Qarabag pari beffa, negato gol regolare. Inter con giovani e seconde linee 

Pubblicato il 11 dicembre 2014 da redazione

FC Qarabag Agdam vs FC Inter Milan
MILANO. – Si spegne il sogno degli esuli del Qarabag. Lo 0-0 contro l’Inter nell’ultimo turno di Europa League non basta agli azeri per ottenere la qualificazione. E’ il Dnipro a trovare i sedicesimi come seconda forza del Gruppo F dopo i nerazzurri già al prossimo turno, imponendosi 1-0 col Saint Etienne. Ma è un pari che ha il sapore della beffa, perché gli azeri all’ultimo secondo disponibile avevano trovato il gol dell’impresa, ingiustamente annullato dall’arbitro Zelinka. Lacrime in campo, dispiacere persino sui volti dei nerazzurri e fischi sugli spalti nella bolgia del Tofiq Bahramov, stadio di Baku dove il Qarabag è costretto a giocare perché la città di Agdam è sotto assedio per la guerra del Nagorno-Karabakh. Solo nella ripresa, però, la squadra di Gurbanov ha provato a fare risultato. Forse troppo tardi, anche perché Mancini gli ha opposto un’Inter composta principalmente dalle seconde linee e da alcuni giovani della Primavera, concedendo riposo ai titolari così da arrivare freschi lunedì contro il Chievo, partita in cui vincere è d’obbligo per risollevare le sorti del campionato. Nel primo tempo sono poche le emozioni regalate dalla partita. L’Inter gestisce il gioco, faticando però a farsi pericolosa anche perché la formazione schierata da Mancini, con la qualificazione già in tasca, non ha nulla da chiedere al match ed essendo giovanissima, pecca un po’ di inesperienza. Dall’altra parte il Qarabag sa di giocare 90′ per scrivere un capitolo importante della storia calcistica dell’Azerbaijan. Prima ci prova al 14′ con Muarem che lancia a rete Alasgarov, ma la conclusione è di poco a lato; poi allo scadere, con un’azione personale di Goerge che dribbla Donkor e prova il tiro ravvicinato, Carrizo però si supera e respinge in angolo. Le azioni offensive nerazzurre invece sono imprecise e poco concrete. Osvaldo è troppo isolato, cerca di costruire ma viene male supportato. Bonazzoli, suo compagno d’attacco, commette qualche ingenuità di troppo: le basi tecniche ci sono, bisogna solo concedergli più opportunità per rafforzare la personalità. In difesa soffre un po’ Donkor, ma escluso qualche episodio tiene bene in copertura. Buona anche la prova di Andreolli che, con la fascia da capitano al braccio, gestisce bene la retroguardia. Il Qarabag prende coraggio nella ripresa e si fa più pericoloso. Dopo 9′ è il solito George a creare l’occasione da gol: affondo sulla sinistra, pallone al centro e Alaskarov, in ritardo, non riesce ad impattare graziando di fatto Carrizo. Poco dopo si sparge la voce dell’1-0 del Dnipro e i padroni di casa subiscono il contraccolpo della notizia. L’Inter si fa avanti, Bonazzoli e Osvaldo mettono alla prova Sehic, ma gli azeri si tengono stretti lo 0-0. Al 93′, poi, l’episodio-beffa: Almeida calcia, pallone deviato da Donkor e gol del Qarabag. Esplode lo stadio, perché i tre punti significano qualificazione. Ma l’arbitro annulla la rete segnalando il fuori gioco di George, in posizione influente. Lo sgomento prende il posto della gioia, anche gli interisti si dispiacciono per la qualificazione sfumata.

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