Festa del Tricolore: Orgogliosi di essere italiani

Gentiloni, condizioni per chiedere permesso Latorre

REGGIO EMILIA. – Un simbolo che parla della Costituzione, dei suoi ideali, dei suoi valori e che richiama all’orgoglio nazionale. E’ stato il ministro degli esteri Paolo Gentiloni a ricordare quest’anno, a Reggio Emilia, il 218/o anniversario del tricolore, nato prima dello stato italiano. Con lui anche il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri Graziano Delrio che per tanti anni, da sindaco di Reggio Emilia, è stato il padrone di casa della manifestazione. Il bianco, il rosso e il verde furono scelti per la prima volta il 7 gennaio 1797 dalla napoleonica Repubblica Cispadana a Reggio Emilia, segnarono la storia del Risorgimento, per poi diventare bandiera italiana riconosciuta nella Costituzione Repubblicana. E proprio sul rapporto fra la bandiera e la Costituzione si è voluto soffermare Gentiloni nel suo intervento che ha coinvolto, come ogni anno, gli studenti delle scuole reggiane ai quali sono state regalate la bandiera e la Costituzione, anche per ricordare l’alto contributo dato dai costituenti reggiani, Giuseppe Dossetti, Nilde Iotti e Meuccio Ruini, alla stesura della Carta. “La Costituzione – ha detto Gentiloni – è una pietra miliare della storia recente del nostro paese, un documento che svolge ancora un ruolo fondamentale. Non bisogna commettere l’errore di pensare che quei valori siano acquisiti per sempre”.

gentiloni_tricolore_sindaco_reggioemiliaLa bandiera è un simbolo che ha dato poi a Gentiloni la possibilità di parlare delle eccellenze che fanno parlare dell’Italia nel mondo, ma anche delle vie diplomatiche per risolvere la vicenda dei marò. Senza dimenticare il passaggio politico che di qui a qualche settimana chiamerà il parlamento ad eleggere il successore di Napolitano, un presidente che alla celebrazione reggiana è sempre stato molto affezionato. “Abbiamo avuto negli ultimi nove anni – ha detto Gentiloni – un esempio di come il Presidente della Repubblica sia in condizione di fare rispettare la Costituzione e di tenere alto l’onore dell’Italia”. Un invito all’orgoglio nazionale è arrivato anche da Delrio. “Oggi – ha detto – è la festa della bandiera e della Costituzione ed è l’occasione per tornare a dire ad ognuno di noi che questa patria va amata, va curata, va conservata, che ognuno di noi è cittadino di questa patria di cui dobbiamo andare orgogliosi: pur fra molti difetti è una nazione straordinaria di cui andare orgogliosi”.