La Roma pareggia e la Juve è campione d’inverno

Pubblicato il 17 gennaio 2015 da redazione

Soccer: Serie A; Napoli-Juventus
ROMA. – Il pareggio della Roma a Palermo regala il titolo di campione d’inverno alla Juventus, che ha due punti di vantaggio e una partita a disposizione, domani nel posticipo con il Verona, per incrementarlo. I bianconeri si sono laureati per la 28/a volta nella loro storia campioni d’inverno nel campionato di serie A su girone unico. Nei 27 precedenti casi, 19 volte la squadra torinese si è poi confermata campione d’Italia al termine della stagione. Nelle stagioni 2004/05 e 2005/06 la Juventus si era laureata campione d’inverno, poi anche campione d’Italia a fine stagione sul campo, ma i titoli vennero poi revocati. Allo stato dei fatti, dunque, la Juventus si è laureata campione d’Italia nel 70,3% dei casi in cui ha vinto il titolo d’inverno, ha fallito il bis nel 22,2% dei casi, mentre si è vista annullare i titoli nel 7,4% dei casi. Nel 67,9% dei casi campione d’inverno diventa poi campione d’Italia Dal 1929/30 ad oggi, negli 81 campionati di serie A su girone unico finora disputati ed in cui lo scudetto è stato assegnato, 55 volte chi ha vinto il titolo d’inverno – in alcuni casi anche ex-aequo con altre squadre – ha poi bissato il successo a primavera (67,9%): 18 volte ha vinto lo scudetto chi ha chiuso il girone d’andata al secondo posto (22,2%), 4 volte ha vinto il titolo chi ha chiuso al terzo posto la prima metà del torneo (4,9%), infine in 4 circostanze ha vinto il campionato chi era quarto a metà stagione (4,9%). Quello attuale è il 16mo campionato italiano di serie A su girone unico che si gioca a 20 squadre e su 38 giornate totali. Nei 15 precedenti tornei in cui è stato assegnato il titolo a fine stagione, nel 73,3% dei casi – 11 volte – chi ha vinto il titolo d’inverno si è poi confermato campione d’Italia a fine torneo: è successo al Torino 1948/49, alla Juventus 1949/50, 1951/52, 2011/12 e 2012/13, all’Inter 2006/07, 2007/08, 2008/09 e 2009/10 ed al Milan 2010/11, che salirebbero a 13 considerando i soli risultati ottenuti sul campo extra sentenze della giustizia sportiva, inglobando i tornei 2004/05 e 2005/06 revocati alla Juventus. Cambio della guardia in 3 casi (20%), ovvero nelle stagioni 1946/47 (Juventus campione d’inverno con +1 sul Torino, ma a fine stagione granata campioni con +10 sui bianconeri, secondi), 1950/51 (Inter vincitrice a fine andata con +1 sul Milan, ma rossoneri campioni a fine campionato con +1 sui cugini nerazzurri) e 2005/06 – a tavolino – con la Juventus che aveva vinto il titolo d’inverno, ma lo scudetto fu poi attribuito all’Inter, a seguito delle sentenze di “Calciopoli”. Prendendo in esame i soli verdetti emessi dal campo, da quando la serie A è tornata a 20 squadre, ossia dal 2004/05 ad oggi, 10 stagioni concluse, chi si è laureato campione d’inverno, è poi diventato campione d’Italia, considerati anche i due tornei vinti dalla Juventus nelle stagioni 2004/05 e 2005/06, ma revocati. Di fatto, basandosi sui soli risultati del campo, l’ultimo scudetto che ha cambiato padrone da inverno a primavera, è stato quello della stagione 2002/03, in cui si laureò campione d’inverno il Milan, ma lo scudetto fu poi vinto dalla Juventus, che a fine andata si trovava al quarto posto con -4 dai rossoneri. (Ha collaborato Football Data)

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(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "Commissariare la Federcalcio? Sulla base di quello che è emerso non ci sono gli estremi, fermo restando che ognuno ha una sua idea della partita e vediamo se il mondo del calcio, come sembra volere, dimostrerà di riuscire da solo autonomamente a venire fuori da fatti abbastanza curiosi". Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, nel giorno in cui scadeva l'ultimatum alla Figc per il commissario. Provvedimento che il n.1 del Comitato olimpico nazionale aveva legato all'eventuale mancata elezione delle cariche in Lega A ma aggirato dalla richiesta di proroga del commissariamento in capo al presidente dimissionario della Figc, Carlo Tavecchio. "C'è stata questa richiesta esplicita della Lega di A e bisogna prenderne atto - aggiunge Malagò a margine della presentazione della partnership di Coni e Cip con Toyota - Vediamo se il mondo del calcio vorrà cambiare, a cominciare dalla Lega A che da tempo infinito sta cercando di eleggere i suoi nomi. Non è vero che facciamo il tifo affinché ciò non avvenga".

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(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "Legge 'ad personam' per il sottoscritto sul limite dei mandati? Non è assolutamente così. Quello è un testo superato e tutti i presidenti federali che hanno fatto anche più di tre mandati possono concludere questo mandato e candidarsi anche al prossimo. È una notizia riportata in modo sbagliato da chi vuole sempre strumentalizzare". Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, allontana così le polemiche sulle modifiche all'emendamento della legge di Stabilità sull'innalzamento a tre del limite dei mandati. Secondo alcuni giornali, una legge 'ad personam' in quanto non sarebbe prevista la retroattività per i presidenti federali ma soltanto per il presidente del Coni: "Non è così. C'è semplicemente la volontà di rispettare quelli che sono gli insegnamenti del Cio - precisa Malagò - il Coni è emanazione del Cio ed è giusto che ne segua anche quelle che sono le indicazioni, i suggerimenti. Il Cio prevede un limite di tre mandati a presidente e si chiede di uniformarci".

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(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "I sorteggi di Champions? Ora gli allenatori (Allegri e Di Francesco, ndr) diranno, come è giusto che sia, che serve la massima cautela, ma mi sembra che poteva andare peggio. Non ci si può lamentare". Lo dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine della presentazione della partnership di Coni e Comitato Paralimpico con la Toyota avvenuta a Roma, commentando i sorteggi degli ottavi di finale di Champions League, che vedono la Juventus affrontare gli inglesi del Tottenham e la Roma gli ucraini dello Shakhtar Donetsk.

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