Sciopero generale, ferrovieri compresi. Salta la precettazione

Pubblicato il 11 dicembre 2014 da redazione

sciopero
ROMA. – Sciopero generale, ferrovieri compresi. Cgil e Uil scendono in piazza per chiedere al governo di cambiare le politiche economiche e del lavoro, perché “Così non va” – come recita lo slogan scelto dai due sindacati – sul Jobs act, sulla legge di stabilità e sulla Pa. Perché “non ci arrendiamo. Alziamo la bandiera del lavoro”, “vogliamo il futuro”, dice il numero uno della Cgil, Susanna Camusso, rilanciando le ragioni dello sciopero generale. La vigilia si accende sulla precettazione dei ferrovieri decisa dal ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi. Ma interviene il premier che parla dello sciopero come di un “momento di alta protesta”, legittimo. Matteo Renzi sottolinea “il profondo rispetto per i sindacati anche se io non sono d’accordo con le loro ragioni. Buon lavoro a chi lavora e in bocca al lupo a chi sciopera, con rispetto e senza polemiche”, dice abbassando il tono dello scontro sindacale. E assicura che “non la pensiamo come loro, ma cambieremo il Paese anche per loro”. Alla fine la precettazione viene revocata. Lo sciopero generale di otto ore, proclamato oltre che da Cgil e Uil anche dall’Ugl, riguarda quindi tutti i settori, dalla sanità agli uffici pubblici, dalla scuola ai trasporti, compreso quello ferroviario. Dopo un braccio di ferro tra il ministero dei Trasporti ed il Garante per gli scioperi da un lato ed i sindacati dall’altro, all’ultimo minuto il ministro Lupi torna sui suoi passi, a fronte di una rimodulazione della protesta. Il provvedimento aveva scatenato l’ira dei sindacati, che avevano accusato il governo di un “gravissimo atto unilaterale”, investendo dell’accaduto “le massime cariche dello Stato”, come affermato dai leader di Cgil e Uil, parlando di “una inequivocabile lesione del diritto di sciopero sancito dalla Costituzione”. In serata la revoca da parte del ministro Lupi, che sottolinea così di aver “tutelato il diritto alla mobilità dei cittadini e il diritto allo sciopero”. Stop che è stato ridotto da otto a sette ore per gli addetti alla circolazione dei treni (dalle 9 alle 16, salvaguardando così i pendolari) mentre quello di sabato, proclamato da altre sigle, viene posticipato dalle 21 alle 24, salvando la fascia serale. “Avevamo ragione noi”, commentano soddisfatti Susanna Camusso e Carmelo Barbagallo: “Non c’erano le condizioni di legge per inibire il diritto di sciopero” ai ferrovieri. “E’ un primo segnale di ravvedimento da parte del Governo che speriamo sia di buon auspicio per il futuro”, aggiungono in una nota congiunta. Intanto, domani saranno nelle piazze “per dare voce alle ragioni dei lavoratori, dei pensionati, dei giovani, dei cassintegrati, dei precari e dei disoccupati. Sarà una giornata decisiva per il cambiamento delle politiche economiche, per il lavoro e per l’estensione dei diritti”, dicono ancora Camusso e Barbagallo. Sono 54 le manifestazioni organizzate in tutta Italia; Camusso parteciperà al corteo a Torino, Barbagallo a Roma. Al centro delle richieste, la necessità di cambiare il Jobs act e la legge di stabilità, prevedendo tra l’altro l’estensione del bonus degli 80 euro ai pensionati ed agli incapienti e lo sblocco del contratto del pubblico impiego, fermo al 2009. Il Jobs act, insiste Camusso, non riduce la precarietà ma i diritti e le tutele e “incentiva i licenziamenti”, ‘monetizzando’ l’articolo 18. Anche per Barbagallo, “altro che lavoratori di serie A e B, siamo alla serie C”. Ma, è la premessa, la partita su entrambi i fronti non è chiusa, visto che la legge di stabilità non ha concluso l’iter parlamentare e per il Jobs act si attendono i decreti attuativi. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha assicurato che ci saranno “momenti di confronto” con i sindacati e non è escluso che la prossima settimana possano aprirsi. Allo sciopero generale non aderisce la Cisl, scesa in piazza il primo dicembre con le sole categorie del pubblico impiego e la richiesta del rinnovo contrattuale. “Il Paese ha bisogno di fabbriche aperte, non occupate e la Cisl non si sente affatto isolata”, ribadisce il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, dicendo di “rispettare chi fa sciopero e chi lo proclama” ma sottolineando che il suo sindacato ha “scelto un’altra strada: quella della protesta ma anche della proposta”. E rilanciando “un grande Patto sociale”.(di Barbara Marchegiani/ANSA)

Ultima ora

21:57Salvini, Cav non è candidabile e non può fare il premier

(ANSA) - ROMA, 15 DIC - "Se la Lega prende un voto in più rispetto agli altri alleati è chiaro che sono io il premier, Berlusconi non è candidabile quindi non può essere premier. Una cosa che voglio dire è che chi vota Lega non vota governi di inciuci e questo Berlusconi lo deve aver chiaro...". Lo afferma il leader della Lega Matteo Salvini a "Zapping" su Radio1 Rai.

21:53Germania: nuovo aeroporto ‘Ber’ aprirà ad ottobre 2020

(ANSA) - BERLINO, 15 DIC - Il nuovo aeroporto della capitale tedesca 'BER', dopo ripetuti ritardi, dovrebbe entrare in funzione ad ottobre 2020. Lo ha comunicato il numero uno del consiglio di sorveglianza, Rainer Bretschneider, oggi a Berlino. I lavori sono cominciati nel 2006 e l'aeroporto avrebbe dovuto entrare in attività nel 2011. Ma i ritardi si sono accumulati e i costi sono lievitati da 2 a 6,5 mld, fino all'ultimo piano finanziario previsto per la primavera del 2018.

21:41Calcio: Fassone,no a strategie per ridurre valore Donnarumma

(ANSA) - MILANO, 15 DIC - "Nessuno pensi di adottare strategie per far sì che Donnarumma possa essere ceduto a valori di mercato inferiori rispetto al suo reale valore. A gennaio non abbiamo intenzione di fare nuovi acquisti e non abbiamo necessità di cassa". Così l'ad del Milan Marco Fassone, in un video sul sito del club, commenta le voci sul futuro del portiere, dopo il botta e risposta tra il ds Mirabelli e Mino Raiola. "Donnarumma è un patrimonio umano, tecnico ed economico del club. Siamo qui per tutelarlo e non c'è nessuna volontà di cederlo - aggiunge il dirigente - Mi ha fatto piacere la sua dichiarazione distensiva, ha confermato che non c'è stata nessuna forzatura. Oggi l'ho visto più sereno. Se sarà lui a dirci che vorrà andar via, saremo aperti a valutare le offerte".

21:07Terremoti: sisma 6.5 su costa Java, in Indonesia

(ANSA) - ROMA, 15 DIC - Un sisma di magnitudo 6.5 è stato registrato sulla costa di Java, in Indonesia e si sontano un numero imprecisato di vittime. Lo riferisce l'Usgs americano. Le autorità indonesiane hanno emesso un'allerta tsunami. L'epicentro del sisma è stato localizzato a 92 chilometri di profondità, 50 km a sudovest della città di Tasikmalaya. Il portavoce dell'agenzia locale per il contenimento dei disastri, Sutopo Purwo Nugroho, ha riferito di alcuni edifici danneggiati nell'area ovest dell'isola. Nugroho ha aggiunto che il sisma è stato sentito per 20 secondi nella capitale Giacarta ed in altre città e villaggi di Giava.

20:59Milan:Fassone, richieste Uefa impossibili per chiunque

(ANSA) - MILANO, 15 DIC - ''La Uefa ci ha chiesto due cose impossibili, non solo per noi ma per qualunque club che si trova nelle condizioni del Milan''. Così l'ad Marco Fassone spiega, con un video sul sito del club, perché l'Uefa ha negato al Milan la richiesta di Voluntary Agreement. ''L'Uefa - aggiunge Fassone - ci ha chiesto di completare prima il rifinanziamento del debito con Elliott e di fornire garanzie per dimostrare la capacità della proprietà di sostenere le perdite del club con un deposito. La nostra documentazione era sufficiente''.

20:44Nuoto: Europei, bronzo di Dotto nei 50 stile libero

(ANSA) - ROMA, 15 DIC - Bronzo di Luca Dotto nei 50 metri stile libero agli Europei di nuoto in vasca corta di Copenhagen, con il tempo di 20"78. L'oro è andato al russo Vladimir Morozov (20"31), l'argento al britannico Benjamin Proud (20"66). Ottavo ed ultimo tempo della finale per Marco Orsi.

20:41Nuoto: Europei, Romanchuk oro e Paltrinieri secondo

(ANSA) - ROMA, 15 DIC - Gregorio Paltrinieri si è dovuto accontentare dell'argento nella finale dei 1500 stile libero, agli Europei di nuoto in vasca corta di Copenhagen, conclusi con il tempo di 14'22"93. L'oro è andato all'ucraino Mykhaylo Romanchuk (14'14"59), il bronzo al norvegese Henrik Christiansen (14'25"66).

Archivio Ultima ora