Il Napoli a Doha con più certezze per affrontare la Juve

 

Soccer: Serie A; Napoli-Juventus
DOHA. – Risollevato nel morale e rinfrancato dopo la vittoria sul Parma, che fa seguito a tre pareggi consecutivi ed alla sconfitta rimediata contro il Milan a San Siro domenica scorsa, il Napoli è atterrato a Doha, dove lunedì affronterà la Juventus per contendere ai bianconeri la Supercoppa. Poco più di cinque ore di volo hanno trasferito la comitiva azzurra con un charter da Capodichino nella capitale del Qatar. Rafa Benitez ha portato con sé 25 calciatori: quelli della prima squadra (esclusi gli infortunati Insigne, Zapata e Michu) ai quali si sono aggiunti tre giovani della Primavera (Luperto, Romano e Bifulco). Il tempo di prendere possesso delle stanze nel Torch Doha Hotel, un edificio alto 300 metri nel quale alloggia anche la Juventus, e la squadra si è spostata subito nel centro sportivo Aspire Al Aziziyah per svolgere un allenamento defatigante. Domani il tecnico spagnolo farà allenare la squadra sia di mattina che di pomeriggio. L’attenzione di tutti è puntata sulla formazione che Benitez manderà in campo contro la Juventus, dopo il turnover parziale cui ha fatto ricorso ieri sera per affrontare il Parma. Non c’è alcun dubbio sulla presenza in campo dal primo minuto di Gonzalo Higuain ed il fatto che con gli emiliani sia sceso in campo solo nell’ ultimo quarto d’ora della gara vale solo come conferma che il Pipita sarà regolarmente al suo posto al centro dell’attacco del Napoli. Benitez ha preferito evitare di farlo affaticare, anche perché punta moltissimo proprio su Higuain e sulla sua voglia di riscatto dopo le non esaltanti, recenti prestazioni per scardinare la difesa bianconera. Casomai il dubbio più importante di formazione circonda il nome di colui il quale ha sostituito l’argentino e lo ha fatto in maniera molto concreta e positiva proprio contro il Parma, vale a dire Duvan Zapata. Benitez è sempre contrario a variazioni tattiche rispetto al 4-2-3-1, modulo che ha abbracciato ormai da anni e che non varia se non per pochi minuti ed in casi eccezionali, in corso di partita. Il grande momento del colombiano, che sembra maturare in maniera rapidissima e che dà con la sua sola presenza una solidità ed una consistenza molto evidenti all’attacco partenopeo, potrebbe però convincerlo, una volta tanto, a modificare lo schieramento iniziale. In questo caso Hamsik potrebbe arretrare per dare man forte al centrocampo, dando vita così ad un 4-3-3, ed il sacrificato sarebbe, almeno inizialmente, Mertens. In difesa scontati i rientri, rispetto alla partita con il Parma, di Albiol, che ha scontato il turno di squalifica, e di Koulibaly che è diffidato e che ieri è stato tenuto prudentemente in panchina.

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