Maduro, Biden e il fantasma dei politici in prigione

Pubblicato il 02 gennaio 2015 da redazione

CARACAS –Anche Enzo Scarano e Leopoldo Lòpez sono stati presenti, seppur indirettamente, alla grande festa che ha accompagnato la cerimonia di investitura del presidente Dilma Rousseff che, rieletta nelle scorse elezioni, governerà il Brasile per altri 4 anni. Ed infatti, stando a indiscrezioni raccolte dalle agenzie di stampa internazionali, anche se mai menzionati, sono stati al centro dell’attenzione durante la brevissima conversazione tra il presidente del Venezuela, Nicolàs Maduro, e il vicepresidente nordamericano, Joseph Biden.

Il capo dello Stato, stando a una ricostruzione dell’Agenzia spagnola Efe, avrebbe chiesto di incontrare, seppure per pochi minuti, il vicepresidente nordamericano. Durante il colloquio il presidente Maduro avrebbe ribadito il desiderio del Venezuela di avere migliori rapporti con gli Stati Uniti.

Joseph Biden, dal canto suo, avrebbe sottolineato che questo è anche desiderio degli Stati Uniti.

– Anche noi – avrebbe detto il vicepresidente Biden – desideriamo un miglior rapporto con il Venezuela.

Poi, pur senza nominarli, ha fatto riferimento a Enzo Scarano, Leopoldo Lòpez, Daniel Ceballos e in generale a tutti i leaders politici oggi in carcere.

– Ci decisione importante che il governo deve prendere – avrebbe detto Biden -. Fra queste, la liberazione dei prigionieri politici.

Maduro, sempre secondo le indiscrezioni, avrebbe affrontato anche il tema dei funzionari venezuelani oggi nella ‘black list” nordamericana per presunte violazioni dei Diritti Umani. Il vicepresidente si sarebbe limitato a sottolineare che si tratta di sanzioni che colpiscono solo i funzionari che hanno violato i diritti umani e non il popolo venezuelano.

 

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