Piazza Navona: ambulanti sul piede di guerra, chiuso il mercatino della Befana

Pubblicato il 09 dicembre 2014 da redazione

mercatino natale

ROMA. – Continua la ‘serrata’ degli ambulanti del tradizionale mercatino della Befana di piazza Navona, dopo la battaglia per la legalità innescata dal Campidoglio dimezzando il numero di bancarelle, da 115 a 72. La decisione è stata accolta con soddisfazione dai comitati dei residenti che da anni lamentano l’invasione di camion che vendono porchetta ed altre merci che “nulla hanno a che fare con la tradizione”. Ma gli ambulanti sono sul piede di guerra e minacciano di non aprire le bancarelle per tutte le feste Natalizie, così come hanno fatto oggi. In extremis, però, lanciano un appello al sindaco di Roma Ignazio Marino, al premier Matteo Renzi e al ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini: in sostanza – dicono – quest’anno fateci aprire tutti e poi per la prossima Befana ragioniamo insieme. “Siamo contrari alla riduzione di 43 bancarelle a piazza Navona. Il protocollo firmato nel 2013 con il municipio prevedeva 103 operatori e una riduzione di 50 bancarelle c’era stata già qualche anno prima. Le bancarelle sono disposte ad aprire se fanno lavorare tutti gli operatori”, spiega il presidente dell’Apre Confesercenti, Alfiero Tredicine che insieme a Mario Tredicine, presidente dell’Associazione ambulanti di piazza Navona, guida la protesta. “Il nuovo bando del municipio è un pasticcio: toglie ad esempio tutte le anzianità. Una metà di piazza Navona, inoltre, sarà trasformata in luna park. Oggi, ad esempio, nella storica piazza non c’è nemmeno una bancarella, c’è solo una maxi giostra e questa specie di luna park -spiega Tredicine- Di questo cambiamento nessuno ha avvisato per tempo gli operatori che hanno inviato una lettera al sindaco Marino, al premier Renzi e al ministro Franceschini per chiedere di far aprire quest’anno tutte le bancarelle per poi mettersi al tavolo e ragionare sulla nuova organizzazione dopo la Befana. Con queste risposta si apre anche subito”. Ma il senatore del Pd Raffaele Ranucci, difendendo la linea del Campidoglio, chiede l’intervento della magistratura e annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare. “E’ inaccettabile – dice – che una delle tradizioni più significative delle festività natalizie a Roma, le bancarelle per la Befana a piazza Navona, sia messa a repentaglio dal ricatto messo in atto da alcune famiglie di esercenti. Auspico un intervento della magistratura e delle Forze dell’Ordine, anche per verificare se ci siano state minacce a coloro che vogliono aprire le bancarelle”. La vicenda rischia di complicarsi ulteriormente, anche in vista dell’udienza del Tar del Lazio che il prossimo 19 dicembre si pronuncerà sul ricorso degli ambulanti contro le nuove regole stabilite dal I municipio, con il pieno sostegno del Campidoglio. Il Codacons, intanto, annuncia di aver presentato oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Roma in merito alla protesta di ieri degli ambulanti che a Piazza Navona, hanno inscenato il ‘funerale della Befana’, con tanto di bara e lumini, portando alla “paralisi della storica piazza”.

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