Alitalia: approvato il budget del 2015 e rivede il target

Primo volo 'nuova' Alitalia; Cassano, clienti nostra bussola

FIUMICINO. – Alitalia approva il budget 2015 e rivede i target alla luce del nuovo scenario macroeconomico. Con il crollo del prezzo del petrolio e il rafforzamento del dollaro il contesto è mutato rispetto a quest’estate, quando si è iniziato a lavorare al piano industriale messo a punto insieme ad Etihad: per questo il consiglio di amministrazione della nuova compagnia, che si è riunito oggi per la prima volta dal decollo avvenuto il primo gennaio, ha iniziato a rifare i calcoli. “Sono stati rivisti i target”, ha detto il neo presidente Luca Cordero di Montezemolo uscendo dalla riunione, che è durata circa cinque ore: il manager non ha voluto però sbilanciarsi su come siano stati rivisti gli obiettivi e, a chi chiedeva se si trattasse di una revisione in positivo, ha detto di non poterlo dire e ha puntualizzato che su questo “stiamo guardando con attenzione”. Nel Piano cui hanno lavorato quest’estate Alitalia ed Etihad era indicato l’obiettivo di un ritorno all’utile nel 2017 (108 milioni di euro), con un fatturato di 3,7 miliardi di euro; al 2023 è previsto un utile di 212 milioni e un fatturato di quasi 4,5 miliardi. Il prezzo del greggio è però oggi pressoché dimezzato rispetto ad agosto (si aggirava poco al di sotto dei 100 dollari al barile, mentre oggi è a 48 dollari) e questo sta dando una mano ma non in misura intera e i vantaggi veri si cominceranno a vedere dall’anno prossimo: al momento, infatti, l’effetto positivo è stato in parte annullato dal cambio euro-dollaro; inoltre per il 2015 c’è da considerare che le grandi compagnie, tra cui Alitalia, si sono già assicurate oltre la metà del loro fabbisogno di carburante ad un prezzo definito durante il 2014, quindi superiore alle quotazioni attuali. Elemento di prudenza di cui bisognerà tenere conto, inoltre, è l’andamento della domanda ancora piuttosto debole in Europa e in Italia. E di questo terrà conto il Piano strategico che oggi è stato esaminato in consiglio e le cui “linee guida” verranno presentate domani in una conferenza stampa. La strategia per risanare e rilanciare la compagnia nel prossimo triennio, illustrata ai consiglieri dall’amministratore delegato Silvano Cassano, passa anche attraverso lo sviluppo di nuove rotte e un aumento delle frequenze: in particolare, più lungo raggio, con nuovi collegamenti verso l’Asia (Pechino, Shanghai e Seoul) e il continente americano (San Francisco, Santiago del Cile e Città del Messico); cinque nuove rotte vengono introdotte per Fiumicino, mentre da Milano Malpensa raddoppiano i voli a lungo raggio (fino a 25 a settimana entro il 2018). Nella strategia della nuova Alitalia anche rilancio del brand e miglioramento dei servizi. Il board, che ha anche approvato la governance aziendale e definito i comitati di funzionamento, si è riunito mentre fuori dalla sede della compagnia si svolgeva la protesta – tenuta sotto controllo dalle forze di polizia – di alcuni ex lavoratori aderenti alla Cub trasporti che ricordare i “2.000 licenziamenti” avvenuti nel passaggio alla nuova Alitalia. (di Enrica Piovan/ANSA)

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