31% visiterà invece piccoli negozi o mercatini, mentre il 23% – quasi un italiano su quattro – comprerà i regali online: è più del triplo del 7% registrato nel 2007. Rimane forte la tradizione dell’albero di Natale, scelto da sette italiani su dieci: il 33% farà solo l’albero, mentre il 39% lo affiancherà al tradizionale presepe, scelto come unica decorazione da un ulteriore 6% degli intervistati.

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