Sci: Grand’Italia nello slalom, Gross secondo a Wengen

Alpine Skiing World Cup in Wengen

ROMA. – Il trentino Stefano Gross ci ha preso gusto: primo domenica scorsa ad Adelboden e secondo  nientemeno che a Wengen, in uno slalom speciale proibitivo per il fondo rovinato da una nevicata d’altri tempi. “E’ stata davvero una grande gara, con due manche tiratissime e difficilissime, più che ad Adelboden. Sto bene e adesso – ha detto l’azzurro, classe 1986, una vittoria e adesso quattro podi in carriera – vedrò di andare avanti così nei prossimi due slalom prima dei Mondiali, quello di Kitzbuehel e soprattutto quello in notturna a Schladming che è il mio favorito, con tutto quel pubblico e un gran tifo”. Insomma, Gross non ha intenzione di fermarsi e vuole andare avanti, macinando risultati positivi: in febbraio c’è l’appuntamento Mondiale di Vail/Beaver Creek. Oggi ha vinto il tedesco Felix Neureuther, in 1’46″93; terzo è arrivato il norvegese Henrik Kristoffersen, in 1’47″37. Il tedesco si è portato anche in testa alla classifica di slalom speciale, scavalcando l’asso austriaco Marcel Hirscher che oggi ha inforcato nella prima manche: un errore che quasi mai commette e l’ultima volta gli capitò addirittura tre anni fa. Per l’Italia – in questo slalom di Wengen condizionato dalla neve che ha danneggiato il fondo, creando problemi a molti, ci sono poi Patrick Thaler, 12/o in 1’49″24 e Cristian Deville 24/o in 1’50″28, ma che era partito con l’altissimo pettorale 66. Chiude Manfred Moelgg 28/o in 1’51″06, mentre un caricatissimo Giuliano Razzoli era uscito già nella prima manche, tradito senza colpa dal fondo della pista. Mentre a Wengen si gareggiava in speciale, a Cortina niente discesa donne per troppa neve: se ne riparlerà domani, sperando ancora una volta nel genio sciistico di Elena Fanchini, mentre lunedì toccherà al supergigante. Anche a Wengen domani toccherà alla libera, con la classica discesa del Lauberhorn, la più lunga della Coppa del mondo, con i suoi 4.225 metri. Per prepararla, e liberarla dalla neve, lavoreranno per tutta la notte centinaia di militari e volontari. Sarà comunque come sempre una gran gara con l’Italia, che ha atleti di punta da schierare contro il resto del mondo, a partire da Dominik Paris, Christof Innerhofer e Peter Fill. Del resto, per quanto riguarda la discesa e la Nazionale italiana, proprio domani ricorrono i 40 anni di una delle più grandi imprese dello sci azzurro: Gustav Thoeni, secondo a un centesimo di secondo dall’austriaco Franz Klammer, allora imbattibile, sulla terribile Streif a Kitzbuehel, nel lontano 1975. Un’impresa leggendaria, che è rimasta nella storia azzurra.

Condividi: