Venezuela: assediato dalla crisi, Maduro attacca Usa e Spagna

 

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CARACAS.- Assediato da una crisi economica aggravata dal crollo del prezzo del petrolio – che rappresenta oltre il 95% delle entrate in valuta estera – il presidente Nicolás Maduro ha reagito ancora una volta attaccando i “nemici eterni della rivoluzione bolivariana”. Cioè gli Stati Uniti e la Spagna, che l’erede di Hugo Chávez presenta sempre come il presente e il passato del “colonialismo imperialista” al quale attribuisce la responsabilità di tutti i problemi del paese. Rivolgendosi al presidente degli Stati Uniti Barack Obama – accusato di essere il vero colpevole del crollo del prezzo del greggio, oltre ad aver approvato le sanzioni imposte dal Congresso Usa ad alti funzionari venezuelani – Maduro ha detto che “il popolo della terra di Bolívar non lo punisce nessuno”. Poi ha invitato la folla di militanti chavisti a “raccogliere firme e mandare una foto con il visto (Usa) perché se lo mettano insieme alle loro sanzioni dove voi già sapete”. Il presidente venezuelano ha approfittato delle celebrazioni per il quindicesimo anniversario della Costituzione per chiedere al Parlamento di Caracas di creare una commissione di “giuristi della patria” per denunciare alla Corte Onu dell’Aia per crimini contro l’umanità “gli imperialisti e gli schiavi dei yankee”, alludendo all’ex premier spagnolo José Maria Aznar, per aver lanciato “la sanguinosa invasione dell’Iraq” nel 2003. I costanti attacchi personali di Maduro contro Aznar – lo ha trattato tra l’altro di “assassino” e “nano ridicolo” – hanno portato il governo spagnolo di Mariano Rajoy a rispondere convocando l’ambasciatore venezuelano a Madrid per una protesta formale, respinta dal governo di Caracas.

E come era nelle previsioni, l’Assemblea Nazionale, facendosi eco delle parole del presidente della Repubblica, ha approvato una mozione di condanna agli Stati Uniti,  accusati di ingerenza negli affari interni del Paese. Non la condanna o almeno l’apertura di indagini per appurare la veritá, ma la solidarietá automatica a quei funzionari che, nell’esercizio delle proprie funzioni, si sono presuntamente macchiati di violazioni dei Diritti Umani.

– Le sanzioni imposte dagli Stati Uniti ai nostri funzionari – ha dichiarato dall’Argentina il ministro degli Esteri, Rafael Ramírez – rappresentano un attacco al Venezuela. I Paesi dell’Alba hanno giá difeso la posizione del Venezuela.

Il ministro, nella riunione del Mercosur, attende una nuova manifestazione di solidarietá.

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