Scarano e Lucchese, un Natale a Ramo Verde

Pubblicato il 24 dicembre 2014 da redazione

CARACAS – Mentre, tra lunghe file alle porte dei supermarket e la ricerca affannosa di prodotti, i venezuelani si preparano ad una notta di Natale felice e al calore famigliare, i parenti dei connazionali detenuti nel carcere di Ramo Verde, Enzo Scarano e Salvatore Lucchese, trascorreranno questo 24 dicembre in compagnia dei propri cari, tra le mura del penitenziario militare.

Infatti, Rosa Scarano e Maria Alejandra Lucchese potranno accompagnare Enzo e Salvatore dalle 10 del mattino alle 5 del pomeriggio. Sarà questo il primo, e tutti speriamo l’ultimo, Natale in cella dei nostri connazionali, accusati e condannati a quasi 11 mesi di reclusione per non aver obbedito alla Corte che, durante i giorni delle “guarimbas”, aveva ordinato di non permettere proteste e barricate nel Comune di San Diego.

– Abbiamo cercato di essere coerenti con le nostre responsabilità – ha detto in tono duro la signora Rosa Scarano, Sindaco di San Diego -. Ci hanno negato il diritto di trascorrere questi giorni in allegria. Ma noi non demoralizziamo… non ci perdiamo d’animo.

Dal canto suo, Maria Alejandra Lucchese ha tenuto a sottolineare che questo sarà un Natale molto diverso dai precedenti.

– Per mio figlio di 17 anni – ha detto Maria Alejandra – sono stati molto, molto difficili questi mesi in cui suo padre è in carcere ingiustamente.

Enzo Scarano e Salvatore Lucchese, nel possibile, hanno cercato di vivere questo Natale senza rinunciare alle tradizioni familiari. Ed infatti, hanno addobato un alberello di Natale con i regalini che sperano di poter consegnare ai propri figli.

Anche per Leopoldo Lòpez e Daniel Ceballo questo è un Natale assai diverso che affrontano con serena dignità.

– Il Natale, per noi, rappresenta un incontro in famiglia – ha affermato Lilian Tintori, moglie di Leopoldo Lòpez -. E’ un momento di riflessione, di ringraziamento e di amore. Quest’anno abbiamo cercato di ricreare un ambiente di calore familiare nella cella di Leopoldo e di accompagnarlo il maggior tempo possibile.

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