Moda: New York ha un cuore rosso Valentino

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NEW YORK. – C’è un cuore rosso Valentino che batte a New York. La maison romana dedica due giorni di eventi a se stessa e alla città, offrendo una sorta di cesto natalizio pieno di sorprese. Eccole: innanzitutto il festeggiamento del suo secondo negozio a Manhattan, con una capsule collection immacolata ma illuminata da un cuore vermiglio. Quindi, non certo seconda per importanza, una sorprendente collaborazione con Fornasetti per cinque oggetti molto speciali e un sorprendente allestimento. Il tutto si concluderà con il gran finale di una speciale sfilata haute couture: 47 uscite completamente bianche, sulla passerella dell’ex Whitney Museum, davanti a 600 ospiti, tra cui molto atteso anche Valentino Garavani che, nel 1968, disegnò per la sua maison una famosa collezione bianca. Il negozio, grandioso e moderno, è al 693 della Fifth Avenue: l’architetto David Chipperfield ha creato un’estetica geometrica tutta in graniglia di marmo di Carrara che riesce ad essere un ricco contenitore razionale, ma per niente freddo. Otto piani che sono stati interamente ridisegnati per diventare tre livelli, tutti da ammirare, iniziando dalla facciata esterna, altissima, sottile e trasparente. Per celebrare la nuova boutique, è arrivata anche la speciale capsule collection, disegnata ovviamente da Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli e dedicata a New York: è andata esaurita in una sola mattinata, erano 1500 pezzi numerati e decorati con il cuore, dallo zainetto alla shopping, dalla felpa alle sneakers, dalla borsetta alle ormai famose scarpine bullonate “rock-stud. Valentino nel mondo ha ormai 160 boutique gestite direttamente, 14 di queste sono negli Usa, cui va aggiunta una quindicesima di prossima apertura a Miami. “In tre anni abbiamo investito circa 200 milioni di euro nello sviluppo del retail” spiega l’amministratore delegato Stefano Sassi, che sottolinea così l’impegno costante da parte di Mayhoola, il fondo del Quatar che ha acquisito Valentino nel 2012. “Tre anni fa il fatturato era di 230 milioni di euro, oggi siamo arrivati a oltre 650 milioni di euro, con una crescita del 30% nel 2014”. Per dare un’idea della realtà Valentino, Sassi spiega che circa il 92% dei ricavi proviene dalle collezioni femminili e che, in questa quota, gli accessori rappresentano oltre il 50%. Anche nella quota uomo, comunque, la rilevanza degli accessori è ormai uguale a quella dell’abbigliamento, con una tendenza a crescere di importanza. (di Roberta Filippini/ANSA)

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