La”cosa” di centrodestra, il piano segreto di Berlusconi

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ROMA. – La “cosa di centrodestra”. Il nome non c’è ancora; così come mancano una data, un organigramma o un programma preciso per il battesimo ma l’obiettivo è chiaro: formare un nuovo contenitore politico di centrodestra che attiri il mondo imprenditoriale del Nord e, soprattutto, provi a far dialogare parti di Forza Italia, di Lega e di Ncd. E’ il progetto segreto al quale starebbe lavorando Silvio Berlusconi da almeno un mese. Il Cavaliere ne avrebbe parlato con Marco Reguzzoni (l’incontro e’ stato anticipato dal quotidiano “La Prealpina)la figura di mediazione che il leader di Forza Italia avrebbe individuato per verificare la fattibilità del piano. Si tratta dell’ex capogruppo della Lega Nord alla Camera nella scorsa legislatura: un ingegnere ed imprenditore legato da una amicizia personale ad Umberto Bossi e, all’epoca, indicato come antagonista politico di Roberto Maroni con il quale, però, nel frattempo i rapporti sono più che migliorati. Nella geografia politica della Lega, Reguzzoni era uno degli esponente di punta dell’area che dialogava con Forza Italia. Berlusconi – viene spiegato da fonti parlamentari – si auspica che ora possa fare da pontiere tra una parte di Fi ed il nuovo Carroccio di Matteo Salvini. Ma soprattutto che possa mettere pace tra il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano e il segretario lumbard. In queste settimane l’ex deputato leghista si sarebbe incontrato proprio con il leader del Carroccio. Ufficialmente i due hanno discusso di temi legati all’economia ed al mondo imprenditoriale ma, con ogni probabilità, Salvini e Reguzzoni hanno parlato anche del progetto berlusconiano. Il segretario leghista sarebbe rimasto tiepido, in particolare, per quel che riguarda i rapporti con Ncd: al momento è inimmaginabile qualsiasi contatto con Alfano, almeno fino a quando il Nuovo Centrodestra farà parte del governo di Matteo Renzi. Inoltre, sebbene Reguzzoni possa vantare buoni rapporti con gli alfaniani, anche in Ncd ci sono forti resistenze al dialogo con la Lega di Salvini. Il percorso è pieno di ostacoli ma – viene spiegato – la “cosa di centrodestra” avrebbe un obiettivo a lungo termine che tra l’altro esclude, di fatto, elezioni politiche nel 2015. Il progetto, in ogni caso, rivela la volontà di Berlusconi di aprire un canale di confronto con Alfano. I rapporti tra le ali dialoganti dei due partiti si stanno intensificando anche in vista delle prossime elezioni del Capo dello Stato. L’obiettivo, in questo caso, sarebbe arrivare ad avere una posizione comune nelle discussioni con il Pd sulle candidature per il Quirinale. Se si trovasse un’intesa su un nome di compromesso indicato da Palazzo Chigi, il nuovo presidente potrebbe essere eletto anche alla quarta votazione. E non manca chi azzarda anche l’ipotesi che l’intesa sul Colle possa essere propedeutica ad un sostegno di Forza Italia al governo Renzi, in una logica di “larghe intese”. Evidente, se si concretizzasse quest’ultimo scenario, che alla Lega non rimarrebbe che tagliare i ponti, momentaneamente, a livello nazionale, con Forza Italia: mentre il nuovo “contenitore” potrebbe restare unico punto di contatto tra tutte le realtà del centrodestra con l’obiettivo di ripartire con accordi a livello locale. (di Teodoro Fulgione/ANSA)

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