Merkel, riforme insufficienti. Governo, pensi alla Germania

Pubblicato il 08 dicembre 2014 da redazione

renzi-merkel_tn

ROMA.- Le riforme in Francia e in Italia sono insufficienti. La cancelliera tedesca Angela Merkel entra a gamba tesa contro i due grandi Paesi Ue che, grazie all’impegno sulle riforme, hanno ottenuto di non ridurre il deficit. Ma dall’Italia arriva subito una replica. Piccata. Che affonda il coltello nella piaga della crescita tedesca. ”Forse la Cancelliera Merkel – dice il sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi – potrebbe concentrare la sua attenzione sulla domanda interna, sulla mancanza di investimenti o sugli squilibri della bilancia dei pagamenti tedesca. Sarebbe un contributo importante all’Europa”. Insomma ”la logica dei compiti a casa è finita”. E soprattutto ”basta pagelle”. Sintetizza in serata il sottosegretario alla Presidenza, Graziano Delrio al Tg1: ”Ciascuno metta ordine in casa propria prima di guardare nella casa degli altri”. Il debito italiano – dice – ”è sostenibile”, mentre ”l’eccesso di surplus tedesco crea problemi agli altri”. Il botta e risposta arriva per l’Italia dopo il declassamento da parte di Standard and Poor’s ma soprattutto alla vigila di un importante riunione dell’Eurogruppo. E’ l’ultima riunione dei ministri dell’Economia del semestre italiano e dovrà dovrà dare il via libera ‘politico’, dopo l’ok della commissione Ue, alle manovre dei Paesi alle prese con la crisi. La Commissione europea – ha sostenuto la Cancelliera nell’intervista data all’edizione domenicale del quotidiano Die Welt – “ha stabilito un calendario secondo il quale Francia ed Italia dovranno presentare ulteriori misure. Questo è giustificato perché i due Paesi stanno attraversando effettivamente un processo di riforme. Ma la Commissione ha ribadito anche che quanto presentato sul tavolo fino ad ora non è sufficiente. Parere che io condivido”. Sulla richiesta di fare di più – e sembra un paradosso – questa volta, la Merkel potrebbe trovare alleati anche Paesi che nel passato hanno dovuto sottostare a un rigido programma di aiuti – dalla Spagna alla Grecia, dal Portogallo all’Irlanda – che chiedono impegni chiari da adottare entro marzo. Ma certo il confronto avviene in un contesto cambiato. Nel semestre a guida italiana i concetti di rigore e stabilità dei conti sono stati sostituiti da quelli di crescita e riforme strutturali. E proprio l’impegno in una decisa attuazione delle riforme in corso è stato richiesto in cambio di una limitata flessibilità sui conti. L’Italia è ora impegnata a dare attuazione al Jobs Act. ”Partiamo subito con contratto a tutele crescenti e nuova Aspi: i decreti saranno pronti entro trenta giorni”, ha assicurato il responsabile economico del Pd, Filippo Taddei. Una accelerazione è prevista anche sul fisco, con importanti norme che daranno certezza alle imprese sul fronte dell’abuso di diritto e delle sanzioni penali. Poi ci sono le riforme istituzionali, quelle sulla giustizia e la scuola. Le riforme – ricorda Gozi alla cancelliera – ”hanno ricevuto un coro internazionale di apprezzamenti, dal Presidente degli Stati Uniti Obama al Fondo Monetario” e ”dispiace” che non la pensi così la Merkel. Al quale il sottosegretario contesta anche una questione di ”stile”, importante nella diplomazia: ”non sta ai capi di governo interpretare le opinioni della Commissione europea. Il “governo italiano non si è mai permesso di dare pagelle su un Paese membro dell’Unione e chiediamo lo stesso rispetto alla Germania. Nessuno pensa di bacchettare Berlino o dare lezioni ad altri governi”. Il richiamo della Merkel, comunque, trova a sorpresa un alleato di prestigio in Francia. E’ il premio Nobel per l’Economia del 2014, Jean Tirole. Parlando a Stoccolma, dove mercoledì ritirerà il premio, ha invitato il proprio Paese ”a seguire l’esempio di Paesi come la Germana e la Svezia, che hanno vissuto momenti difficili e hanno fatto le riforme”. (di Corrado Chiominto/ANSA)

Ultima ora

17:42Gerusalemme: Anp, ‘inaccettabile posizione Usa su Muro’

(ANSAmed) - ROMA, 16 DIC - "Inaccettabile". I palestinesi prendono posizione contro la posizione espressa dall' Amministrazione Usa dopo che ieri fonti della Casa Bianca hanno fatto sapere di considerare il Muro occidentale di Gerusalemme (il Muro del pianto) come parte di Israele. "I palestinesi non accetteranno alcun cambiamento sul confine del 1967 di Gerusalemme est", ha detto Nabil Abu Rudeineh, portavoce del presidente palestinese Abu Mazen. Lo scrive il sito israeliano Haaretz. "Questa presa di posizione da parte americana è la prova ancora una volta che l'attuale amministrazione Usa si è totalmente tirata fuori dal processo di pace", ha precisato, aggiungendo che tale mossa "consoliderà l'occupazione" israeliana.

17:28Biotestamento: arcivescovo Torino, diritto vita prioritario

(ANSA) - TORINO, 16 DIC - "Gli anziani, le persone malate vanno difese e tutelate nei loro diritti e quello della vita è prioritario. Invece nel nuovo quadro normativo si aprono prospettive pericolose e inquietanti anche sui rischi di abusi sulla vita, motivati dai 'costi' di mantenimento delle persone malate". L'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, esprime "apprezzamento" a don Carmine Arice, padre generale del Cottolengo, che ha annunciato l'intenzione di non applicare le disposizioni anticipate di trattamento per il fine vita. "Di fronte ad una richiesta di morte, la nostra struttura non può rispondere positivamente", ha spiegato don Arice, ricevendo il plauso dell'arcivescovo di Torino, che invita comunità religiose, istituzioni, associazioni e tutti i volontari del mondo sanitario e assistenziale della diocesi "ad avere il coraggio di fare scelte di coerenza morale e di testimonianza anche andando controcorrente". Un dovere, conclude, affinché "i valori della vita abbiano peno riconoscimento".(ANSA).

17:25Calcio: Kakà ha deciso, si ritira ma non torna al Milan

(ANSA) - SAN PAOLO, 16 DIC - Doccia fredda per i tifosi del San Paolo: Ricardo Kakà ha deciso di ritirarsi dall'attività agonistica e quindi di non accettare l'offerta del club 'tricolor', della cui tifoseria è uno degli idoli, di giocare per un anno nella squadra che lo ha lanciato. Kakà infatti, secondo quanto riporta il sito brasiliano 'Uol Esporte', ha confidato a persone a lui molto vicine di aver deciso di smettere, per dedicarsi agli studi e capire se può avere un futuro da dirigente. L'ex Pallone d'oro ha anche confermato di aver ricevuto una proposta dal Milan per fare il dirigente della società rossonera, ma di non essere orientato ad accettarla, almeno per ora. "Non è nel mio futuro immediato", avrebbe spiegato Kakà parlando del Milan. Di recente un altro idolo della torcida 'saopaulina', ovvero Raì, ha accettato una carica dirigenziale all'interno del club, e Kakà potrebbe essere il prossimo, mentre Lugano entrerà a far parte dello staff tecnico.

17:20Calcio: Mourinho tenta Kovacic, pronti 30 mln per il Real

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Il Manchester United punta a rafforzarsi nel mercato invernale e uno dei nomi sul taccuino di Josè Mourinho è Mateo Kovacic, il centrocampista croato del Real Madrid poco utilizzato però da Zinedine Zidane (3 partite in Liga e due in Champions). Secondo lo spagnolo 'AS', per accaparrarselo il club dei Red Devils sarebbe disposti a mettere sul piatto 30 milioni. Kovacic, 23 anni, ha un contratto con il Real fino al 2021. E' arrivato a Madrid nell'estate 2015 dall'Inter per 28 milioni, cifra simile a quella offerta al momento da United. Un altro dei club che è sulle tracce del croato, scrive 'AS' è la Juventus.

17:19Si è ripetuto a Napoli il miracolo di San Gennaro

(ANSA) - NAPOLI, 16 DIC - Si è ripetuto alle 12.07, nella cappella del Tesoro di San Gennaro, il miracolo della liquefazione del sangue del patrono di Napoli e della Campania. Il 16 dicembre è la terza data dell'anno - dopo il sabato precedente la prima domenica di maggio e il 19 settembre - in cui le ampolle vengono esposte; nella festività odierna si ricorda l'eruzione del Vesuvio del 1631, che il 16 dicembre risparmiò Napoli dopo ore di preghiere dei fedeli. E' stato l'abate della cappella, monsignor Vincenzo De Gregorio, a celebrare la messa. L'evento, annunciato dal tradizionale sventolio di un fazzoletto bianco, è stato salutato da un lungo e forte applauso da una folla di fedeli accompagnato dall'intonazione dell'antico canto delle 'parenti' di San Gennaro.

17:18Milan: Gattuso ‘con me si sgarra due volte, la terza…’

(ANSA) - CARNAGO (VARESE), 16 DIC - Con Rino Gattuso si può sgarrare due volte, la terza non conviene. "La prima ci può stare, la seconda pure, la terza non fatemela dire. Si capisce...", ha sorriso l'allenatore del Milan, che nelle sue prime due settimane sulla panchina rossonera sta lavorando anche per dare tranquillità alla squadra e spirito di sacrificio. "La chiave deve essere lo scatto di Cutrone al 90' contro il Verona, o i due recuperi di Suso. Io so cosa può dare a livello tecnico questa squadra ma non basta, serve fame, cattiveria, mettersi a disposizione dei compagni" ha spiegato Gattuso, sottolineando l'esempio di Bonucci: "E' un martello, ha la faccia d'angelo ma lavora in modo incredibile, è uno spettacolo vederlo. Se vuoi mollare, è importante vedere 6-7 giocatori che ti incitano, è lo spirito che ci sta facendo lavorare bene. Questa è una squadra forte, lo penso veramente, c'è qualità a livello tecnico e umano e dobbiamo battere su questo aspetto qua".

17:16Calcio: Ballardini, a Firenze voglio Genoa con furore

(ANSA) - GENOVA, 16 DIC - "A Firenze voglio un Genoa con più furore". L'allenatore Davide Ballardini detta subito le condizioni per la sfida con la Fiorentina a pochi giorni dalla sconfitta casalinga con l'Atalanta. "I dati dicono che contro l'Atalanta abbiamo fatto la partita più bella da quando ci sono io, con un baricentro più alto per almeno 70' - ha spiegato il tecnico rossoblù -. Ma preferisco avere un baricentro più basso perché è sempre meglio essere compatti e aggressivi". Nessun timore però di aver perso quella "fame" che aveva contraddistinto il Genoa dal suo arrivo. "Se non hai quella determinazione, quell'attenzione, quel furore che è necessario avere, significa che non hai capito nulla - ha ribadito -. Sono tutte caratteristiche fondamentali, le qualità in questo caso vengono dopo. Il nostro primo obbiettivo è essere sempre compatti con equilibrio. La squadra deve dare sempre la sensazione che sia facile per noi che abbiamo la palla giocare e difficile invece per l'avversario giocare".

Archivio Ultima ora