Agguato a New York, due agenti uccisi da nero “per vendetta”

People Protest over no indictment in Eric Garner's chokehold case in Atlanta, Georgia

WASHINGTON. – Freddati con colpi di pistola alla testa, probabilmente per vendicare l’uccisione di due neri e sullo sfondo della recente rivolta razziale contro la brutalità attribuita negli Usa agli uomini in divisa. Due agenti della polizia di New York in uniforme sono stati ammazzati mentre si trovavano nella loro vettura impegnati in una esercitazione antiterroristica. E’ accaduto nel pomeriggio a Brooklyn: in base a una prima ricostruzione, l’assassino, un afroamericano, si e’ avvicinato alla loro vettura e ha aperto il fuoco. Poi ha cercato di fuggire dirigendosi verso la metropolitana, ma quando ha capito che le forze dell’ordine stavano per stanarlo, ha rivolto l’arma contro se’ stesso e si e’ tolto la vita. I due poliziotti sono stati immediatamente portati al Woodhull Medical Center: uno e’ morto subito dopo il ricovero, l’altro pochi minuti più tardi. L’assassino e’ stato identificato: si chiamava Ishmael Brinsley, 28 anni, originario di Baltimora. E’ sospettato di essere coinvolto in un altro omicidio e pare avesse annunciato di volersi recare a New York proprio “con l’intento di uccidere poliziotti locali”. Lo si legge anche in alcuni messaggi deliranti pubblicati su Instagram che sarebbero riconducibili a lui. L’eccidio arriva in un momento di altissima tensione razziale nel Paese. E, secondo alcuni investigatori, i due poliziotti sarebbero stati presi a bersaglio per vendicare in particolare la morte del 18enne nero Michael Brown, ucciso da un agente a Ferguson (Missouri), e di Eric Garner, morto nella stessa New York dopo essere stato soffocato da un poliziotto. In entrambi i casi, il Gran giuri’ ha deciso di non incriminare gli agenti coinvolti: gatto questo che ha suscitato fortissime proteste nel Paese, con manifestazioni continuate ancora nelle scorse ore. “Siamo indignati”, ha detto tuttavia a caldo un noto attivista per i diritti civili, il reverendo Al Sharpton. “Qualsiasi uso del nome di Brown e Garner in relazione all’uccisione di agenti e’ riprovevole”, ha aggiunto, invocando “giustizia” e non vendette sommarie. La comunità di New York appare già sconvolta da quanto accaduto a Brooklyn. L’ultimo omicidio di un poliziotto risale al dicembre del 2011, quando l’agente Peter Figoski, 22 anni, rimase ucciso dopo essere stato colpito da un proiettile al viso in seguito a una chiamata per una rapina. L’assassino, Lamont Pride, è stato condannato a 45 anni per omicidio volontario lo scorso anno.